Guerra Iran USA, Trump: "Hormuz riaperto, sicurezza Teheran senza armi nucleari"
Quick Look
- Trump annuncia un accordo con l'Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz e garantire la sicurezza di Teheran senza armi nucleari.
- L'intesa sarà firmata venerdì a Lucerna.
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Why It Matters
L'articolo discute un imminente accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato da diversi Paesi, che mira a riaprire lo Stretto di Hormuz e a garantire la sicurezza di Teheran senza armi nucleari. L'intesa dovrebbe essere firmata venerdì a Lucerna.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran USA, Trump: "Hormuz riaperto, sicurezza Teheran senza armi nucleari". LIVE
©Getty
Il presidente americano ha annunciato che terrà una conferenza stampa alle 16 al termine del summit G7 in corso a Evian. "Parleremo un po' dell'accordo con l'Iran in una conferenza stampa delle 16", ha annunciato. La piattaforma di monitoraggio marittimo TankerTrackers ha riportato che alcune petroliere di Teheran hanno oltrepassato la zona di blocco dei porti iraniani imposta dagli Stati Uniti da circa due mesi, alla vigilia della firma di un accordo tra Iran e Usa prevista per venerdì
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"Nessuno sa in cosa consista l'accordo, ma è molto forte. E le maggior parte delle persone ne sembrano molto felici". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti dell'intesa con l'Iran a margine del bilaterale con l'omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Trump ha aggiunto che rivelerà ulteriori dettagli sul memorandum nel corso della conferenza stampa prevista per le 16.
La piattaforma di monitoraggio marittimo TankerTrackers ha riportato che alcune petroliere di Teheran hanno oltrepassato la zona di blocco dei porti iraniani imposta dagli Stati Uniti da circa due mesi, alla vigilia della firma di un accordo tra Iran e Usa.
I leader del G7 accolgono "con favore l'annuncio dell'accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la ferma guida del presidente Donald Trump, con il sostegno dei Paesi mediatori" e ne sostengono l'attuazione "pronti a contribuire".
Il testo dell'accordo fra Iran e Stati Uniti sarà firmato venerdì al Burgenstock hotel di Lucerna. Il viceministro degli Esteri iraniano ha affermato che il blocco navale statunitense è stato revocato. Il presidente francese Macron, dal G7, conferma il piano per una missione navale europea nello Stretto di Hormuz. Il Papa: "Speriamo che la guerra sia davvero finita".
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Trump: "Se Iran non si comporta bene, ricominceremo a sganciare bombe"
Il presidente americano, Donald Trump, ha minacciato oggi di ricominciare a "sganciare bombe" se l'Iran "non si comporterà bene", a due giorni dalla firma in Svizzera di un memorandum d'intesa fra Washington e Teheran. "Non è un testo finale, è un protocollo di accordo - ha detto Trump in un bilaterale con il presidente egiziano Abdel Fatah Al-Sisi a margine del vertice G7 di Evian - e se non mi piacerà, se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe in pieno sulle loro teste".
Al-Sisi: grande apprezzamento per accordo con Usa
Il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi ha espresso "grande apprezzamento" per l'accordo tra Usa e Iran nelle dichiarazioni alla stampa a fianco del presidente americano Donald Trump, al G7 di Evian.
Iran, Trump: "Nessuno sa in cosa consiste, ma accordo è molto forte"
"Nessuno sa in cosa consista l'accordo, ma è molto forte. E le maggior parte delle persone ne sembrano molto felici". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti dell'intesa con l'Iran a margine del bilaterale con l'omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Trump ha aggiunto che rivelerà ulteriori dettagli sul memorandum nel corso della conferenza stampa prevista per le 16.
