Genova Pride: Sindaca Salis risponde a Vannacci
Quick Look
- La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha risposto alle dichiarazioni dell'ex generale Roberto Vannacci sul tema dei diritti LGBTQIA+ durante il Pride 2026.
- Salis ha definito le parole di Vannacci "un tipo di mondo che non vogliamo", sottolineando la solidarietà e l'accoglienza dell'Italia e di Genova.
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Why It Matters
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha partecipato al Pride 2026. Durante l'evento, ha risposto alle dichiarazioni dell'ex generale Roberto Vannacci riguardo ai diritti LGBTQIA+.
“E diamo il benvenuto alla nostra sindaca Silviaaaaaa Saliiiiiiis”, è il saluto in stile dj set al megafono dal carro del coordinamento Liguria Rainbow. E Salis arriva accolta come una super star. La sindaca dei diritti, che ha aperto il primo ufficio Lgbtqia+ nel Comune di Genova, sfila sotto il sole con il figlio Eugenio in braccio a salutare i carri di questo Pride 2026 pronti a sfilare in corteo, assecondando le continue richieste di selfie.
Alla domanda dei giornalisti sulle parole dell’ex generale Roberto Vannacci che ospite da Lilli Gruber ha affermato che l’orientamento sessuale (“quindi un gusto personale”) a suo dire non deve dare luogo a diritti, la sindaca è netta: “Sentire questo tipo di frasi in cui si parla di gusti e di persone considerate non normali ci riporta a un tipo di mondo che non vogliamo. Genova è questa, l’Italia è questa - rimarca rivolta al corteo colorato - siamo un Paese solidale accogliente, proiettato verso il futuro. C’è chi parla a una piccola parte del Paese, che vuole smuovere i sentimenti più negativi e più retrogradi. Ma per fortuna sono una piccola minoranza, e noi non vogliamo continuare a dare voce e attenzione a questa. Vogliamo invece dare voce e attenzione a chi è qua, a rispettare i diritti di tutte e tutti”.
Open Questions
- Quali saranno le future reazioni politiche alle dichiarazioni di Vannacci?
- Come evolverà il dibattito sui diritti LGBTQIA+ in Italia?






