Indagine sul sistema arbitrale: Procura di Milano non convoca nuovi testi per ora
Quick Look
- La Procura di Milano non convoca per ora nuovi testi nell'indagine sul sistema arbitrale.
- L'inchiesta si concentra su cinque indagati, tra cui l'ex designatore Gianluca Rocchi, per presunte frodi sportive legate a designazioni arbitrali e decisioni al VAR.
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La Procura di Milano ha confermato di non convocare per ora nuovi testi nell'indagine sul sistema arbitrale. L'inchiesta, condotta dal PM Maurizio Ascione, si focalizza su cinque indagati, tra cui l'ex designatore Gianluca Rocchi, accusato di concorso in frode sportiva per presunte pressioni su designazioni arbitrali e decisioni al VAR. Un vertice tra il procuratore Marcello Viola e il PM Ascione ha stabilito di concentrarsi sui materiali già in possesso, tra cui intercettazioni e testimonianze, senza aggiornare il registro degli indagati. La recente testimonianza dell'ex manager Inter Giorgio Schenone non ha portato a nuove esigenze investigative. L'indagine si estende anche all'ex supervisore VAR Andrea Gervasoni. Rocchi è anche indagato per un episodio a San Siro del 2 aprile 2025. La Procura dovrà decidere se procedere con le contestazioni di frode sportiva prima della pausa estiva.
La situazione attuale non prevede nuove convocazioni, ma si attendono sviluppi dopo un'accurata analisi dei dati raccolti.







