
Il sindaco Vitaliy Klitschko e il presidente Zelensky aggiornano il bilancio delle vittime. Danni a edifici residenziali, scuole e ospedali pediatrici. La Polonia attiva caccia e la Romania segnala droni caduti.
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La Russia ha lanciato un massiccio attacco notturno con missili e droni contro Kiev e altre regioni ucraine, causando vittime e danni alle infrastrutture civili.
È di almeno 15 morti e 40 feriti il bilancio, al momento, del massiccio attacco russo della notte su Kiev. Ad aggiornare i dati, su Telegram, è il sindaco della capitale ucraina Vitaliy Klitschko. Anche il presidente Zelensky ha diffuso i drammatici dati. Per domani il sindaco ha disposto il lutto cittadino.
L’attacco, iniziato dopo la mezzanotte locale - quindi dopo le 23 di mercoledì 19 agosto in Italia - ha provocato esplosioni, incendi, danni agli edifici e interruzioni dell’energia elettrica in diverse zone della città.
Un giornalista Reuters presente nella capitale ha sentito più di una dozzina di esplosioni. Le operazioni di soccorso sono proseguite per ore, con persone rimaste intrappolate all’interno di un edificio residenziale e squadre dei vigili del fuoco impegnate a spegnere incendi in diversi punti della città.
I danni hanno interessato abitazioni, edifici non residenziali e magazzini. È stata colpita anche una struttura ospedaliera pediatrica, mentre le autorità locali hanno riferito danni a un istituto scolastico. In alcune aree l’attacco ha inoltre interrotto la fornitura di elettricità.
Particolarmente grave la situazione nel distretto di Solomiansky, dove sono stati danneggiati edifici residenziali e altre strutture e dove i soccorritori hanno cercato persone tra le macerie.
Nel distretto di Sviatoshynsky sono divampati incendi in strutture adibite a magazzino e sono stati segnalati danni a un edificio residenziale.
L’attacco non si è limitato alla città. Nella regione di Kiev è morta almeno un’altra persona, secondo le autorità locali citate da Reuters.
Nell’area di Brovary è stata colpita anche una struttura industriale.
Nella notte la Russia, passando agli armamenti utilizzati, ha “utilizzato vari tipi di missili e 168 droni. L’obiettivo principale dell’attacco è stata la regione di Kiev. La difesa aerea ucraina ha abbattuto 186 velivoli”. E’ quanto riporta sui social l’Aeronautica militare ucraina. Le forze russe - viene spiegato - “hanno attaccato la regione di Kiev con missili Oniks, Zircon e Iskander-M, nonché con missili lanciati dai sistemi S-400 che raggiungono i bersagli con una traiettoria balistica”.
Un caccia F-16 rumeno ha distrutto un drone marino a centinaia di metri dal progetto di estrazione di gas offshore Neptun Deep, nell’ultimo incidente che ha coinvolto il Paese membro della Nato al confine con l’Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa. Il drone era “carico di esplosivo” e non proveniva dall’Ucraina, ha affermato il ministro della Difesa Radu Miruta su Facebook.
La portata del bombardamento ha avuto conseguenze anche oltre i confini dell’Ucraina. La Polonia ha attivato operazioni difensive della propria aviazione militare durante l’attacco russo, una procedura utilizzata quando massicci raid sull’Ucraina possono avvicinarsi allo spazio aereo polacco. Varsavia non ha segnalato, al momento, violazioni del proprio spazio aereo.
Mentre un altro drone non identificato si era schiantato questa mattina in territorio rumeno, vicino al confine con l’Ucraina - con sconfinamenti anche nello spazio aereo della Moldova secondo il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha -, ha detto il ministero della Difesa di Bucarest.
Alle 3:21, un drone è entrato nello spazio aereo nazionale rumeno, a circa 13 chilometri a est della città di Galati. Tre minuti dopo, il velivolo si è schiantato a circa quattro chilometri a nord-est di Grindu, nella contea di Tulcea, in una zona disabitata.
L’offensiva arriva dopo settimane di intensificazione degli attacchi a lunga distanza da entrambe le parti. Nei giorni scorsi l’Ucraina aveva condotto alcune delle sue più grandi operazioni con droni contro il territorio russo, comprese la regione di Mosca e infrastrutture logistiche, mentre Mosca aveva continuato a colpire città e infrastrutture ucraine con missili e droni. Il 18 agosto un attacco russo nella regione di Kharkiv aveva provocato dieci morti.
