Mattarella: la fede genera pace, l'uso strumentale avvelena l'anima
Quick Look
- Il Presidente Mattarella, parlando all'Aula della Camera, ha sottolineato come la fede, oltre alla dimensione personale, esprima un carattere collettivo che genera pace e tolleranza.
- Ha criticato l'uso strumentale delle fedi, definito un'impostura che avvelena l'anima, contrapponendola a narrazioni crudeli nutrite di guerra.
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Why It Matters
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto all'Aula della Camera per le celebrazioni degli 80 anni della prima seduta dell'Assemblea Costituente.
La professione di fede, accanto a una dimensione personale e intima, propria di ogni essere umano, che personalmente avverto, esprime anche il carattere plurale, collettivo, capace di generare convivenze pacifiche, tolleranza, rispetto per gli altri, un'esperienza che costruisce ogni giorno relazioni e rapporti di pace, che sono avverse a satrapie che allestiscono invece narrazioni crudeli, moralmente distorte, nutrite di guerra e di morte. L'uso strumentale delle fedi, più volte denunciato dai leader religiosi, è un'impostura che avvelena e uccide l'anima.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando nell'Aula della Camera per le celebrazioni degli 80 anni della prima seduta dell'Assemblea costituente.





