Meteo, Italia sotto la terza ondata di caldo: temperature oltre i 40 gradi in Lombardia
Quick Look
- L'Italia affronta la terza ondata di caldo africano dell'anno con temperature che superano i 40 gradi in Lombardia, in particolare a Cremona.
- L'OMS avverte di "settimane letali" per l'Europa.
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Meteo, news dell'8 luglio. Terza ondata di caldo in Italia: oltre 40 gradi in Lombardia
©Ansa
È in corso in Italia la terza ondata di caldo africano dell'anno. In Lombardia la città più calda è Cremona, dove oggi le centraline dell’Arpa hanno registrato valori vicini ai 41 gradi, superati a Spinadesco, sempre in provincia di Cremona. Temperature oltre i 38 gradi anche a Milano e sopra i 37 negli altri capoluoghi lombardi, con le sole eccezioni di Varese, ferma a 35 gradi, e Sondrio, dove si sono registrati 33 gradi. Firenze, Ancona, Bologna, Brescia, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona le città dove si è alzata l'allerta
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È in corso la terza ondata di calore dell’estate 2026. In Lombardia la città più calda è Cremona, dove oggi le centraline dell’Arpa hanno registrato valori vicini ai 41 gradi, superati a Spinadesco, sempre in provincia di Cremona. Temperature oltre i 38 gradi anche a Milano e sopra i 37 negli altri capoluoghi lombardi, con le sole eccezioni di Varese, ferma a 35 gradi, e Sondrio, dove si sono registrati 33 gradi. Entro il weekend sono previsti 40 gradi a Oristano e 39 anche in Puglia e Toscana. E l'Oms avverte: "Altre settimane letali potrebbero attendere l'Europa". Oggi impennata dei bollini arancioni nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Dieci la città dove si è alzata l'allerta: Firenze, Ancona, Bologna, Brescia, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona.
In calo, domani, i bollini arancioni che indicano il rischio caldo per la salute dei più fragili: scendono dai 10 di oggi a 3. Ed è confermato il bollino rosso a Firenze per domani, che rimarrà anche venerdì con l'aggiunta di Perugia.
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Caldo, dall'aria condizionata al verde urbano: come cambiano le città
Le ondate di calore non rappresentano più un fenomeno eccezionale, ma una componente stabile delle estati europee. Con temperature che sempre più spesso superano i 35 gradi, il caldo smette di essere una semplice condizione meteorologica e diventa una questione sanitaria, sociale e urbanistica. Ecco quali sono le soluzioni che potrebbero aiutare in futuro.
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Estate 2026 e caldo record: i consigli su salute e alimentazione
Per evitare colpi di calore e disidratazione, quando l'afa morde, particolare attenzione va rivolta ad anziani, neonati e malati cronici, in particolare i diabetici. A ricordarlo nei giorni scorsi anche il ministero della Salute. Un vademecum per i bambini.
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El Niño, in aumento la probabilità di fenomeni meteorologici estremi
Alanciare l'allarme è l'agenzia delle Nazioni Unite per il meteo e il clima: l'Organizzazione meteorologica mondiale ha dichiarato che El Nino - fenomeno climatico provocato dal riscaldamento anomalo delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico - è già in atto e si rafforzerà rapidamente. In Perù dichiarato lo Stato di emergenza.
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Milano, incendio deposito Brt: coinvolti 8mila metri quadrati di superficie
L'incendio scoppiato nel deposito Bartolini di via Don Giovanni Minzoni ha coinvolto circa 8 mila metri quadrati di superficie e diversi container collegati alle rampe. Alle squadre dei vigili del fuoco di Milano si sono unite quelle del comando di Monza per ulteriore supporto. L'obiettivo degli operatori è, oltre a quello di circoscrivere i numerosi focolai, anche di evitare che le fiamme colpiscano gli altri rimorchi collegati alle rampe.
Incendio a Milano, invito del Comune a tener chiuse le finestre
Il Comune di Milano ha invitato a non stare all'aperto e a non tenere aperte le finestre nella zona vicino a via don Minzoni, nel quartiere di Bovisa, dove è scoppiato un grande incendio in un deposito della Brt. "Sentita l'autorità sanitaria competente - spiegano da Palazzo Marino - si consiglia in via precauzionale di non sostare all'aperto e tenere le finestre chiuse nelle vicinanze dell'incendio". Sul posto sta andando anche l'assessore alla Protezione civile Marco Granelli.
Ondata di caldo, ordinanza per tutelare i rider a Milano: orari ridotti per le consegne
Il provvedimento del Comune ha efficacia da oggi fino al 23 settembre e rafforza, estendendola alla categoria dei lavoratori delle piattaforme digitali di consegna, l'ordinanza regionale del 9 giugno scorso. Le consegne vanno sospese o ridotte nella fascia oraria dalle 12:30 alle 16.
