Maturità 2025/2026: Novità nella selezione dei commissari interni
Lo scorso 12 maggio, con la trasmissione della nota ministeriale n. 9046, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha iniziato a smuovere la macchina burocratica e organizzativa per la maturità 2025/2026. In quella data erano infatti stati resi noti i primi nomi dei potenziali presidenti esterni, sulla base di quelli che avevano presentato domanda. Le procedure sono gestite dai singoli Uffici scolastici regionali (Usr). Ciascun Usr ha poi pubblicato progressivamente i dati sul proprio portale web, in formati telematici accessibili come Pdf o file Excel. Per agevolare la consultazione da parte di studenti, famiglie e docenti, i file ministeriali sono strutturati in modo standardizzato e organizzati secondo tre filtri principali: provincia di ubicazione dell'istituto, denominazione della scuola o istituto superiore, codice meccanografico univoco del plesso scolastico.
Debuttano quest’anno novità anche sul metodo di selezione dei commissari interni, non più scelti liberamente dal consiglio di classe. Come spiegato dallo stesso Ministero dell’Istruzione e del Merito, adesso la selezione è legata alle discipline oggetto d’esame: quattro per l’orale, di cui due sono le stesse della prima e della seconda prova (quindi italiano per tutti). Ecco cosa prevede l’articolo 12 dell’ordinanza ministeriale 54 del 26 marzo 2026:
“I competenti consigli di classe designano i commissari interni con riferimento alle discipline individuate dal decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 29 gennaio 2026, n. 13, e secondo i seguenti criteri: a) i commissari sono designati tra i docenti appartenenti al consiglio di classe, titolari dell’insegnamento, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato. Può essere designato come commissario un docente la cui classe di concorso sia diversa da quella prevista dal quadro orario ordinamentale per la disciplina selezionata, purché insegni la disciplina stessa nella classe terminale di riferimento. Per gli istituti professionali del vigente ordinamento si applicano le specifiche disposizioni vigenti; in tali percorsi non possono essere designati commissari con riferimento agli insegnamenti scelti autonomamente dalle istituzioni scolastiche introdotti tramite la quota di autonomia o gli spazi di flessibilità, di cui alle Linee guida dei nuovi percorsi di istruzione professionale adottate con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 23 agosto 2019, n.766. Inoltre, negli istituti professionali non sono designabili commissari per la disciplina Educazione civica, stante la natura trasversale dell’insegnamento”.






