Guerra Ucraina, Putin sente Trump: "Non ci sono piani ostili verso l'Europa"
Quick Look
- Vladimir Putin assicura a Donald Trump che la Russia non ha piani aggressivi verso l'Europa.
- Intanto riprendono gli attacchi su Kiev e il Regno Unito stanzia 100 milioni di sterline per la difesa aerea ucraina.
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Why It Matters
I colloqui giungono durante la ripresa degli attacchi russi su Kiev e infrastrutture energetiche dopo una breve tregua diplomatico-operativa.
I presidenti russo e americano hanno avuto oggi una conversazione telefonica dedicata ai negoziati per il conflitto ucraino. Intanto la Russia riprende gli attacchi su Kiev dopo una tregua di tre giorni. Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Heorhiy Tykhyi, ha dichiarato che è stato raggiunto un accordo preliminare per un incontro tra il presidente ucraino e quello statunitense entro la fine di settembre
La Russia non intende aggredire l'Europa. Il presidente Vladimir Putin lo ha assicurato a Donald Trump nella conversazione telefonica di oggi, a quanto riportato dal consigliere del Cremlino Yuri Ushakov. La Russia non ha "piani aggressivi" verso l'Europa, ha detto Putin. Nella conversazione telefonica tra i due presidenti russo e americano Putin ha spiegato a Trump cosa potrebbero fare gli Stati Uniti per porre fine ai combattimenti al più presto. Secondo quanto riportato dal Cremlino inoltre hanno discusso di uno scambio di prigionieri.
Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Heorhiy Tykhyi, ha dichiarato che è già stato raggiunto un accordo preliminare per un incontro tra il presidente ucraino e quello statunitense entro la fine di settembre.
Intanto Mosca riprende gli attacchi su Kiev dopo una tregua di tre giorni, durante gli incontri tra gli inviati Usa Jared Kushner e Steve Witkoff a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin, e a Kiev con il presidente ucraino, Volodimir Zelensky.
Gli inviati americani Witkoff e Kushner hanno ribadito a Mosca la posizione del presidente Trump che esclude un ingresso dell'Ucraina nella Nato e riconosce la realtà sul terreno, e ciò suscita una risposta positiva di Mosca, che vuole continuare il dialogo. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Lavrov citato dalla Tass.
Nella capitale ucraina è scattato un allarme aereo. Edifici colpiti alla periferia della capitale. Travolto dalle accuse di corruzione, si dimette il procuratore generale dell'Ucraina, Ruslan Kravchenko.
Il governo britannico stanzierà 100 milioni di sterline (116,5 milioni di euro) per fornire all'Ucraina capacità di difesa aerea, inclusi missili Patriot, 'prima dell'inverno', annuncia il ministero della Difesa. Mobilitati nell'ambito di un contributo a un programma Nato dedicato al sostegno di Kiev, questi mezzi, tra cui intercettori, munizioni di grosso calibro e droni, 'aiuteranno l'Ucraina a difendersi dai barbari attacchi russi quest'inverno', afferma il ministero in una dichiarazione.
L’indipendenza ucraina 35 anni dopo, tra guerra e crisi interna
L’Ucraina ha celebrato il 35esimo anniversario di Indipendenza in un clima complesso, mentre la guerra continua e il sostegno europeo si rafforza. Ma l’incertezza americana, le difficoltà sul fronte militare e le tensioni interne aprono molte nuove domande sul futuro di Kiev.
Cosa sappiamo della visita della CIA a Mosca
Il viaggio segreto del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca, secondo il Wall Street Journal per mettere in guardia il Cremlino dal testare le difese della NATO, riapre alcuni interrogativi: quali informazioni hanno gli Stati Uniti e quanto è concreto il rischio di un'escalation russa?
Gli ucraini vogliono la pace ma non a tutti i costi: i sondaggi
Le rilevazioni mostrano che l’opinione pubblica del Paese è sempre più stanca del conflitto ma anche che non è disposta ad accettare una cessazione delle ostilità a ogni condizione.
Ucraina, raid russi su centrale Dtek: stop all'elettricità a Mykolaiv e Kherson
Una delle centrali termoelettriche della Dtek ha interrotto la produzione di energia elettrica dopo essere stata colpita da ripetute ondate di attacchi russi. Da questa sera l'erogazione di corrente risulta completamente sospesa a Mykolaiv e nella comunità di Kherson. Lo rende noto la stessa società elettrica, citata dai media ucraini. Secondo la Dtek, dall'inizio dell'invasione su vasta scala i suoi impianti termoelettrici sono stati bersaglio delle forze russe più di 230 volte.
