Guerra Ucraina, Trump a Zelensky: "Potete produrre missili Patriot"
Quick Look
- Gazprom accusa Kiev di aver attaccato un gasdotto.
- Mosca vieta l'export di diesel.
- Meloni incontra Zelensky, ribadendo il sostegno.
AI-generated summary
Why It Matters
La guerra in Ucraina continua con attacchi a infrastrutture energetiche e decisioni politiche significative. La Russia vieta l'export di diesel, mentre gli USA offrono a Kiev la licenza per produrre missili Patriot.
Guerra Ucraina, Trump a Zelensky: "Potete produrre missili Patriot"
Gazprom accusa Kiev di aver attaccato un gasdotto tra Russia e Turchia. Il vice primo ministro di Mosca ha annunciato che Mosca ha introdotto da oggi il divieto delle esportazioni di diesel sullo sfondo dell'escalation di attacchi a impianti energetici e raffinerie da parte dell'Ucraina. Meloni ha incontrato Zelensky: "Ribadito sostegno a Kiev". Trump in conferenza stampa ad Ankara con il premier ucraino: "Vi concederemo la licenza per produrre missili Patriot"
Sceglici su:
in evidenza
Meloni ha incontrato ad Ankara Zelensky: "Ribadito sostegno a Kiev". I leader della Nato hanno confermato nella dichiarazione conclusiva del summit la definizione della Russia come "minaccia a lungo termine" per l'Alleanza. "Andrò in Ucraina ma a guerra finita”, ha riferito il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in una conferenza stampa congiunta con il Presidente ucraino Zelensky, ad Ankara. "Parlo spesso con Putin, vuole mettere fine alla guerra”, ha aggiunto, per poi annunciare: “Vi concederemo la licenza per produrre il Patriot”. Dallo Studio Ovale a oggi "io e Zelensky abbiamo sviluppato un buon rapporto", ha detto Trump a proposito della lite alla Casa Bianca l'anno scorso. "Ringrazio per il sostegno americano e so che Trump farà il possibile per fermare questa guerra", ha riferito Zelensky.
Le forze ucraine hanno attaccato con droni nel sud della Russia una stazione di compressione del gasdotto Blue Stream, che porta gas russo verso la Turchia. Lo ha riferito la Gazprom, citata dalla Tass. Il vice primo ministro di Mosca, Aleksandr Novak, ha annunciato che la Russia ha introdotto da oggi il divieto delle esportazioni di diesel sullo sfondo dell'escalation di attacchi a impianti energetici e raffinerie da parte dell'Ucraina. A Kherson droni russi hanno colpito un'auto e un minibus uccidendo una donna e facendo 9 feriti. Un raid a Kiev con missili balistici ha causato la morte di una donna. Due morti anche a Kharkiv. Almeno quattro persone sono morte e sei rimaste ferite in un raid avvenuto a Odessa nel tardo pomeriggio di martedì, lo ha riferito su Telegram dal capo dell'amministrazione militare locale.
Per approfondire:
Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
I contributi del nostro inviato in Ucraina
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Questo liveblog termina qui:
Continua a seguire gli aggiornamenti su Sky TG24
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Paesi baltici, la paura della Russia ai confini della Nato
Dopo l'invasione russa dell’Ucraina nel 2022 la paura sembra essere il sentimento che più si è diffuso nei paesi baltici. Il timore di essere il prossimo obiettivo del Cremlino anima le politiche dei governi, che hanno approvato una serie di leggi molto restrittive nei confronti di tutto ciò che è russo o viene dalla Russia. Le leggi anti russe sono state approvate perché il timore di una possibile invasione è diffuso ampiamente in una società la cui popolazione ancora ricorda con terrore l’occupazione sovietica (TUTTI I REPORTAGE).
Paesi baltici, la paura della Russia ai confini della Nato
Vai al contenuto
Nato, ad Ankara un'Ucraina che non si limita a chiedere ma vuole dare
Il presidente Zelensky è intervenuto al vertice in Turchia. Kiev ha ancora bisogno d'aiuto, ha spiegato, ma può fare tanto per aiutare l'Alleanza.