Pakistan: "Agevoliamo il ritorno a casa di 30 marittimi cittadini iraniani"
Il ministro degli Esteri pachistano, Ishaq Dar, ha dichiarato su X che il governo di Islamabad intende "agevolare il ritorno in patria di 30 cittadini iraniani" e che "tra questi figurano otto pescatori iraniani soccorsi in mare dall'imbarcazione britannica Mma Valour dopo che la loro imbarcazione si era incagliata, e 22 cittadini iraniani dell'equipaggio della nave Lenore/Davina, recentemente intercettata dalle autorità statunitensi". Secondo il ministro pachistano, "è previsto che entrambi i gruppi transitino per Karachi nei prossimi giorni".
Accordo Usa-Iran: il testo integrale del memorandum in 14 punti
Diversi media internazionali, tra cui Bloomberg e Al Arabiya, hanno ottenuto una copia dell'accordo che dovrebbe essere firmato venerdì in Svizzera tra Teheran e Washington. Ecco i 14 punti su cui si baserebbe l’intesa.
Accordo Usa-Iran: il testo integrale del memorandum in 14 punti
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Iran, gli Usa avvisano: "Testo del memorandum vago per favorire i negoziati"
Un linguaggio estremamente e volutamente vago per creare un ambiente più favorevole per i colloqui tecnici e i negoziati ad alto livello, dando a Teheran la possibilità di vendere il suo contenuto all'opinione pubblica interna. Così fonti dell'amministrazione Usa miminizzano la reale portata del linguaggio del memorandum di intesa tra Teheran e Washington in vista della cerimonia di firma ufficiale di venerdì in Svizzera, dopo quella digitale dei giorni scorsi. "Non si dovrebbe leggere troppo nel linguaggio utilizzato nel memorandum", sostiene con la Cnn una delle fonti, descrivendo come un 'documento politico' il testo dell'accordo, che secondo quanto rivelato dal vice presidente JD Vance è lungo appena una pagina e mezzo.
Le fonti ammettono che il team negoziale del presidente ha "formulato un linguaggio che permetta all'Iran di dire quello che deve dire per la sua politica interna". Ma avvisano che non riflette gli impegni cruciali assunti dall'Iran attraverso i canali di trattative riservate, cosa sempre destinata a dare agli iraniani maggiore possibilità di firmare l'accordo. "Quello che è più importante dell'effettivo documento è l'intesa che abbiamo tra di noi, che possiamo creare l'ambiente per procedere e parlare di tutte queste cose - proseguono le fonti - perché il testo dice che noi solleveremo le sanzioni, faremo l'accordo sul nucleare e sbloccheremo i fondi. Ma solleveremo le sanzioni - aggiungono - sulla base dei progressi. Sbloccheremo i fondi quando avremo un accordo sul meccanismo per farlo".
Una scelta negoziale e diplomatica che insieme a vantaggi porta rischi politici interni. Da una parte infatti Donald Trump può rivendicare di aver portato a casa un accordo con l'Iran che mette fine ad un conflitto, da lui avviato senza un chiaro endgame, sempre più impopolare tra gli americani anche, e soprattutto, per la vertiginosa ascesa del prezzo della benzina a pochi mesi dal voto di midterm. Ma allo stesso tempo i falchi anti-Iran, tra i quali suoi alleati di ferro come Lindsey Graham, temono che Trump e i suoi abbiano concesso troppo a Teheran pur di chiudere la guerra e insistono nel voler leggere il testo dell'intesa.
Islamabad: "Confronto tra ministri Pakistan ed Egitto sull'intesa Usa-Iran"
Il ministero degli Esteri di Islamabad afferma che i ministri degli Esteri di Pakistan e Egitto, Mohammad Ishaq Dar e Badr Abdelatty, "hanno avuto una conversazione telefonica" nel corso della quale "si sono scambiati punti di vista sulle recenti intese raggiunte tra Stati Uniti e Iran e sull'imminente firma del memorandum d'intesa, prevista per venerdì" al Bürgenstock di Lucerna, in Svizzera. Il dicastero pachistano, nella nota pubblicata su X, afferma inoltre che Dar e Abdelatty "hanno discusso dei preparativi per la prossima riunione dei ministri degli Esteri del gruppo "Regional Four" (R-4), in programma più avanti questo mese".
