I ricchi investono in vigneti prestigiosi nonostante il calo dei consumi di vino
Il Barolo in testa alla classifica dei terreni più costosi, seguito dalla Borgogna. Cresce l'interesse per aree resilienti al cambiamento climatico.
Nonostante il rallentamento dei consumi globali di vino, gli investitori facoltosi continuano a puntare sui vigneti, privilegiando le proprietà più rare e prestigiose che conservano il loro valore nel tempo.
In cima alla classifica mondiale dei terreni vitivinicoli più costosi si trovano quelli destinati alla produzione del Barolo, con un prezzo medio che ha raggiunto i 2,7 milioni di dollari per ettaro. In Borgogna, un ettaro di vigneto vale in media un milione di dollari, ma nelle aree più pregiate della Côte de Nuits, gli appezzamenti Grand Cru possono superare significativamente questa cifra. Recentemente, un lotto di 0,25 ettari destinato ai bianchi Grand Cru è stato venduto per quasi 18 milioni di dollari, equivalenti a circa 70 milioni di dollari per ettaro.
Questo quadro è emerso a Milano durante la presentazione del Wealth Report 2026 di Knight Frank, un rapporto annuale sull'evoluzione della ricchezza globale e sulle strategie di investimento dei grandi patrimoni.
Alexander Hall, responsabile internazionale vigneti del gruppo, ha spiegato che "gli investitori guardano sempre di più alla qualità, alla resilienza climatica e alle prospettive di lungo periodo, soprattutto nei territori dove l’offerta è limitata e il valore è sostenuto dall’origine e dal savoir-faire".
Il vigneto non è più considerato solo un'attività agricola, ma un asset legato all'identità del territorio, alla storia della proprietà e al rapporto con il consumatore. Questo approccio si intreccia con gli effetti del cambiamento climatico, che è destinato a modificare la geografia mondiale del vino.
Hall ha affermato che "le regioni storiche mantengono il loro prestigio, ma crescono l’attenzione e gli investimenti verso aree considerate più adatte alle future condizioni ambientali, grazie ad altitudine e disponibilità d’acqua".