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Siccità, Coldiretti: "In Piemonte è sos, subito misure per salvare raccolti"
E’ sos siccità con temperature in crescita e precipitazioni in calo. Il Piemonte si trova di fronte al problema della siccità, nonostante l’inverno sia stato nevoso. E’ quanto afferma Coldiretti Piemonte nel ricordare che l’acqua è la più grande infrastruttura strategica del Paese, una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo. L’ultimo trimestre primaverile ha segnato un importante deficit pluviometrico sul Piemonte, ricorda l’organizzazione agricola evidenziando che l’estate, secondo i dati di Arpa Piemonte, inizia con un deficit idrico: i volumi immagazzinati della neve in quota sono il 30% in meno della norma, in primavera le temperature sono state più alte di 1,5 gradi rispetto alla media e le precipitazioni sono crollate del 28%. Le precipitazioni medie in Piemonte, a maggio, sono state circa di 70 mm, pari al 44% in meno rispetto alla media del periodo. Tutta la regione è stata caratterizzata da un deficit pluviometrico che si aggiunge al fatto che l’acqua non viene trattenuta. “L’estate è ufficialmente iniziata da pochi giorni, ma ci troviamo già di fronte ad una situazione molto preoccupante perché le risorse idriche scarseggiano, mettendo in seria difficoltà i raccolti e la produzione di cibo locale - spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale - dal riso al mais, dall’ortofrutta al nocciolo fino ai prati e ai pascoli, sono diverse le colture a soffrire in tutta la Regione. Di fronte all’avanzare della siccità e della desertificazione non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze” Per Coldiretti “servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorità sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacità di accumulo e garantire l’autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilità delle opere già progettate. La nostra regione è ancora priva di una politica finalizzata a migliorare la capacità di stoccaggio dell’acqua e ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai. Sollecitiamo, quindi, la Regione affinché convochi, un tavolo di confronto con tutti gli attori preposti, adottando anche delle misure straordinarie per incrementare la disponibilità irrigua e renderne disponibile l’utilizzo al più presto”.
Operazioni complesse per spegnere vasto incendio a Milano, nessun ferito
Sono molto complesse le operazioni per circoscrivere l'incendio, scoppiato verso sera, in un deposito del corriere Bartolini nel quartiere Bovisa a Milano, in via don Giovanni Minzoni. Sono diversi, per ora cinque, i mezzi dei pompieri al lavoro. Si è alzata una alta colonna di fumo nero, impressionante da vedere e visibile a chilometri di distanza. Al momento non risultano feriti o intossicati, nè si conoscono le cause del rogo. Le fiamme stanno interessando una vasta area e precisamente uno dei due capannoni centrali del deposito. Al momento non è coinvolta dal rogo la palazzina uffici. Stanno bruciando circa 8 mila metri quadri di superficie e diversi container collegati alle rampe. Alle squadre di Milano si sono aggiunte a rinforzo del dispositivo di soccorso anche quelle del vicino Comando di Monza. L'incendio è ancora generalizzato e l'obiettivo dei vigili del fuoco è, oltre a quello di circoscrivere i numerosi focolai, anche di evitare che le fiamme colpiscano gli altri rimorchi collegati alle rampe.
Vasto incendio in deposito logistica a Milano, Vvff al lavoro
I Vigili del fuoco sono al lavoro per domare un vasto incendio divampato all'interno di un capannone a Milano, sede della Bartolini. Le fiamme, partite da uno dei due capannoni centrali, hanno causato un'alta colonna di fumo nero visibile a parecchi chilometri di distanza. Le operazioni di spegnimento non sono semplici. Al momento non si registrano persone coinvolte.
Caldo record, vendite di ventilatori superano quelle dei condizionatori in Europa: i dati
In vista dell'estate 2026, grossisti e catene della distribuzione europei stanno modificando in modo deciso le proprie strategie di approvvigionamento, abbandonando gli schemi seguiti negli anni precedenti. Le rilevazioni relative agli ordini B2B effettuati su Alibaba.com mostrano infatti un'evoluzione delle scelte delle imprese: nella maggior parte dei Paesi europei i ventilatori portatili stanno facendo segnare una crescita degli acquisti molto più sostenuta rispetto ai climatizzatori. Ecco cosa sapere.
