Keiko Fujimori promette riconciliazione e unità per il Perù
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La presidente eletta del Perù, Keiko Fujimori, ha promesso un processo di "riconciliazione e unità" per "sanare le ferite" del Paese, affrontando sfide come la criminalità, la prevenzione del fenomeno El Niño e il ripristino dell'ordine dopo una vittoria elettorale stretta.
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La presidente conservatrice eletta del Perù, Keiko Fujimori, ha promesso di avviare un processo di "riconciliazione e unità" per "sanare le ferite" del Paese, visto che il 49,865% dei cittadini ha votato per il suo avversario, il candidato di sinistra Roberto Sánchez.
"Il Perù ha bisogno di guarire le sue ferite, e una delle maggiori responsabilità che mi spetta è quella di cercare un profondo processo di riconciliazione e unità", ha spiegato al podcast del giornalista cubano, Ismael Cala. Nella sua prima intervista dopo la vittoria, ha anche sottolineato che un'altra sfida per il Paese sarà "ristabilire l'ordine" e prevenire emergenze come il fenomeno El Niño, soprattutto sulla costa settentrionale, con azioni quali la pulizia dei fiumi e il consolidamento dei ponti.
La presidente eletta, figlia ed erede politica dell'ex leader Alberto Fujimori, al potere tra il 1990 e il 2000, nonché condannato per crimini contro l'umanità, entrerà in carica il 28 luglio, per un mandato che durerà fino al 2031. Tra le principali sfide che dovrà affrontare c'è l'aumento della criminalità in un Paese che è stato particolarmente instabile politicamente, con otto presidenti diversi nell'ultimo decennio.