Katz: "Con il Somaliland collaboriamo da anni in maniera discreta"
Incontrando il presidente del Somaliland Abdirahman Mohamed Abdullahi in visita in Israele, il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che i due Paesi collaborano da anni. "Per molti anni abbiamo collaborato in modo discreto in una serie di operazioni che rimarranno riservate. Ora siamo determinati a portare la nostra cooperazione in materia di sicurezza a nuovi livelli, a beneficio di entrambi i popoli e per la stabilità nella regione", ha riferito l'uffiio del ministro. Per Israele, primo Paese a riconoscere il Somaliland, la cui posizione di fronte allo Yemen, dove le milizie Houthi filo-Iran controllano parte del territorio, è di importanza strategica.
Media: "Usa non chiederanno il ritiro dell'Idf dal Libano per l'accordo con Iran"
A seguito della riunione di gabinetto tenuta dal governo ieri, la valutazione israeliana è che gli Stati Uniti non richiederanno il ritiro dell'Idf dalla zona di sicurezza nel sud del Libano come prerequisito per la sigla del memorandum di intesa con l'Iran questo venerdì. Lo riporta la radio militare israeliana citando una fonte, secondo la quale la richiesta di ritiro delle truppe potrebbe invece essere sul piatto al termine dei 60 giorni in cui l'intesa Usa e Iran dovrà essere cementata.
Teheran: "Bozza accordo filtrata inesatta su Hormuz"
Fonti del team negoziale di Teheran hanno comunicato che la bozza di memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti pubblicata dall'agenzia Bloomberg "non è accurata e presenta numerose inesattezze", soprattutto sulla gestione dello stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia Tasnim, vicina ai Pasdaran. Il memorandum "è composto da 14 articoli e gli argomenti trattati in questi articoli sono stati ripetutamente riportati dai media, ma i dettagli forniti da Bloomberg per ciascun articolo sono, sotto aspetti significativi, incompleti", ha spiegato la fonte. "Per esempio, la prima clausola e quella relativa allo stretto di Hormuz, così come pubblicate da Bloomberg, sono particolarmente inesatte e omettono alcune parole chiave importanti", ha assicurato ancora Tasnim. Il testo del memorandum "sarà pubblicato dopo la firma, prevista per venerdì, come concordato da entrambe le parti", ha confermato l'agenzia.
Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede in visita ad Ancona, il sindaco: "Non informati"
Fa discutere ad Ancona la visita a sorpresa di ieri in città dell'ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Yaron Sideman, che ha incontrato l'arcivescovo di Ancona - Osimo monsignor Angelo Spina e poi la comunità ebraica nella sinagoga di via Astagno, subito dopo essersi recato alla Basilica della Santa Casa di Loreto. Della visita, come anticipato dal Corriere Adriatico, non era stato informato il sindaco Daniele Silvetti, il quale si è accorto solo per il dispiegamento di polizia e mezzi blindati al seguito per la scorta. Il primo cittadino di Ancona, esponente di Forza italia, nel maggio scorso aveva rifiutato l'incontro con l'ambasciatore d'Israele in Italia Jonathan Peled dopo il video del ministro israeliano Ben Gvir che documentava soprusi nei confronti di militanti della Global Sumud Flotilla, sequestrati in acque internazionali mentre tentavano di raggiungere Gaza. "L'amministrazione comunale non ne sapeva nulla, non era stata informata da nessuno. - dice all'ANSA il sindaco Silvetti - Io rimango stupefatto di questo atteggiamento che, al di là delle valutazioni del contesto generale, mi sembra un atteggiamento non solo irrituale ma anche irrispettoso di una comunità". Per questo il primo cittadino ha sentito ieri anche il ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani il quale gli ha spiegato che la Farnesina non era informata, in quanto questione riguardante uno Stato estero, e che invece il ministero degli Esteri, come da prassi, ha garantito una scorta al diplomatico.