Nato, ad Ankara un'Ucraina che non si limita a chiedere ma vuole dare
Vai al contenuto
Mosca: "Decisioni irresponsabili della Nato sull'Ucraina, rischio disastro"
La Russia attacca gli impegni presi dalla Nato a sostegno dell'Ucraina nel corso del vertice in Turchia, tra cui miliardi di euro destinati alla difesa di Kiev. Il ministero degli Esteri di Mosca li bolla come "irresponsabili" e sostiene che i Paesi europei si stiano preparando "a un conflitto armato con la Russia". Secondo la diplomazia russa, le scelte dell'Alleanza sono "decisioni irresponsabili che potrebbero portare al disastro", frutto di una strategia incentrata sulla "militarizzazione del continente europeo".
Olimpiadi, il Cio apre alla Russia per le qualificazioni a Los Angeles
Il Comitato olimpico internazionale ha aperto un altro, ampio, spiraglio verso la riammissione degli atleti russi alle competizioni che organizza. In vista dei Giochi olimpici del 2028 a Los Angeles, l'Esecutivo del Cio ha infatti revocato in via provvisoria la sospensione del Comitato olimpico russo, che era stata stabilita nel 2023 in risposta alla guerra in Ucraina. Gli atleti e le squadre russi potranno tornare a competere nelle qualificazioni olimpiche a condizione che "soddisfino i requisiti antidoping" e in base alle decisioni delle singole federazioni internazionali, mentre non è stata ancora presa alcuna decisione in merito alla possibilità per la Russia di esporre la propria bandiera e suonare il proprio inno ai Giochi.
Olimpiadi, il Cio apre alla Russia per le qualificazioni a Los Angeles
Vai al contenuto
Europa-Russia, viaggio lungo la Baltic Defence Line della NATO
La difesa dalla Russia è un progetto transnazionale dei 3 paesi baltici per difendersi dalla possibile invasione russa temuta da tanta parte della politica e della società in Lituania, Estonia e Lettonia. Così i tre paesi hanno deciso di sigillare le proprie frontiere con la Russia, rinforzando la linea di confine con quella che è stata chiamata la Baltic defence line. Una linea di fortificazione fatta di chilometri di reti metalliche e filo spinato, cavalli di frisia, blocchi e piramidi di cemento per bloccare una eventuale invasione di terra, che al momento però non sembra probabile. Tutta la linea di confine è inoltre coperta da un sistema di video sorveglianza (TUTTI I REPORTAGE).
Europa-Russia, viaggio lungo la Baltic Defence Line della NATO
Vai al contenuto
Autorità ucraine: 4 morti e 6 feriti in un raid russo con missili a Odessa
Almeno quattro persone sono morte e sei rimaste ferite in un raid avvenuto a Odessa, riportato nel tardo pomeriggio di oggi: è quanto riferito su Telegram dal capo dell'amministrazione militare locale, Serhiy Lysak. Tra i feriti, ha aggiunto, ci sono un 32enne in gravi condizioni e un 68enne in condizioni meno gravi. Da parte sua, il capo dell'amministrazione statale regionale Oleg Kiper ha precisato che nell'attacco sono stati usati "missili balistici". Nel frattempo, il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, ha reso noto che nel tardo pomeriggio c'è stato un nuovo attacco anche in quella città, con un drone che ha colpito una stazione di servizio, provocando un incendio. In questo episodio una persona è rimasta ferita.
Nord Stream, la Germania accusa le autorità ucraine per il sabotaggio
Secondo l'atto di accusa nel 2022 Serhii K., all'epoca ufficiale dell'esercito di Kiev, avrebbe elaborato insieme ad altri membri delle forze armate ucraine e su incarico di autorità statali, un piano per distruggere i gasdotti 1 e 2, per interrompere definitivamente le forniture di gas dalla Russia alla Germania e per impedire a Mosca di utilizzare i proventi del commercio di gas naturale per finanziare i propri sforzi bellici.
