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Guerra Iran, Khamenei dà ok a memorandum: "Trump ha agito per debolezza"
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Sky TG246/18/2026World12 min readItaly

Guerra Iran, Khamenei dà ok a memorandum: "Trump ha agito per debolezza"

Quick Look

  • Accordo USA-Iran per un cessate il fuoco.
  • Khamenei approva memorandum, Trump difende l'intesa.
  • Vance critica Israele e chiede responsabilità.

AI-generated summary

Why It Matters

L'accordo tra USA e Iran mira a porre fine al conflitto, con il leader supremo Khamenei che ha dato il suo ok nonostante riserve. Si discute di cessate il fuoco su tutti i fronti.

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Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran

Guerra Iran, Khamenei dà ok a memorandum: "Trump ha agito per debolezza". LIVE

Gli Usa hanno fatto passare 12 navi iraniane dalla firma dell'accordo con Teheran. Lo ha detto JD Vance in una conferenza stampa aggiungendo che lo stretto di Hormuz "è aperto". E rivolto a Israele: "Aprite gli occhi, Trump l'unico alleato potente che vi è rimasto". Il presidente Usa: "Ci aspettiamo un cessate il fuoco completo su tutti i fronti, inclusi Libano, Hezbollah e Israele". Khamenei: "Dato mio ok al memorandum per l'impegno assunto da Pezeshkian"

in evidenza

Trump definisce il G7 di Evian “un grande successo” dopo la ritrovata armonia tra i Grandi e ha difeso l'accordo con l'Iran alla vigilia della firma a Lucerna: “L'intesa raggiunge tutti gli obiettivi prefissati. Potevamo continuare a bombardare ma sarebbe stato stupido e Hormuz non avrebbe riaperto. Con la nuova leadership possibile il cambio di regime”. Poi ha aggiunto: "Ci aspettiamo un cessate il fuoco completo su tutti i fronti, inclusi Libano, Hezbollah e Israele". Il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha dichiarato di aver autorizzato il memorandum d'intesa firmato dai presidenti iraniano e statunitense, nonostante abbia opinioni diverse, dopo aver ricevuto assicurazioni dal presidente Masoud Pezeshkian e da altri alti funzionari che i diritti dell'Iran e gli interessi del "Fronte di resistenza" sarebbero stati salvaguardati.

Intanto, il vicepresidente Usa JD Vance nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca ha fatto sapere che i 60 giorni per il negoziato con l'Iran sono iniziati oggi aggiungendo che gli Stati Uniti hanno fatto passare 12 navi iraniane dalla firma dell'accordo con Teheran: lo stretto di Hormuz "è aperto". Poi ha attaccato Israele: "Aprite gli occhi, Trump l'unico alleato potente che vi è rimasto".

Gli approfondimenti:

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Iran: nei prossimi 60 giorni nessun pedaggio a Hormuz

Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano ha dichiarato che l'Autorita' dello Stretto del Golfo Persico è stata incaricata di rilasciare nel piu' breve tempo possibile i permessi alle navi commerciali che desiderano transitare nello Stretto di Hormuz. Secondo una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, alla dirigenza dell'autorita' e' stato ordinato di elaborare e rispondere alle richieste con rapidita' e priorità al fine di raggiungere gli obiettivi del memorandum. "Per 60 giorni, non verrà addebitata alcuna commissione ai richiedenti".

Libano, soccorritori tra le macerie della loro sede. VIDEO

I volontari della Protezione civile di Nabatieh, nel sud del Libano, sono tornati tra le macerie della loro sede, distrutta da un raid israeliano il 23 maggio, per recuperare documenti, oggetti personali e ricordi. Secondo i responsabili locali, dall'inizio del conflitto 9 operatori sono morti e altri 15 sono rimasti feriti. Nonostante le perdite, i soccorritori continuano a garantire assistenza alla popolazione.