Rutte: "Sminamento Hormuz iniziativa Francia e Gran Bretagna"
Per lo sminamento e la messa in sicurezza dello stretto di Hormuz "sono Francia e Gran Bretagna che guidano la coalizione, non noi". Lo ricorda il segretario generale della Nato Mark Rutte, a Bruxelles, alla vigilia della ministeriale Difesa. Si tratta, aggiunge, di una "iniziativa a guida franco-britannica per aiutare ad assicurare la libertà di navigazione", che riguarda soprattutto lo "sminamento", nel quale "gli europei hanno molte capacità", anche "più degli Usa. Ma non siamo noi che la conduciamo, sono Francia e Gran Bretagna", conclude.
Khamenei jr: "Inizia la grande jihad. Più umiltà con il popolo"
La guerra del Ramadan è stata un jihad minore, da oggi inizia quello maggiore. Ad assicurarlo è stato Seyed Hassan Khomeini, nipote del padre della rivoluzione iraniana Ruhollah. "Dobbiamo abbandonare queste dispute infruttuose, frutto della vanità", ha dichiarato a quanto riporta l'agenzia Fars, "per preservare la nostra vittoria, dobbiamo iniziare il jihad maggiore partendo da noi stessi. Dobbiamo essere più umili nei confronti del popolo".
Bloomberg rivela il testo dell'accordo Usa-Iran: "Nucleare, Hormuz e sanzioni"
La fine della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano, la revoca del blocco navale Usa nello Stretto di Hormuz e il ripristino del traffico marittimo da parte di Teheran "ai livelli prebellici" entro trenta giorni, tenendo conto dei tempi necessari per lo sminamento della via marittima. Sono alcuni dei 14 punti chiave dell'accordo tra Usa e Iran, di cui Bloomberg e altri media hanno diffuso una copia. Il testo dell'accordo prevede inoltre che la Repubblica Islamica "non produrrà mai armi nucleari", mentre "il destino dell'uranio arricchito sarà affrontato in modo adeguato" nell'accordo finale. Nel frattempo, "Iran e Stati Uniti concordano di mantenere lo status quo: Teheran congela il proprio programma nucleare allo stato attuale, mentre Washington si impegna a non imporre nuove sanzioni contro l'Iran e a non rafforzare il proprio dispositivo militare nella regione". Da parte loro, gli Stati Uniti si impegnano anche, "insieme ai partner regionali, a definire un piano complessivo - concordato tra le parti - per la ricostruzione e lo sviluppo economico dell'Iran, garantendo un finanziamento minimo di 300 miliardi di dollari", con un meccanismo di attuazione che dovrà essere messo a punto entro 60 giorni. Previsto, inoltre, anche lo "sblocco dei beni iraniani congelati" e la concessione di "deroghe per le esportazioni di petrolio iraniano". Infine, in seguito alla firma del memorandum, "l'accordo finale sarà approvato mediante una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite".
Libano: "Intensi combattimenti tra Hezbollah e soldati israeliani nel sud"
Intensi combattimenti sono in corso da stamani tra l'esercito israeliano e Hezbollah a sud-est di Nabatiye, nel Libano meridionale, attorno alla collina strategica di Ali al Taher. Lo riferiscono media libanesi, secondo cui le forze israeliane tentano di avanzare nell'area con il sostegno di raid aerei e tiri di artiglieria. I bombardamenti israeliani hanno colpito per tutta la
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Firma dell'accordo USA-Iran venerdì a Lucerna.
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Possibile aumento dei prezzi del petrolio a breve termine se l'attuazione dell'accordo incontrerà ostacoli.
Possible · Within weeks
Open Questions
- Quali saranno i dettagli specifici dell'accordo?
- Come reagiranno gli attori regionali?
- Quali saranno le conseguenze economiche a lungo termine?