Nord Stream, la Germania accusa le autorità ucraine per il sabotaggio
Vai al contenuto
Premier bulgaro e Zelensky ad Ankara: "Cooperiamo sull'energia"
Il premier bulgaro, Rumen Radev, ha discusso oggi con il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, a margine del vertice Nato di Ankara, della cooperazione tra Sofia e Kiev nel settore energetico e dell'approvvigionamento di risorse energetiche, incluso il gas naturale. Tra i punti salienti dell'incontro figuravano anche la diversificazione energetica e le azioni intraprese per la costruzione di nuovi corridoi energetici verso l'Europa. Lo si apprende a Sofia. In precedenza, Radev ha dichiarato ai giornalisti che la Bulgaria avrebbe sostenuto finanziariamente l'Ucraina nei limiti delle proprie possibilità, sottolineando la difficile situazione economica del Paese balcanico e la necessità di non compromettere la spesa sociale. Il premier bulgaro ha ribadito la sua posizione secondo cui il conflitto tra Russia e Ucraina non può essere risolto continuando la guerra con la Russia. Secondo lui, il tentativo dell'Occidente di ottenere una vittoria convenzionale sulla maggiore potenza nucleare comporta seri rischi. Radev ha avvertito che la mancanza di capacità di contrastare i missili ipersonici di Mosca aumenta il pericolo di un'escalation e di una potenziale risposta nucleare. "Pertanto, è fondamentale garantire al più presto le condizioni per la diplomazia e la pace", ha concluso Rumen Radev.
Ucraina, Zelensky pensa al voto in autunno: Zaluzhny pronto a sfidarlo
Alcuni giorni fa il presidente ucraino ha incontrato a Kiev l'ex comandante in capo delle forze armate e attuale ambasciatore nel Regno Unito, che gli ha comunicato l’intenzione di candidarsi alle future elezioni presidenziali, che potrebbero tenersi già il prossimo autunno, se si riterrà che ci siano le condizioni per andare alle urne in sicurezza.
Ucraina, Zelensky pensa al voto in autunno: Zaluzhny pronto a sfidarlo
Vai al contenuto
Conte: "Costruiscono minaccia russa per convincerci al riarmo"
"Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci. Danno anche una data per l'attacco di Mosca, il 2030. Ma il generale Usa che comanda le forze Nato in Europa ha spiegato in un intervista al Financial Times che, dopo aver studiato tutte le fonti di intelligence, né oggi né domani c'è la possibilità che ciò avvenga". Così dal palco di Napoli il leader del M5s Giuseppe Conte. "E noi per accontentare Trump taglieremo la sanità, l'istruzione, la ricerca e l'innovazione. Dobbiamo mandarli a casa. Occupano le istituzioni, i gangli dello Stato e del parastato mettendo un sacco di incompetenti, e così il paese si impoverisce sempre più. Andiamo al governo con l'alleanza per la Costituzione", conclude l'ex premier.
Guerra in Ucraina, Mosca in difficoltà bussa a Minsk: cosa sappiamo
Lukashenko esita a entrare nel conflitto per timori interni e dubbi sulla tenuta del Cremlino, restando in equilibrio tra Mosca e Occidente.
Guerra in Ucraina, Mosca in difficoltà bussa a Minsk: cosa sappiamo
Vai al contenuto
Erdogan: "Dialogo per risolvere guerra"
"Dialogo e diplomazia per porre fine al conflitto in Ucraina". Questa la ricetta del Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, per porre fine alla guerra tra Kiev e Mosca. "Nel corso dei colloqui abbiamo affrontato anche le conseguenze della guerra in Ucraina, ormai giunta al quinto anno. Il conflitto, che si è trasformato in una guerra di logoramento, provoca ogni mese decine di migliaia di perdite. Fin dall'inizio della guerra, la Turchia ha sostenuto che la soluzione dovesse passare attraverso il dialogo e la diplomazia", ha detto Erdogan a margine del vertice Nato che ha avuto luogo ad Ankara.
