Giro d'Italia 2026: Arrieta vince la 5ª tappa, Eulalio maglia rosa
Movimentata corsa condizionata dalla pioggia e dalle cadute
Quick Look
Igor Arrieta (UAE) vince la 5ª tappa del Giro d'Italia 2026 dopo un'ultima curva drammatica, mentre Afonso Eulalio (Baharain Victorius) diventa il nuovo maglia rosa nonostante un errore negli ultimi metri.
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Un finale folle, da film: a due chilometri dal traguardo è andato lungo in una curva, ma poi Igor Arrieta (UAE) è riuscito comunque a vincere una movimentata quinta tappa del Giro d'Italia 2026, da Praia a Mare a Potenza, di 203 chilometri, condizionata dalla pioggia e dalle cadute. Lo spagnolo ha preceduto uno stremato Afonso Eulalio (Baharain Victorius), che negli ultimi mille metri, quando il suo successo sembrava scontato, ha incredibilmente sprecato un vantaggio di una decina di secondi. Entrambi poco prima erano scivolati sull'asfalto bagnato, rischiando grosso, Arrieta a 13 km dall'arrivo, Eulalio a 6,5. Il 24enne portoghese comunque è la nuova maglia rosa, con 2'51" sullo stesso Arrieta. E' durato quindi solo un giorno il sogno di Giulio Ciccone, che aveva conquistato il primato il giorno prima e che, nonostante abbia provato in tutti i modi a tirare il gruppo, è arrivato con un ritardo di oltre sei minuti. Domani la Corsa Rosa dovrebbe vivere una giornata molto più tranquilla, con un probabile arrivo in volata, nella pianeggiante sesta tappa, la Paestum-Napoli, di 141 km. Fin dai primi chilometri della Praia a Mare-Potenza, quando la Carovana ha lasciato la Calabria per entrare in Basilicata, oltre ad Arrieta ed Eulalio, sono stati il freddo, la pioggia e in alcuni momenti anche la grandine, gli altri grandi protagonisti della quinta frazione del Giro 2026. In 12 hanno tentato la prima fuga, tra questi i due iberici che si sono alternati alla testa della corsa. Sulla salita più lunga e impegnativa della giornata, a 50 chilometri da Potenza, è stato Arrieta a passare per primo al Gran premio della montagna di Viggiano. Ma sono stati gli ultimi 20 chilometri a regalare le emozioni principali: l'asfalto reso viscido dalla pioggia e le molte curve nella discesa verso il capoluogo lucano hanno creato parecchie difficoltà ai due fuggitivi. Entrati a Potenza, i due si sono parlati, probabilmente per decidere di giocarsela in volata, ma poi i piani sono stati stravolti dall'errore di Arrieta. Dalle immagini televisive, sembrava addirittura che lo spagnolo avesse sbagliato strada, invece era "semplicemente" andato lungo in uno degli ultimi tornanti. A quel punto, la vittoria di tappa di Eulalio pareva cosa fatta, ma nell'ultimo chilometro le energie gli sono venute meno e "nello sprint più lento di sempre", come ha ironizzato Arrieta, è stato proprio lo spagnolo a poter alzare le braccia al cielo. "E' stata una tappa folle. Vincere con queste condizioni, con questo freddo - ha detto commosso in conferenza stampa - è stato incredibile: così è tutto ancora più bello". La maglia rosa, invece, è la "consolazione" di Eulalio, che quasi non ci crede. "Fino a pochi anni fa correvo con le mountain bike, negli ultimi 20 km questo mi ha aiutato, e ora sono in maglia rosa". Il netto vantaggio su Arrieta gli permette addirittura di guardare con inattesa speranza alle prossime tappe. "Non so fino a quando potrò conservare la maglia rosa". Lo scoglio maggiore potrebbe essere l'unica cronometro del Giro, la Viareggio-Massa di 42 chilometri, del 19 maggio. Un consiglio su come fare potrebbe arrivare dalla sua fidanzata. "Nelle crono lei è molto brava", ha detto lasciando la sala stampa con un gran sorriso che fa da contraltare all'amarezza di Ciccone. Riproduzione riservata © Copyright ANSA







