Malattie professionali in Italia: denunce in aumento del 54% in dieci anni
Quick Look
- In Italia, le denunce di malattie professionali sono aumentate del 54% tra il 2014 e il 2024, superando 88.000 casi.
- Stress, ansia e disturbi del sonno colpiscono la maggior parte dei lavoratori, aumentando il rischio di incidenti.
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Crescono in Italia le malattie professionali, aumenta il numero di lavoratori che soffrono di stress, ansia e disturbi del sonno e cambia il volto stesso dei rischi legati al lavoro.
Negli ultimi dieci anni, dal 2014 al 2024, le denunce di malattie professionali sono aumentate del 54%, passando da 57 mila a oltre 88 mila casi, mentre nove occupati su dieci dichiarano di tornare a casa esausti dopo il lavoro, oltre l'82% si sente stressato e quasi uno su due soffre di problemi del sonno.
È quanto emerge dal rapporto "Salute e benessere nella trasformazione del lavoro: evoluzione dei rischi e nuove sfide", realizzato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro sui dati Inail ed Eurofound e presentato oggi nel corso della conferenza stampa che anticipa il Festival del Lavoro.
Siamo di fronte a un disagio sempre più diffuso che aumenta anche il rischio di incidenti e infortuni: secondo la ricerca, affaticamento mentale, carenza di riposo e pressione continua riducono infatti attenzione e capacità di reazione, contribuendo alla crescita degli incidenti, compresi quelli nel tragitto casa-lavoro (+3,2% nel 2025, secondo i dati provvisori) che oggi concentrano il 27% dei casi mortali denunciati all'Inail.
L'indagine evidenzia come la trasformazione dell'organizzazione del lavoro — tra ritmi sempre più intensi, reperibilità continua, pressione sui risultati e difficoltà di conciliazione tra vita privata e professionale — stia modificando profondamente i fattori di rischio.







