Milano guida classifica redditi in Italia, divario Nord-Sud resta cronico
Il capoluogo lombardo conferma il primato con 40.316 euro medi. Male il Sud: Calabria, Molise e Puglia in coda alla graduatoria regionale
Quick Look
- Milano si conferma il capoluogo di provincia col reddito complessivo medio più alto in Italia (40.316 euro, +3,3%), seguita da Monza (35.628 euro).
- Tra le principali città, Bergamo attesta 34.263 euro, Bologna 32.302, Roma 31.423 e Napoli 24.388.
- La classifica dei comuni vede Maccastorna (Lodi) al vertice con 72.157 euro.
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Why It Matters
I dati sul reddito complessivo medio sono diffusi annualmente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e analizzati da società specializzate come Excellera. La classifica dei comuni è soggetta a volatilità per i piccoli centri dove pochi contribuenti ad alto reddito possono alterare significativamente la media.
Milano si conferma il capoluogo di provincia col reddito complessivo medio più alto in Italia (40.316 euro, +3,3%), seguito da Monza (35.628 euro, +3,5%). Tra le principali città del Paese, Bergamo si attesta a 34.263 euro (+2,5%), Bologna a 32.302 euro (+4,2%), Roma a 31.423 euro (+3,8%) e Napoli a 24.388 euro (+3,5%). A livello sub-comunale, il podio dei quartieri più "esclusivi" resta interamente milanese, con CityLife, DuomoBrera e Sant'Ambrogio stabilmente ai vertici. La zona dove si guadagna meno rimane quella circoscritta dal Cap 90122, a Palermo.
E' quanto risulta dall'analisi di Excellera sui nuovi dati diffusi dal Mef. I comuni con il reddito complessivo medio più alto nel 2024 sono Maccastorna, nel Lodigiano (72.157 euro, +195,8%), Lajatico, in provincia di Pisa (67.519 euro, +13,5%) e Portofino, nel Genovese (65.836 euro, -30,9%). Il balzo di Maccastorna, comune di appena 76 contribuenti, è con ogni probabilità riconducibile al trasferimento di residenza di uno o pochi contribuenti ad alto reddito: un fenomeno analogo a quello che in passato aveva portato Lajatico ai vertici della classifica nazionale.
Allargando lo sguardo, emergono due categorie prevalenti tra i comuni con i redditi più elevati: da un lato, piccole località inserite in contesti di pregio paesaggistico; dall'altro, centri residenziali che uniscono qualità dei servizi e vicinanza alle grandi città. Le fratture socioeconomiche e territoriali si saldano nuovamente, ribadendo un problema cronico dell'Italia.
Il Paese mantiene una profonda spaccatura: la Lombardia resta la regione col reddito complessivo medio più alto (29.421 euro, +3,7%) e precede Trentino-Alto Adige (27.978 euro, +3,9%) ed Emilia-Romagna (27.434 euro, +3,7%), mentre in fondo alla graduatoria, pur con valori in crescita, si collocano Calabria (18.474 euro, +4,6%), Molise (19.889 euro, +4,6%) e Puglia (19.936 euro, +4,8%). A livello provinciale svettano Milano (33.803 euro), Bologna (29.933 euro) e Monza-Brianza (29.827 euro), mentre in coda si trovano Crotone (17.481 euro), Vibo Valentia (17.672 euro) e Ragusa (17.770 euro).
Open Questions
- Quali politiche il governo intende adottare per ridurre il divario Nord-Sud
- Quali settori economici trainano la crescita nelle regioni settentrionali
- Perché il Mezzogiorno non riesce a recuperare il gap nonostante tassi di crescita superiori





