Italy's Civil Protection Prepares for New Challenges with EU Support
Quick Look
- Italy's Civil Protection, a pillar of which is the National Firefighters Corps, is enhancing its capabilities for emerging CBRN threats through EU collaboration.
- The nation leverages European resources for training and equipment, while also contributing its expertise to the EU's civil protection mechanism.
AI-generated summary
Why It Matters
Italy's institutions, including the national Civil Protection service and the Firefighters Corps, are preparing for evolving challenges by leveraging technology and international collaboration. The EU CBRN Coe Academy in Turin serves as a platform for this exchange.
Le istituzioni italiane, il servizio nazionale di Protezione civile, di cui il Corpo nazionale dei vigili del fuoco è il pilastro, si preparano per sfide sempre nuove, sempre diverse, facendo grande uso di tecnologia, ma allo stesso tempo anche immaginando eventi come questo, che ci consentono di confrontarci con altri Paesi.
Così all'ANSA Luigi D'Angelo, direttore generale dell'Ufficio gestione delle emergenze del dipartimento di Protezione civile, a margine dell'Academy dei centri di eccellenza dell'Unione europea per la mitigazione dei rischi chimici, biologici, radiologici e nucleari (Eu Cbrn Coe), ospitata al campus delle Nazioni unite di Torino.
"Da un lato - ha detto - trasferiamo la nostra capacità, la nostra esperienza, dall'altro acquisiamo anche esperienze di altri Paesi per poter essere più pronti per le nuove sfide. E, cosa non di secondo piano, la presenza qui della Commissione europea, che sostiene e finanzia gli Stati membri. Di fatto, l'Italia è un grande fruitore del meccanismo europeo di protezione civile: da un lato perché chiediamo aiuto. Per esempio, quando abbiamo degli incendi importanti sul nostro Paese attiviamo il meccanismo europeo. Dall'altro, offriamo aiuto molto spesso - avendo questa capacità di intervento molto sviluppata - e dall'Unione Europea attingiamo anche risorse finanziarie che ci consentono di sviluppare capacità come quella che vediamo oggi, per intervenire in caso di attacchi nucleari, biologici, radiologici e poter avere strumenti sempre nuovi, sempre tecnologicamente avanzati".
Nell'occasione, infatti, sono stati presentati da Edoardo Cavalieri D'Oro, direttore del nucleo Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico) dei vigili del fuoco di Milano, alcune strumentazioni rescEu, la riserva strategica di capacità e scorte europee di risposta alle catastrofi: il laboratorio biologico mobile, quello chimico, il nucleo operativo che si occupa di rilevamento, campionamento, monitoraggio e controllo missione, ma anche tecnologie immersive per addestrare soccorritori e il cane robot Fiamma, in grado di intervenire negli scenari più pericolosi.
Open Questions
- Specific details on the funding allocated by the European Commission for these initiatives.
- The exact timeline for the implementation of new technological tools mentioned.
- Further examples of Italy requesting EU assistance for past incidents.
- Details on the specific types of CBRN attacks Italy is preparing for.