Il ministero della Difesa russo ha affermato che l’attacco lanciato nella notte ha colpito «impianti industriali militari, un centro di trasporto e logistica e magazzini a Kiev e nella regione di Kiev». Lo scrive la Tass. L’attacco - viene spiegato - è stato condotto «utilizzando armi di alta precisione da terra, aria, mare e droni a lungo raggio».
I russi “ si sono preparati a lungo” per l’attacco effettuato questa notte sull’Ucraina. Lo ha affermato il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky. L’attacco è stato massiccio. Hanno combinato munizioni di vario tipo, missili da crociera e droni per danneggiare il più possibile le infrastrutture civili. Si registrano danni a Kiev e nella regione, così come nelle regioni di Odessa e Chernihiv”, ha scritto su Telegram. E finché l’Ucraina non disporrà di un’adeguata difesa antibalistica, la Russia non prenderà seriamente in considerazione la pace”. Così su X il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. “Stiamo facendo tutto il possibile per garantire tale protezione e il lavoro sul programma Freyja prosegue quotidianamente - aggiunge - Ma i missili intercettori Patriot sono ancora insostituibili e ne abbiamo bisogno ogni giorno. Ogni missile in più salva la vita dei nostri cittadini”.
Ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha: “Ogni missile balistico russo è un atto di barbarie. E ogni intercettore consegnato all’Ucraina è un atto di umanità e ha salvato vite umane. Conosciamo partner in grado di fornire questi intercettori e li esortiamo ancora una volta ad agire senza indugio. Ogni ritardo si misura in vite umane”, ha aggiunto il ministro.
L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) è stata informata dell’interruzione dell’alimentazione elettrica esterna della centrale nucleare di Zaporizhzhia (ZNPP) e del passaggio all’alimentazione di emergenza, secondo quanto precisato dalle agenzie russe. In precedenza, la centrale aveva comunicato di aver attivato l’alimentazione di emergenza tramite generatori diesel a causa dell’interruzione dell’alimentazione esterna. La linea di alimentazione esterna ad alta tensione Ferrosplavnaya-1 della ZNPP è stata danneggiata e quindi disattivata dal sistema di automazione.
Le forze ucraine hanno lanciato la scorsa notte 726 droni su 18 regioni russe, sulla Crimea occupata e sulle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov. Lo riferisce il ministero della difesa russo, aggiungendo che tutti i velivoli sono stati intercettati. Il sindaco Serghei Sobyanin ha precisato che sono stati 250 i velivoli senza pilota lanciati verso la regione di Mosca, dove non sono segnalati morti o feriti.
In Crimea, scrive l’agenzia Tass, sono state imposte restrizioni alla fornitura di energia elettrica in seguito ai danni provocati dagli attacchi. Nel complesso si contano tre feriti: due nella regione di Belgorod, dove è stata colpita un’auto, e uno nella regione di Ulyanovsk.
“La Russia sta perdendo la guerra che ha iniziato. E sta reagendo prendendo di mira civili e infrastrutture civili. Stiamo lavorando con gli Stati membri e i nostri partner per sostenere le capacità anti-balistiche dell’Ucraina. In modo che l’Ucraina abbia i mezzi per prevenire la perdita di vite umane. La priorità più urgente”. Lo dichiara sui social la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
Non ci sono informazioni precise riguardo a una possibile visita in Russia dei negoziatori americani Jared Kushner e Steve Witkoff, e non sono state fissate date. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Per quanto ne sappiamo, i negoziatori americani stanno lavorando attivamente su altri aspetti della politica estera statunitense. Ma allo stesso tempo, sono sempre ospiti graditi a Mosca. Sono sempre interlocutori graditi per le loro controparti russe, con le quali sono in costante contatto di lavoro, e per il presidente Putin”, ha dichiarato.
Intensificano gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Macron promette nuovi missili intercettori a Zelensky, mentre il bilancio delle vittime sale a Kryvyi Rih e si registrano raid russi su Kiev e droni ucraini su infrastrutture energetiche in Russia.

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