Trump: "Daremo all'Ucraina la licenza per produrre i Patriot"
Gli Stati Uniti sono pronti a concedere a Kiev il diritto di fabbricare i sistemi antimissile Patriot. Lo ha annunciato Donald Trump, accanto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Un uccellino mi ha detto che parleremo di concedere all'Ucraina il diritto di produrre i Patriot. Mostreremo come si fanno, così non potrete lamentarvi che non ve ne diamo abbastanza", ha detto il presidente americano, definendo la mossa "piuttosto figo". Trump ha precisato di non aver ancora avvertito l'azienda produttrice, ma di contare di "trovare una soluzione", inserendo il dossier tra i temi al centro dei colloqui odierni.
Il tycoon ha poi elogiato l'omologo ucraino, che a suo dire "sta facendo un lavoro straordinario, molto efficace", potendo contare "sul migliore equipaggiamento perché ha il nostro equipaggiamento". Trump ha comunque riconosciuto il peso militare di Mosca, definita "una grande potenza". Sul punto è intervenuto anche il segretario di Stato Marco Rubio, secondo cui una delle svolte degli ultimi mesi è la crescente difficoltà russa nel difendere il proprio spazio aereo dagli attacchi ucraini in profondità.
La Russia vieta l'export di diesel a causa delle carenza di carburanti
La Russia ha introdotto oggi il divieto di esportazioni di carburante diesel per far fronte alle carenze sul mercato dovuto anche agli attacchi ucraini alle sue raffinerie. Lo ha annunciato il vice primo ministro Aleksandr Novak, citato dall'agenzia Interfax, durante una riunione del governo presieduta dal presidente Vladimir Putin e dedicata all'emergenza carburanti. Novak ha anche detto che questo mese la Russia, che è il secondo produttore mondiale di petrolio, comincerà ad importare carburanti da altri Paesi. Il divieto all'esportazione di diesel rimarrà in vigore fino al 31 luglio, come quello già in vigore sull'export della benzina. Fino al 30 novembre, invece, è in vigore il divieto di esportare carburante per aerei a reazione. "È ovvio - ha detto Putin durante la riunione di governo - che il nemico cerca di danneggiare l'economia. Ma la cosa più importante è che cerca di creare un clima di nervosismo nella società. Noi tutti capiamo che questo obiettivo non è realizzabile". Secondo il capo del Cremlino, "la resilienza del sistema energetico russo è molto alta, una delle più alte al mondo". Il divieto di esportazioni di diesel era già in vigore dal gennaio scorso per i commercioti di prodotti petroliferi russi. Da oggi si applica anche ai produttori, ha precisato il governo in un comunicato. Il divieto, aggiunge l'esecutivo, non vale per il diesel esportato in base ad accordi internazionali tra il governo russo e quelli di altri Paesi.
Bild: "La Nato punta sulla sorveglianza digitale dei confini orientali"
Secondo quanto si legge sulla Bild, la Nato si sta riorganizzando per fronteggiare la Russia. La particolarità del piano riportato dal tabloid è che non saranno più i soldati a fronteggiare per primi il nemico, bensì le macchine. Inoltre, i confini orientali della Nato saranno in futuro sorvegliati in modo uniforme tramite sistemi digitali. L'obiettivo è impedire un attacco della Russia. In sostanza, la Nato intende monitorare in tempo reale le truppe di Putin. Tramite satelliti, droni e altri sensori, tutti i movimenti delle truppe dovranno essere rilevati direttamente. L'intelligenza artificiale dovrà poi valutare e analizzare immediatamente i dati per capire cosa abbia in mente Putin. Inoltre, i dati e le analisi dovrebbero essere messi a disposizione contemporaneamente di tutti gli Stati membri della Nato. Secondo l'ar
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Aumento delle tensioni tra Russia e Ucraina con possibili ritorsioni.
Likely · Within weeks
Possibile aumento della produzione di armi in Ucraina grazie alla licenza Patriot.
Possible · Within months
Open Questions
- Quali saranno le conseguenze economiche del divieto russo di esportare diesel?
- Come reagiranno gli alleati NATO alla licenza per produrre i Patriot in Ucraina?
- Qual è il reale impatto degli attacchi ucraini sugli impianti energetici russi?




