La presenza di Siluanov al G20 di Asheville crea tensioni tra le delegazioni europee
Quick Look
- Il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov ha partecipato al G20 di Asheville in North Carolina, provocando proteste da parte delle delegazioni europee che hanno minacciato di boicottare la foto di famiglia.
- Siluanov ha poi rinunciato allo scatto.
- Ha avuto un incontro bilaterale con il Segretario al Tesoro americano Scott Bessent, primo contatto di un ministro russo al G20 dall'inizio della guerra in Ucraina.
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Why It Matters
La presenza del ministro delle Finanze russo Anton Siluanov al G20 di Asheville ha luogo nel contesto della guerra in Ucraina iniziata nel febbraio 2022, con i paesi europei impegnati nel sostegno a Kiev e nell'isolamento diplomatico ed economico di Mosca. Siluanov è stato oggetto di tensioni nei precedenti vertici multilaterali, come nel 2022 quando Janet Yellen lasciò una sessione del G20 per il suo intervento da remoto, e nel 2023 quando affrontò direttamente i funzionari russi in India attribuendo loro responsabilità per le vittime in Ucraina.
La sua partecipazione è considerata imbarazzante dai governi Ue, impegnati nel sostegno all'Ucraina e nel tentativo di isolare Mosca sul piano internazionale. Siluanov è già stato al centro di tensioni nei vertici multilaterali, mentre Berlino giudica la sua presenza un affronto politico a Kiev
La presenza del ministro delle Finanze russo Anton Siluanov al G20 di Asheville ha irritato le delegazioni europee. Il disappunto sarebbe esploso durante la tradizionale "foto di famiglia" dell'evento in corso in North Carolina. I funzionari Ue hanno protestato immediatamente per la sua inclusione. Il vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil e altri rappresentanti europei hanno minacciato di boicottare lo scatto se Siluanov fosse rimasto nella formazione. La pressione avrebbe avuto l'effetto sperato: il ministro russo ha infine rinunciato a partecipare alla foto.
Trump: "Ci piace andare d'accordo con tutti"
Sulla partecipazione russa è intervenuto anche Donald Trump. Interpellato dallo Studio Ovale, il presidente americano ha minimizzato le polemiche: "Ci piace andare d'accordo con tutti. Uno dei motivi per cui ho così tanto successo è che vado d'accordo con tutti". Sulla stessa linea il portavoce della Casa Bianca, Kush Desai, secondo cui l'amministrazione sta collaborando con la Russia per un'intesa capace di "fermare l'infinito spargimento di sangue" condannato dal presidente. "Il presidente e l'amministrazione non esiteranno mai a parlare con le persone con cui dobbiamo parlare per promuovere questo obiettivo. È su questo che stiamo lavorando qui al G20", ha aggiunto.
Il bilaterale con gli Stati Uniti
A margine delle riunioni, Siluanov ha avuto un incontro bilaterale con il Segretario al Tesoro americano Scott Bessent. È la prima volta dall'inizio della guerra in Ucraina che un ministro russo partecipa alle riunioni del G20. Secondo il Dipartimento del Tesoro, Bessent ha discusso con Siluanov del "piano di pace" del presidente Donald Trump per il conflitto russo-ucraino.
Il ringraziamento all'Europa sulle sanzioni all'Iran
In un breve colloquio con i media, subito dopo l'incontro con Siluanov, Bessent ha ringraziato i partner europei "per il forte sostegno" mostrato nell'adozione delle sanzioni americane pensate per l'isolamento economico di Teheran. Il segretario al Tesoro si è detto convinto che l'Iran stia ora prendendo "sul serio le sanzioni", parlando poche ore dopo un nuovo round di attacchi militari tra Stati Uniti e Iran. "L'economia iraniana non deve necessariamente collassare, deve solo rinsavire", ha aggiunto, riferendosi al "D-Day economico" annunciato la settimana precedente. "Continueremo a esercitare la nostra pressione", ha assicurato, indicando nella soluzione del nodo iraniano una via anche per "riportare stabilità" all'economia mondiale.
Sul fronte europeo, Bruxelles ha ribadito in una nota di restare "pronta ad adottare ulteriori misure, ove necessario" nei confronti dell'Iran, "per salvaguardare la propria sicurezza e i suoi interessi, inclusa la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz". Al tempo stesso l'Ue ha giudicato "necessari" i continui sforzi diplomatici per una soluzione pacifica e per garantire il transito sicuro attraverso lo stretto.
Una presenza considerata imbarazzante
La partecipazione di Siluanov crea un contesto delicato per i Paesi europei, che sostengono l'Ucraina nella resistenza all'aggressione russa iniziata a febbraio 2022 e lavorano per isolare Mosca sul piano economico e diplomatico. La sua presenza, peraltro, non era stata confermata fino alla vigilia dell'appuntamento di Asheville. L'irritazione è aumentata alla luce degli attacchi russi che, secondo le valutazioni occidentali, colpiscono sempre più obiettivi civili.
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I precedenti nei vertici internazionali
Da anni, Siluanov incontra freddezza nelle riunioni multilaterali. Nel 2022 l'allora segretaria al Tesoro Janet Yellen lasciò una sessione del G20 quando il ministro russo intervenne da remoto. Nel 2023, al G20 in India, Yellen affrontò direttamente i funzionari del ministero delle Finanze russo, attribuendo loro responsabilità per le vittime in Ucraina e per le ricadute economiche globali.
La posizione tedesca
La Germania è tra i Paesi che considerano la presenza russa un affronto all'Ucraina. Il ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha rivelato di aver detto a Siluanov, durante una sessione plenaria del vertice, che Mosca deve porre fine alla guerra e che l'Europa "sostiene chiaramente l'Ucraina". Ai giornalisti ha spiegato di aver auspicato una linea più netta da parte di Washington, che non riservasse al ministro russo il trattamento di un ospite abituale. "Ricevere qui il ministro delle Finanze russo è un segnale che trovo preoccupante", ha dichiarato. Berlino, che ha fornito a Kiev sostegno militare e civile, accusa inoltre Mosca di una campagna di sabotaggi sul proprio territorio, inclusi attacchi informatici.
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Giorgetti: "Un G20 complicato, in tempi particolari"
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato la convergenza tra Stati Uniti ed Europa sulle sanzioni all'Iran, tra i temi centrali dell'agenda. "C'è questo sostegno con gli Stati Uniti e Bessent. Speriamo che in questi due giorni ci chiariamo su tante cose", ha detto, lasciando intendere che restano aspetti da approfondire e che "bisogna essere ottimisti in tempi complicati". Il titolare del Tesoro ha anche letto l'assenza di un comunicato finale condiviso come il segnale di distanze reali tra i Venti: "Su alcuni temi decisivi non è che i 20 vadano d'accordo. È un periodo di grandi cambiamenti". Un vertice, ha riassunto, "complicato, in tempi particolari".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
L'Unione Europea valuterà nuove misure diplomatiche o economiche in risposta alla partecipazione russa al G20.
Likely · Within weeks
Gli Stati Uniti continueranno a promuovere il dialogo con la Russia nonostante le critiche europee.
Very likely · Within weeks
Open Questions
- Quali sono stati i contenuti specifici dell'incontro bilaterale tra Siluanov e Bessent sul 'piano di pace' di Trump?
- L'Europa adotterà ulteriori misure in risposta alla partecipazione russa al G20?
- Quali sono le prospettive per un possibile vertice Putin-Trump-Zelensky menzionato dal Cremlino?
- Come influenzerà questa tensione i futuri lavori del G20 e la cooperazione internazionale sulle sanzioni?







