
Un'intervista a un pentito svela come le auto da corsa venissero utilizzate dall'organizzazione criminale 'La Brise de Mer' per riciclare denaro proveniente da rapine e gioco d'azzardo.
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L'articolo indaga sui presunti legami tra il rally automobilistico e attività di riciclaggio di denaro da parte dell'organizzazione criminale corsa 'La Brise de Mer', emersi da un'intervista a un pentito. Viene citato un incidente del 1999 a Crans Montana e una rapina del 1990 a Ginevra.
Al rally automobilistico della Corsica dell'ottobre 2023, ha partecipato una Fiat 131 Abarth del 1976, condotta da Jacques Moretti e Sebastien Bottinelli. I nomi dei due uomini sono emersi due anni dopo, in relazione a un tragico evento: la notte di Capodanno, il bar Le Constellation a Crans Montana fu devastato da un incendio, causando 41 morti e 115 ustionati. Jacques Moretti, insieme a sua moglie Jessica, era il proprietario del locale. Sebastien Bottinelli, un finanziere miliardario di Ginevra, era suo socio da anni. Fu proprio Bottinelli a intervenire per evitare il carcere a Jacques Moretti, coprendo la cauzione di 200 mila franchi svizzeri richiesta dalla giustizia del Canton Vallese.
Il significato del rally
La partecipazione di quella Fiat, di proprietà di Bottinelli, al rally del 2023 assume un significato che va oltre il mero contesto sportivo. Un'intervista rilasciata al settimanale ginevrino Le Matin Dimanche, a Claude Chossat, un pentito della mafia corsa indagato in Francia per associazione a delinquere, ha portato alla luce una sconcertante verità. Le vetture da rally, con un prezzo oscillante tra i 150 e i 200 mila franchi svizzeri, rappresentavano uno dei canali utilizzati per riciclare il denaro de "La Brise de Mer", un'organizzazione criminale attiva nel nord della Corsica. Questa stessa organizzazione fu responsabile di una rapina da 31,4 milioni di franchi ai danni della sede Ubs di Ginevra il 25 marzo 1990.
La passione condivisa per la corsa
Il boss de "La Brise de Mer", nome ispirato da un caffè nel porto di Bastia, era Francis Mariani, deceduto in un attentato dinamitardo il 12 gennaio 2009 a Casavecchio, nel nord dell'isola. Mariani, una figura criminale di spicco in Corsica, Francia e Svizzera, coltivava una passione per i rally automobilistici, partecipando attivamente al rally della Corsica. Una passione condivisa con Jacques Moretti, anch'egli di Bastia, città natale anche del boss.
Lo zio e i tentativi di omicidio
Sebbene non risultino legami diretti tra Moretti e Mariani, oltre alla comune passione per i rally e per gli investimenti in bar e ristoranti in Svizzera, Claude Chossat ricorda bene Moretti. Il pentito afferma: "Non l'ho conosciuto personalmente. Però mi ricordo che ho salvato suo zio da Mariani, che lo voleva uccidere per un prelievo su una transazione immobiliare che, secondo il boss, non gli spettava."
Il padre di Moretti al funerale del boss
Ulteriore elemento degno di nota è la presenza del padre di Jacques Moretti ai funerali di Francis Mariani. Claude Chossat tende a minimizzare l'importanza di questo fatto: "Assistere a un funerale non significa far parte di una gang."
E riguardo al riciclaggio tramite le vetture da rally, Chossat spiega: "Dovevamo ripulire gli oltre 30 milioni della rapina a Ubs, oltre ai soldi dei circoli del gioco d’azzardo di Parigi e di altre città. Lo sport automobilistico consentiva a Francis Mariani di unire l'utile al dilettevole."
Le auto da corsa e gli investimenti
AI outlook — possibilities, not facts
Le autorità giudiziarie potrebbero aprire nuove indagini o riaprire casi pregressi basandosi sulle dichiarazioni del pentito.
Likely · Within weeks
Potrebbero emergere ulteriori dettagli sui metodi di riciclaggio utilizzati dall'organizzazione criminale, specificando altri beni o canali.
Likely · Within months
La reputazione del rally automobilistico in Corsica potrebbe essere influenzata negativamente, portando a maggiori controlli o dibattiti sulla sicurezza.
Possible · Within months

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