Libano, Macron chiede a Netanyahu di "mostrare responsabilità e razionalità"

Il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, "deve mostrare senso di responsabilità e razionalità". Lo afferma il presidente Emmanuel Macron, sostenendo che l'offensiva contro Hezbollah nel Libano meridionale "è, a lungo termine, contraria agli interessi di Israele". "Hezbollah rappresenta un rischio per Israele, questo è assolutamente vero", ma la sicurezza dello Stato ebraico "non può essere garantita dalla conquista di territori confinanti", ha dichiarato il presidente francese alla tv France 2, sottolineando che le politiche di Netanyahu, sia in Libano che a Gaza e in Cisgiordania, "alimentano risentimento e violenza tra tutte le popolazioni della regione". Il presidente ha poi aggiunto che cercherà nuovamente di mobilitare la comunità internazionale per "aiutare l'esercito libanese a riprendere il controllo del proprio territorio".

Guerra Iran, impatto su imprese italiane: persi 1,6 mld export, boom costi materie prime

Il conflitto in Iran sta avendo pesanti ripercussioni sulle imprese italiane. A lanciare l’allarme è Confartigianato che avverte sul peso di “una doppia forte pressione”. L’Italia ha perso oltre un miliardo e mezzo di esportazioni, peggio della media dei Paesi dell’Unione Europea. A ciò si aggiunge l’aumento dei prezzi di energia e materie prime. “È un effetto tenaglia”, è l’avviso di Marco Granelli, presidente della confederazione di artigiani e piccole e medie imprese.

Guerra Iran, l’impatto sulle imprese italiane: export giù e boom costi

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Macron: "Non credo che la guerra tra Usa e Iran sia completamente finita"

In un'intervista alla tv France 2, Emmanuel Macron ha detto di non "credere" che la guerra tra Stati Uniti e Iran "sia completamente finita", nonostante l'accordo firmato ieri da Donald Trump a Versailles. "È sempre meglio avere un accordo che la guerra, soprattutto quando c'è il rischio di un'escalation", ha aggiunto il presidente francese. "Stiamo entrando in una nuova fase, di cooperazione e dialogo che è meglio della guerra". Macron ha riferito che la decisione del tycoon di firmare l'accordo con l'Iran a Versailles "è stata presa in modo abbastanza spontaneo".

Hezbollah: "Nel pomeriggio ancora scontri con l'Idf in sud Libano"

Hezbollah ha annunciato in un comunicato, ripreso dall'agenzia libanese Nna, che "la Resistenza islamica, nell'ambito delle operazioni per l'Ashura, è impegnata dalle 17:30 in scontri con armi appropriate contro una forza dell'esercito nemico israeliano che ha tentato di avanzare dalla città di Arnoun verso la periferia di Kfar Tebnit". Il comunicato è stato diffuso poco dopo le 19, e a quell'ora, si legge, gli scontri erano ancora "in corso".

Accordo Usa-Iran, traffico riparte nello Stretto di Hormuz

Riprende gradualmente il transito delle navi nello Stretto di Hormuz, dopo la firma dell'accordo tra Stati Uniti e Iran. I dati dei siti di monitoraggio segnalano 24 imbarcazioni in transito giovedì e 26 passaggi registrati nella giornata di mercoledì, con una forte presenza di mercantili e petroliere iraniani, di Panama e delle Comore. Il flusso complessivo resta comunque ancora lontano dai livelli normali del mese di giugno.

Iran, Pse: "Non deve avere arma nucleare"

I leader del Pse, riuniti a Bruxelles, hanno discusso delle tensioni regionali che coinvolgono l'Iran e hanno sottolineato l'importanza della diplomazia, della de-escalation e della cooperazione internazionale. Hanno sottolineato che la diplomazia rimane l'unica via sostenibile per prevenire la proliferazione nucleare e garantire la stabilità regionale. Il PSE ha ribadito la sua posizione di lunga data secondo cui l'Iran non deve mai acquisire armi nucleari e ha chiesto un rinnovato impegno diplomatico.

