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Missione italiana in Venezuela dopo il sisma: soccorritori e aiuti in volo
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ANSA Cronaca6/26/2026World2 min readItaly

Missione italiana in Venezuela dopo il sisma: soccorritori e aiuti in volo

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  • Una missione italiana di soccorso, composta da 97 persone tra vigili del fuoco e operatori della Protezione Civile, è in volo verso Caracas per assistere la popolazione venezuelana colpita da un sisma.
  • Il team fornirà supporto nella ricerca dei dispersi e assistenza agli italiani residenti, con un decesso già confermato e timori per altre vittime.

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Soccorritori, sanitari e funzionari. La missione italiana in sostegno della popolazione venezuelana devastata dal sisma di ieri è in volo verso Caracas. Sull'aereo messo a disposizione dalla Difesa ci sono 97 persone, compresi 40 vigili del fuoco e 36 operatori della Protezione Civile provenienti da sei regioni italiane: Lazio, Lombardia, Toscana, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte.

Il team, coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con la Farnesina, arriverà nella notte italiana in Venezuela, e sarà a disposizione delle autorità locali per fornire sostegno e assitenza, in particolare nella ricerca e soccorso dei dispersi con il personale Usar dei vigili del fuoco, specializzato proprio nella ricerca tra le macerie.

Contemporaneamente i funzionari dell'Unità di crisi della Farnesina seguiranno i tanti italiani che vivono nel Paese sudamericano. Nell'area del sisma, infatti, risiedono circa 65mila italiani, radicati da anni nel territorio, mentre sono 3mila quelli che vivono a ridosso dell'epicentro del sisma.

"Sentiamo una grande responsabilità e un senso di apertura delle relazioni - dice il capo missione Paolo Vaccari - Portiamo con noi personale sanitario, di ricerca e soccorso e beni di assistenza primari. Stanno chiedendo in particolare tende e non è escluso che le manderemo anche noi in futuro". "La situazione è molto complessa, simile al terremoto in Turchia o quello in Nepal. La prima cosa che faremo è prendere contatti con le autorità locali per capire le esigenze operative - spiega Ciro Bolognese, team leader del modulo Usar dei vigili del fuoco -, sicuramente ci dedicheremo al soccorso e ricerca in maceria per tentare di salvare vite umane".

Sul fronte degli italiani che vivono in Venezuela, invece, viene confermato il decesso di un italo-venezuelano ma, afferma la consigliera dell'Unità di crisi, Maria Teresa Del Re, non si esclude la possibilità che ci siano altre vittime italiane "vista l'entità del terremoto". "C'è una situazione complicata - spiega -, le operazioni di ricerca e soccorso vanno avanti lentamente. Sia l'unità di crisi sia il consolato stanno ricevendo da ieri numerose telefonate da parte di nostri connazionali che vivono lì. Si tratta di una situazione molto fluida". Tra poche ore la missione italiana si metterà al lavoro, mettendo a disposizione personale ed esperienza per gestire una tragedia che rischia inevitabilmente di lasciare un segno indelebile nel Paese.

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This article was originally published by ANSA Cronaca.

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