Budapest espelle 10 diplomatici russi, l'ira del Cremlino
Un altro strappo, questa volta con il peso di dieci espulsioni. L'Ungheria di Péter Magyar inaugura una nuova stagione nei rapporti con Mosca e lo fa ordinando a dieci funzionari della missione diplomatica russa di lasciare il Paese. L'accusa è di aver svolto "attività inaccettabili per i diplomatici" in contrasto con le regole della Convenzione di Vienna. Una formulazione volutamente vaga cui, in giornata, non sono seguite ulteriori precisazioni. La decisione, annunciata dalla ministra degli Esteri Anita Orbán, è stata presentata come una misura necessaria a "tutelare la sicurezza e la sovranità" dell'Ungheria. Budapest ha però chiarito che l'espulsione non segna una rottura dei rapporti diplomatici con la Russia. Il dialogo, ha assicurato la responsabile della diplomazia magiara, continuerà sulla base del "rispetto reciproco e dell'osservanza delle regole". Tutt'altro che conciliante il tono a Mosca. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha annunciato una risposta "dura e dolorosa" contro quella che ha definito la "lobby russofoba" di Budapest. Di segno opposto la reazione dell'Unione Europea, che ha parlato di "decisione legittima", "una reazione prevedibile - hanno spiegato da palazzo Berlaymont - alla luce della persistente campagna di attacchi ibridi condotta dalla Russia contro l'Ue e gli Stati membri". Ma è soprattutto la stampa ungherese a offrire uno spunto interessante di lettura, scorgendo nella mossa un duplice messaggio, rivolto tanto a Mosca quanto agli alleati occidentali. Al Cremlino, è la tesi, Budapest vuol far sapere che la stagione della tolleranza verso gli agenti russi sotto copertura diplomatica è finita. Lo stesso Viktor Orbán, prima del passaggio di consegne al nuovo governo, avrebbe espulso in sordina Artur Sushkov, ufficiale del servizio d'intelligence russo per l'estero (Svr), accreditato come terzo segretario dell'ambasciata russa a Budapest.
Guterres: "Bene i recenti sforzi diplomatici sulla guerra Ucraina-Russia"
Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres "accoglie con favore i recenti sforzi diplomatici, incluse le visite di alti inviati americani a Mosca e Kiev. E auspica che le ultime iniziative portino a una ripresa dei colloqui tra Ucraina e Russia, aprendo la strada a un cessate il fuoco immediato, totale e incondizionato, che conduca a una pace giusta, globale e duratura in conformità con il diritto internazionale, inclusa la Carta Onu". Lo comunica il portavoce Stephane Dujarric in una nota, precisando che le Nazioni Unite sono pronte a sostenere ogni sforzo concreto in tal senso. Al contempo, Guterres "resta profondamente preoccupato per il perdurare degli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili in Ucraina, così come in Russia, e ne chiede l'immediata cessazione, esortando le parti a garantire condizioni favorevoli alla prosecuzione degli sforzi diplomatici".
Dal caso Lipsia alla guerra ibrida: tre scenari
L’inchiesta della polizia tedesca rispetto ai fatti dello scorso 4 agosto, quando un drone esplosivo era stato rinvenuto vicino a un aereo cargo ucraino fermo all’aeroporto di Lipsia, ne ha fatto risalire la presenza a Mosca nell’ambito della guerra ibrida avviata dalla Russia nei confronti dell’Unione Europea. Ma quali sono le altre implicazioni della vicenda?
Gruppo filorusso minaccia attentati contro produttori di armi per Kiev
Una gruppo di aziende impegnate nella produzione e nella fornitura di armi per l'Ucraina e operanti in Lettonia, polonia e Portogallo hanno ricevuto delle lettere minatorie da parte del gruppo filorusso Global Citizens Against War 1984, già responsabile nello scorso agosto di un incendio doloso a uno stabilimento di droni in Slovacchia. Secondo quanto comunicato dalla polizia lettone, le aziende lettoni Eraser e Unitrack, le polacche PGZ, WB Electronics, JFG Composites e Nitro-Chem, e la portoghese Tekever sarebbero state minacciate di possibili sabotaggi nel caso in cui non avessero cessato entro trenta giorni le forniture di armi a Kiev.
Russia-Ucraina: la diplomazia riparte, ma gli equilibri sono cambiati?
Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner hanno ripreso a fare la spola tra Mosca e Kiev, per la prima volta in territorio ucraino. L'intenzione è quella di rilanciare lo stallo diplomatico dei negoziati di pace.
Zelensky a Oslo per funerali re Harald, incontrerà premier Norvegia
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Norvegia per partecipare i funerali di Re Harald V, una visita che permetterà anche colloqui con Oslo sul sostegno alla difesa aerea del suo Paese. Il leader ucraino incontrerà il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store a margine dei funerali, che si terranno domani, come rende noto l'ufficio del premier in un comunicato.