Ben Gvir replica a Vance: Iran va trattato come Usa trattarono i nazisti

Il ministro israeliano di ultradestra Itamar Ben-Gvir ha risposto su X al vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance che in un'intervista al New York Times ha criticato lo stesso Ben Gvir e Bezalel Smotrich per aver attaccato l'accordo Usa-Iran chiedendo che cosa avessero da proporre concretamente. "Affrontare i nazisti del XXI secolo (l'Iran) nello stesso modo in cui gli Stati Uniti affrontarono i nazisti del XX secolo", ha scritto nel suo post Ben Gvir.

Khamenei: ho dato il mio ok al memorandum per l'impegno assunto da Pezeshkian

Nel corso dei negoziati tra Washington e Teheran per un accordo "io, per principio, avevo una visione diversa; tuttavia, in virtù dell'impegno che lo stimato presidente — in qualità di capo del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale — ha assunto nei miei confronti a nome proprio e degli altri membri riguardo alla salvaguardia dei diritti della nazione iraniana e del Fronte della Resistenza, e della sua esplicita accettazione di tale responsabilità, ho dato la mia autorizzazione: lo ha affermato il leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, in un messaggio scritto diffuso dai media della Repubblica Islamica.

Il presidente iraniano Khamenei: "Approvato il protocollo d'intesa con gli Stati Uniti, nonostante le riserve, dopo le garanzie sui diritti dell'Iran"

Il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha dichiarato di aver autorizzato il memorandum d'intesa firmato dai presidenti iraniano e statunitense, nonostante abbia opinioni diverse, dopo aver ricevuto assicurazioni dal presidente Masoud Pezeshkian e da altri alti funzionari che i diritti dell'Iran e gli interessi del "Fronte di resistenza" sarebbero stati salvaguardati.

In un messaggio scritto alla nazione iraniana, Khamenei ha affermato che Pezeshkian, nella sua veste di capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, ha accettato la responsabilità di garantire che l'accordo proteggesse gli interessi dell'Iran e si è impegnato a non cedere se Washington avesse avanzato quelle che ha descritto come richieste eccessive.

Khamenei ha aggiunto che futuri negoziati faccia a faccia con gli Stati Uniti non significherebbero accettare "la posizione del nemico".

Cosa prevede l'accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. VIDEO

Vance contro Ben-Gvir e Smotrich: "Non potete risolvere tutto uccidendo"

In un'intervista al New York Times, il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha criticato i ministri israeliani Ben Gvir e Bezalel Smotrich per aver attaccato l'accordo. "La mia risposta per loro sarebbe: quale è la vostra proposta concreta? Siete un paese di nove milioni di abitanti. Non potete risolvere ogni singolo problema di sicurezza nazionale semplicemente ricorrendo alla forza letale", ha detto Vance.

Pakistan e 7 Stati arabo-islamici condannano la violenza dei coloni in Cisgiordania

I ministri degli Esteri di otto Paesi arabo-islamici, tra cui il Pakistan, hanno condannato quella che hanno definito un'escalation di violenza da parte dei coloni israeliani contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata. E' quanto si legge in una dichiarazione congiunta del ministero degli Esteri pakistano. La dichiarazione, firmata dai ministri degli Esteri di Pakistan, Egitto, Turchia, Indonesia, Giordania, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi, condanna "con la massima fermezza la continua e crescente violenza dei coloni contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata", compresi i recenti attacchi alla Grande Moschea di Jiljilya e alla Moschea di Al-Farouq a Mazra'a al-Nubani, a nord di Ramallah. I ministri hanno affermato che gli attacchi "costituiscono una chiara violazione della sacralità dei luoghi di culto e dei siti religiosi, del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario, e delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite". Hanno inoltre espresso il loro "assoluto rifiuto" degli attacchi dei coloni israeliani e delle "continue misure illegali israeliane nei Territori Palestinesi Occupati", affermando che tali azioni alimentano "instabilità, violenza ed estremismo" e gli sforzi internazionali per raggiungere la pace. Quindi hanno ribadito il loro appello alla comunità internazionale affinché rispetti le proprie responsabilità legali e morali e costringa Israele a fermare la sua pericolosa escalation nella Cisgiordania occupata, a porre fine alle sue pratiche illegali, a fermare la violenza dei coloni, a ritenere responsabili gli autori di questi crimini e a garantire che non godano di impunità".

