Mezzogiorno: servono scelte stabili e risorse adeguate per la crescita
Il vice presidente di Confindustria Natale Mazzuca: "Il Sud può essere la nuova locomotiva d'Italia, ma serve una strategia pluriennale e non emergenziale."
Quick Look
- Natale Mazzuca di Confindustria chiede "poche scelte, ma stabili" e risorse adeguate per il Mezzogiorno.
- Nonostante la crescita del PIL e dell'occupazione, persistono fragilità come export debole e bassi tassi di occupazione.
AI-generated summary
Why It Matters
L'articolo discute la situazione economica del Mezzogiorno, l'area meridionale dell'Italia, evidenziando sia la recente crescita superiore alla media nazionale sia le persistenti fragilità strutturali. Viene sottolineata l'importanza di superare la logica emergenziale a favore di piani pluriennali e investimenti strategici per trasformare il Sud in un polo logistico e attrattivo per gli investimenti.
Un «quadro pluriennale» e strutturale, con risorse adeguate: «poche scelte, ma stabili» per superare la logica emergenziale e trasformare il Sud in una «piattaforma logistica e solida dove conviene investire»: solo così il Mezzogiorno «potrà trasformarsi nella nuova locomotiva del paese». Natale Mazzuca, vice presidente di Confindustria per le Politiche strategiche per lo Sviluppo del Mezzogiorno, commenta i dati recenti sull’economia del Meridione e guarda avanti.
Il "Check-up Mezzogiorno" fotografa un Sud che negli ultimi anni ha corso più della media nazionale, ma si registrano i primi segnali di rallentamento. Gli imprenditori meridionali esprimono una fiducia «vigile e pragmatica». I dati mostrano un Mezzogiorno non più fermo: tra il 2019 e il 2025 il PIL è cresciuto dell’8,3%, contro il 6,3% nazionale; l'indice sintetico dell’economia meridionale è salito a 643 punti e nel 2025 ha guadagnato 8,2 punti, soprattutto grazie agli investimenti. Crescono anche occupazione, fatturato e società di capitali.
Tuttavia, non si possono ignorare le fragilità: export troppo debole, produttività ancora bassa e forti divari nel mercato del lavoro. Il tasso di occupazione nel Sud è fermo al 50%, contro il 62,5% del resto d’Italia. Anche Svimez prevede per il 2026 una crescita del Sud lievemente superiore al Centro-Nord, ma dal 2027 un’inversione che preoccupa. In sintesi, gli imprenditori vedono opportunità reali, anche grazie alla Zes Unica, ma occorre superare la logica emergenziale.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il tasso di crescita del PIL nel Sud Italia potrebbe invertire la tendenza positiva se non verranno implementate strategie di sviluppo concrete e durature.
Likely · Within months
La Zes Unica contribuirà a migliorare l'attrattività degli investimenti nel Mezzogiorno, ma il suo impatto dipenderà dall'efficacia delle misure attuative.
Possible · Medium term
Potrebbero emergere nuove iniziative politiche volte a consolidare il ruolo del Mezzogiorno come piattaforma logistica nazionale.
Speculative · Long term
Open Questions
- Quali sono le specifiche "poche scelte, ma stabili" auspicategli da Confindustria?
- Quali sono i dettagli precisi degli investimenti necessari per trasformare il Sud in una piattaforma logistica?
- Come si intende affrontare il divario di produttività e export con il Centro-Nord?
- Quali sono le proposte concrete per aumentare il tasso di occupazione nel Sud Italia?