L'Afd e il paradosso di essere nazionalista e filorusso
Il successo di AfD in Sassonia-Anhalt riporta al centro il rapporto tra il partito nazionalista tedesco e la Russia di Putin: un legame apparentemente paradossale, ma radicato nell’opposizione all’Unione Europea e nella strategia di Mosca per indebolirla.
Russia, Lavrov: "Se l'Europa ci attaccasse la guerra sarebbe breve"
"Se questi discorsi significano che state preparando un attacco contro di noi, vi assicuro che la guerra sarà completamente diversa e molto breve". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, citando le parole pronunciate più volte dal presidente Vladimir Putin e invitando l'Europa a "ricordarle". "Non abbiamo intenzione di attaccare nessuno. È una sciocchezza, un'idiota. È la totale assenza di qualsiasi capacità di pensare in termini di Stato", ha aggiunto Lavrov, citato dalla Tass.
Il capo della diplomazia russa ha detto di ritenere improbabile che l'Europa "attacchi la Russia mentre sostiene che siamo noi a preparare un'aggressione contro l'Europa". "È persino ridicolo. Da una parte dicono che la Russia sta perdendo e che quindi bisogna sostenere l'Ucraina in ogni modo, aumentare questo sostegno e l'Ucraina vincerà; dall'altra, questa stessa Russia che ai loro occhi sta "perdendo" starebbe preparando un attacco contro l'Europa. Dal punto di vista di un politico, non è serio dire simili assurdità", ha affermato.
Kiev: accordo preliminare per incontro Zelensky-Trump
Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Heorhiy Tykhyi, ha dichiarato che è già stato raggiunto un accordo preliminare per un incontro tra il presidente ucraino e quello statunitense entro la fine di settembre. "Posso confermare che è stato effettivamente raggiunto un accordo preliminare per un incontro personale entro la fine del mese", ha dichiarato Tykhyi durante una conferenza stampa, secondo quanto riportato da Ukrinform. Secondo Tykhyi, Zelensky e Trump potrebbero incontrarsi, ad esempio, a margine dell'81 sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Zelensky ha dichiarato oggi di sperare di incontrare il presidente statunitense Donald Trump il 20 settembre per discutere, tra le altre cose, della fornitura di missili antiaerei all'Ucraina. "Abbiamo bisogno di pacchetti di missili balistici dagli americani. Hanno sentito nel dettaglio di cosa abbiamo bisogno e quando ne abbiamo bisogno. Conto su un incontro con il presidente Trump intorno al 20 per sollevare la questione e, a Dio piacendo, ci saranno dei risultati", ha detto Zelensky ai giornalisti. La Casa Bianca non ha ancora annunciato nulla in merito a un possibile incontro imminente tra Trump e Zelensky.
Zelensky: Germania pronta a darci i Patriot
"Il secondo passo compiuto oggi con i nostri partner per la difesa aerea: la Germania è pronta a fornire missili per i Patriot. Grazie! Queste sono esattamente le decisioni che avvicinano la pace: quando riduci la capacità dell'aggressore di distruggere vite. È importante che la protezione della vita abbia una forza sufficiente. Grazie alla Germania per la sua posizione di principio, il suo sostegno e le migliaia e migliaia di vite salvate dai colpi russi!". Lo scrive il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky
Cremlino: "Putin e Trump giudicano positivamente la missione degli inviati Usa"
I risultati della missione degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e a Kiev sono stati "valutati positivamente" dal presidente russo Vladimir Putin e da quello statunitense Donald Trump in una conversazione telefonica avuta oggi. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato da Ria Novosti. Trump, ha aggiunto Ushakov, è interessato a raggiungere una svolta nella risoluzione del conflitto ucraino durante la sua presidenza, mentre Putin ha sottolineato la necessità di porre fine al conflitto giudicando che ciò aprirebbe prospettive per "un ampio ripristino delle relazioni tra Russia e Usa".
Cremlino: Trump vuol far fine guerra prima possibile
Il presidente americano Donald Trump ha detto al russo Vladimir Putin che vorrebbe far finire la guerra in Ucraina il prima possibile. Lo ha riferito il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov dopo il colloquio di un'ora oggi tra i due leader.
Putin a Trump: "Speculazioni su minaccia russa pretesto per Ue per aumentare sostegno a Kiev"
Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin ha detto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump che le speculazioni sulla 'minaccia russa' servono all’Unione Europea come pretesto per aumentare il sostegno a Kiev e incrementare le proprie spese militari. E' quanto sostiene il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Incontro personale tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump entro la fine di settembre.
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Open Questions
- Quali condizioni esatte chiederà la Russia per il cessate il fuoco?
- Quando avverrà l'incontro formale tra Trump e Zelensky?



