Firenze guida la classifica italiana degli incassi da multe per eccesso di velocità nel 2025
Quick Look
- Firenze è la città italiana con i maggiori incassi da multe per eccesso di velocità nel 2025, con quasi 20 milioni di euro.
- Il dato nazionale supera i 284 milioni, ma quasi due terzi dei proventi provengono da Comuni non capoluogo.
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Why It Matters
Firenze guida la classifica italiana dei capoluoghi per incassi da multe per eccesso di velocità nel 2025, con 19,7 milioni di euro dichiarati al ministero dell’Interno. Il dato nazionale supera quota 284 milioni.
Firenze guida la classifica italiana dei capoluoghi per incassi da multe per eccesso di velocità nel 2025, con 19,7 milioni di euro dichiarati al ministero dell’Interno. Alle sue spalle Bologna e Milano, mentre il dato nazionale supera quota 284 milioni. Il fenomeno non riguarda però solo le grandi città. Quasi due terzi dei proventi arrivano da Comuni non capoluogo, spesso collocati lungo strade ad alta percorrenza.
Multe autovelox 2025, Firenze al primo posto in Italia
Firenze si conferma la città italiana con i maggiori incassi da multe per eccesso di velocità. Nel 2025 il Comune ha dichiarato 19.718.932 euro di proventi, più del doppio rispetto a Bologna e quasi tre volte Milano. Il dato arriva dalle rendicontazioni trasmesse dagli enti locali al ministero dell’Interno e riguarda soltanto le violazioni dei limiti di velocità previste dall’articolo 142 del Codice della strada. Restano quindi fuori le altre voci delle sanzioni comunali, dalla sosta agli accessi non autorizzati nelle Ztl.
Classifica multe autovelox, Bologna al secondo posto
La classifica dei capoluoghi vede Bologna al secondo posto con 9.214.556 euro e Milano al terzo con 6.948.884 euro. Seguono Padova con 5.725.268 euro, Genova con 4.883.831 euro, Palermo con 4.226.650 euro e Ravenna con 3.984.321 euro. Dopo Modena, Treviso, Venezia e Ferrara, Roma si ferma a 2.308.276 euro, davanti a Potenza, Rieti e Verona.
Autovelox, quanto incassano i Comuni italiani
Il totale nazionale supera 284 milioni di euro. La quota principale, pari a 261.469.727 euro, deriva dalle violazioni accertate dagli organi di polizia dell’ente su strade di propria competenza o in concessione. Altri 22.796.075 euro corrispondono al 50% dei proventi per violazioni rilevate su strade non di proprietà dell’ente. Una parte residuale, pari a 125.090 euro, riguarda il 50% dei proventi da controlli effettuati su strade dell’ente da organi di polizia appartenenti ad altre amministrazioni.
Incassi autovelox in calo nelle grandi città
Secondo l’analisi del Codacons sulle principali città italiane, nel 2025 gli incassi da autovelox nei grandi centri sono scesi a 56,5 milioni di euro, con una contrazione dell’8,9% rispetto ai 62,1 milioni del 2024. Napoli non è stata considerata nel confronto perché alla data del 31 maggio non aveva ancora presentato la documentazione. Il calo è significativo in alcune amministrazioni. Roma passa da 4,8 a 2,3 milioni di euro, con una flessione del 52%. Milano scende da 10,6 a 6,9 milioni, pari a meno 34,8%. Trieste arretra del 94,4%, Bolzano dell’84,2% e Bari del 73%. In controtendenza Ancona, che più che raddoppia da 855 mila a 1,8 milioni di euro, Genova con un aumento del 54% e Cagliari con una crescita del 42%.
Classifica autovelox, il peso dei piccoli Comuni
La mappa degli incassi cambia se si esce dai soli capoluoghi. Il 64,9% dei proventi nazionali da sanzioni per eccesso di velocità arriva da Comuni non capoluogo. In testa tra questi c’è Villapiana, in provincia di Cosenza, con 6.990.889 euro. Fiumicino segue a 6.977.786 euro, Galatina raggiunge 5.365.680 euro e Cittadella arriva a 3.453.711 euro. Sopra i due milioni figurano anche Rocca Imperiale, Foligno, Ferrandina, Campagnano di Roma, Orbetello, Beinasco, Simeri Crichi, Cesenatico, Spoleto, Piove di Sacco e Monastir. La graduatoria nazionale conferma Firenze al primo posto assoluto, davanti a Bologna. Il terzo Comune non è però Milano, ma Villapiana. Seguono Fiumicino, Milano, Padova, Galatina, Genova, Palermo e Ravenna. La distribuzione territoriale vede il Nord con il 48,7% dei proventi, il Centro con il 27,5%, il Sud con il 18,1% e le Isole con il 5,8%.
Open Questions
- Quali sono le ragioni del calo nelle grandi città?
- Quali misure verranno adottate per aumentare gli incassi?