Il "patto di Maometto": cos'è lo Step, l'alleanza militare a guida saudita

Mentre la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran si sta chiudendo con la tregua la cui firma è attesa per venerdì 19 giugno in Svizzera, nel Medio Oriente prende forma un nuovo asse di sicurezza a guida saudita. Riad sta costruendo un patto militare con Pakistan, Turchia ed Egitto: viene chiamato Step, dalle iniziali dei quattro Paesi, e qualcuno lo ha già definito "Nato araba". A Riad si comincia a usare un nome più evocativo, "accordi di Maometto", per sottolineare il ruolo del principe ereditario Mohammed Bin Salman e il legame tra i quattro popoli sunniti. Ecco cosa prevede, da dove nasce e quali sono i nodi ancora aperti.

La Nato araba più vicina, cos’è il 'patto di Maometto'

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Usa: "Revocato il nostro blocco, restiamo nell'area"

Le forze americane hanno revocato il blocco di tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti e dalle aree costiere dell'Iran. Lo afferma il Centcom. "Resteremo nell'area generale per assicurarci che tutti gli aspetti dell'accordo vengano rispettati", ha messo in evidenza.

Vance a Israele: "Dovete svegliarvi!"

l vicepresidente statunitense ha aspramente criticato gli israeliani che contestano l'accordo, avvertendo che sarebbe meglio non attaccare "l'unico potente alleato che mi è rimasto in tutto il mondo". Parlando con i giornalisti dalla Casa Bianca, Vance ha affermato che Trump è "l'unico capo di Stato al mondo che in questo momento nutre simpatia per la nazione di Israele" e ha rimproverato i membri del governo israeliano per il fatto che la maggior parte delle armi difensive dello Stato ebraico proviene da finanziamenti statunitensi. "Il problema di Israele non è Donald J. Trump. E chiunque in Israele pensi che il suo problema più grande sia il Presidente degli Stati Uniti deve svegliarsi e rendersi conto della realtà della situazione in cui si trova il Paese", ha affermato Vance.

Islamabad: "Premier pachistano e presidente iraniano discutono intesa Usa-Iran"

Il governo di Islamabad afferma che il premier pachistano Muhammad Shehbaz Sharif e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian hanno avuto una conversazione di "oltre trenta minuti" durante la quale hanno discusso del memorandum d'intesa tra Iran e Usa per mettere fine alla guerra: lo riportano diversi media citando la presidenza del Consiglio pachistana.

Idf: "Intercettati razzi lanciati da Hezbollah contro soldati nel sud del Libano"

Poco fa l'Aeronautica militare israeliana ha intercettato diversi razzi lanciati contro soldati dell'Idf nel Libano meridionale. Diversi altri razzi sono caduti nelle immediate vicinanze dei militari. Non sono stati segnalati feriti. Lo riferisce l'Idf.

Vance: non so quando andrò in Svizzera, credo nel weekend

"Non sono sicuro quando andrò in Svizzera, credo questo weekend ma non so ancora". Lo ha detto Jd Vance in una confe

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Possibile ripresa dei negoziati diretti tra USA e Iran.

    Possible · Within months

  • Aumento della cooperazione militare tra Arabia Saudita, Turchia ed Egitto.

    Likely · Within months

Open Questions

  • Quali saranno le conseguenze a lungo termine dell'accordo?
  • Come reagiranno gli attori regionali non firmatari?
  • L'impatto economico sull'Italia sarà temporaneo?

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This article was originally published by Sky TG24.

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