Caldo record, in Europa i ventilatori battono i condizionatori: i dati
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Terza ondata di caldo sull'Italia, quando finirà? Oms: "Altre settimane letali in arrivo"
Dopo quella di fine maggio e quella di giugno, in Italia è arrivata la terza ondata di caldo dell’anno. Da oggi, mercoledì 8 luglio, le temperature raggiungeranno i 39°C in Val Padana. Poi, andando verso il weekend, si registreranno 40°C a Oristano e 39°C anche in Puglia e Toscana, secondo le previsioni de iLMeteo.it. Su quando finiranno questi picchi di caldo però non c’è certezza, con l’Organizzazione mondiale della sanità che avverte: “Altre settimane letali potrebbero attendere l’Europa”. Anzi, come spiega il direttore generale dell’Oms Europa, Hans Hans Henri P. Kluge, "la prossima ondata di calore si sta già formando sull'Atlantico”. Già questa settimana, in Portogallo e nel sud della Spagna si prevedono temperature fino a 43°C.
Terza ondata di caldo, quando finirà? Oms: settimane letali in arrivo
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A fuoco 20 ettari di terreni incolti nel Fiorentino
Un incendio di circa 20 ettari di terreni incolti e sterpaglie è divampato nelle campagne di Castelfiorentino (Firenze), in zona Rimorti, non distante dalla strada regionale 429. Il fuoco si è avvicinato ad alcune case ma le fiamme sono state tenute sotto controllo. Non è stata disposta nessuna evacuazione e non ci sono state ripercussioni sulla viabilità della Sr429. L'incendio, divampato intorno alle 14:50, è sato spento e attualmente sono in corso le operazioni di bonifica. Sul posto sono intervenute due squadre e un'autobotte dei vigili del fuoco, squadre della Protezione civile Aib e un elicottero della Regione Toscana.
Incendio in un ranch nel Barese, gazebo in fiamme ma cavalli in salvo
Un incendio è in corso nel ranch Natalino di Bitritto (Bari), dove c'è anche un centro ippico. Sul posto sono impegnati da alcune ore i vigili del fuoco con due squadre e due autobotti, che sono riusciti a isolare e circoscrivere le fiamme. Al momento il rogo non ha interessato le stalle, dove si trovano i cavalli, né le balle di fieno. Ad andare completamente a fuoco sono stati quattro gazebo situati all'esterno delle strutture principali. L'allarme è stato lanciato da alcuni operai, che hanno indicato la presenza di bombole di gpl, consentendo ai vigili del fuoco la loro messa in sicurezza e scongiurando così conseguenze molto più gravi in caso di esplosione. Le operazioni sono ancora in corso. I vigili del fuoco stanno continuando a raffreddare con acqua le stalle e le altre strutture per evitare rischi di propagazione delle fiamme.
Incendio a Carbonia, arrivano anche un Canadair e un Super Puma
La sala operativa della protezione civile regionale ha allertato altri velivoli per cercare di spegnere il rogo divampato nelle campagne circostanti Carbonia. In volo si sono alzati l'elicottero pesante Super Puma proveniente da Oristano-di Fenosu, un elicottero militare e un Canadair della flotta nazionale antincendio boschivo.
Caldo, in Piemonte scatta la massima allerta per gli incendi boschivi
La Regione Piemonte ha dichiarato da oggi lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi. Il provvedimento è stato adottato sulla base del bollettino del Centro funzionale di Arpa Piemonte per le elevate temperature, previste in ulteriore aumento, e per i numerosi incendi che negli ultimi giorni hanno impegnato il sistema antincendi boschivi e di Protezione civile. Lo stato di massima pericolosità comporta il divieto di combustione dei residui vegetali agricoli e forestali, di accendere fuochi entro 100 metri da boschi, arbusteti e pascoli e di compiere qualsiasi azione che possa provocare l'innesco di un incendio, compreso l'uso di lanterne volanti e di fiamme libere non controllabili. Sono inoltre previste le sanzioni stabilite dalla normativa nazionale e regionale. "Sulle temperature molto elevate e la scarsa piovosità purtroppo non possiamo incidere - spiega l'assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi - ma siamo sempre in prima linea per contenere al massimo il pericolo e per intervenire rapidamente. Determinante in questa attività è l'apporto di tutte le componenti del sistema, che desidero ringraziare". La Regione invita i cittadini a segnalare eventuali incendi al numero unico di emergenza 112, a non ostacolare le operazioni di spegnimento e a evitare qualsiasi comportamento che possa favorire l'innesco del fuoco. La misura resterà in vigore fino a quando il calo delle temperature e l'arrivo delle precipitazioni consentiranno una riduzione del rischio.
A Cremona 41 gradi, a Milano oltre 38
E' Cremona la città più calda della Lombardia dove oggi le ce







