Fisco e professionisti: "Ecosistema unico" tra cooperative compliance e AI
Quick Look
Il direttore delle Entrate Vincenzo Carbone sottolinea l'importanza della collaborazione tra fisco e professionisti, evidenziando la "cooperative compliance" e l'uso dell'AI come strumenti per migliorare l'efficienza e l'imparzialità dell'amministrazione finanziaria.
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Why It Matters
Il direttore delle Entrate Vincenzo Carbone ha partecipato al panel finale del "Brainstorm Tax&Legal 2026", organizzato da Fortune Italia, per discutere del futuro dei rapporti tra fisco e professionisti.
Il ruolo dei professionisti è «determinante». Con l’amministrazione finanziaria c’è un unico «ecosistema» e l’evoluzione dei rapporti è destinata a essere contraddistinta dai nuovi strumenti in campo. A cominciare dalla cooperative compliance. È il messaggio che il direttore delle Entrate Vincenzo Carbone ha inviato durante il panel finale del «Brainstorm Tax&Legal 2026» organizzato da Fortune Italia con il patrocinio del centro di ricerca della Luiss in Strategic change «Franco Fontana» e del Consiglio nazionale dei commercialisti.
Sempre più collaborazione
Il percorso intrapreso è quello di una sempre maggiore collaborazione reciproca. E c’è un istituto che sintetizza il cuore di questa direttrice: la cooperative compliance. L’adempimento collaborativo è un «regime da trattare con la massima attenzione, con rispetto sacrale», ha detto Carbone. E il presidente dei commercialisti Elbano de Nuccio ha sottolineato, tra l’altro, come la categoria sia in prima fila nell’impegno per fare sì che il nuovo approccio tra fisco e contribuenti produca i risultati attesi.
L’intelligenza artificiale
Altro fronte di rilievo è rappresentato dall’intelligenza artificiale. Sul ruolo imprescindibile della componente umana nella gestione si è soffermato Enzo Peruffo, prorettore per la didattica Luiss. Carbone è tornato ancora una volta a sottolineare come l’uso dell’AI in Agenzia sia sempre e costantemente governato dalle donne e dagli uomini che vi lavorano: «Noi abbiamo dei principi da rispettare e dobbiamo assicurare il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione così come stabilito dall’articolo 97 della Costituzione. L’intelligenza artificiale ci aiuta a mettere insieme, più velocemente, una serie di dati di cui disponiamo. Dati che, ribadisco, vengono utilizzati in rispetto dei principi costituzionali».
L’utilizzo governato delle nuove tecnologie anche in dogana
In uno dei panel precedenti, sulla stessa lunghezza d’onda si era sintonizzato il direttore dell’agenzia Dogane e Monopoli (Adm) Roberto Alesse: «La digitalizzazione e gli strumenti innovativi per la gestione del rischio facilitano i controlli e allo stesso tempo sono una garanzia per gli operatori in regola».
Open Questions
- Quali saranno i prossimi passi per l'implementazione dell'AI nel fisco?
- Come verranno gestiti i dati sensibili nell'uso dell'AI?





