Modena: arresto convalidato per El Koudri, non aggravanti terrorismo o odio razziale
Quick Look
- La Procura di Modena chiede la custodia in carcere per El Koudri, l'uomo che ha investito 8 passanti.
- Non vengono contestate aggravanti terroristiche o di odio razziale.
- L'uomo parla di "frasi confuse" e chiede un prete.
AI-generated summary
Why It Matters
The article reports on the aftermath of an incident in Modena where a 31-year-old man, Salim El Koudri, drove his car into pedestrians, injuring eight people. The focus is on the legal proceedings, the suspect's mental state, and the ensuing political debate.
La procura di Modena ha chiesto la convalida dell'arresto e la custodia in carcere per El Koudri ma non ha contestato l'aggravante terroristica o di odio razziale e nemmeno la premeditazione. Lo riferisce il legale Fabio Giannelli, fuori dal carcere di Modena, al termine dell'udienza di convalida.
Intanto il 31enne ha parlato dal carcere. L'uomo che con l'auto sabato scorso a Modena ha travolto cittadini inermi ferendone otto, ha riferito frasi confuse: "Sapevo che quel giorno sarei morto, ho bisogno che qualcuno mi capisca", ha detto al suo avvocato intenzionato a chiedere la perizia psichiatrica. Spuntano delle mail di 5 anni fa. Frasi rabbiose e ingiuriose verso l'ateneo di Modena che non gli dava un impiego: 'Cristiani bastardi, brucio Gesù'. Poi si rammaricava 'per la maleducazione'. Ora ha chiesto 'un prete e una Bibbia'.
In ospedale restano ancora quattro feriti: migliora la donna di 69 anni con le gambe amputate, ora è cosciente. Duello Lega-Fi sulla cittadinanza.
Salvini insiste: 'Via a chi delinque'. Ma anche Fdi frena. Il Viminale valuta riconoscimenti per i cittadini 'eroi' che hanno bloccato Koudri e prestato i primi soccorsi. E la vicenda arriva anche in Europa alla plenaria di Bruxelles.
Approfondimenti:
Chi è l’investitore
Il video dell'attacco e della fuga
Il racconto dell’uomo che ha fermato il conducente. VIDEO
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Le reazioni della politica
La voce dei modenesi alla veglia per i feriti. VIDEO
Vicino di casa dell'assalitore: "Religione non c'entra". VIDEO
"Davanti a un dramma come questo, che ha coinvolto una civilissima città come Modena, la politica dovrebbe riflettere prima che parlare. Invece c'è chi parla subito pur di prendere, o sperare di prendere, una manciata di voti in più. Sono questioni terribilmente serie, utilizzarle per la propaganda politica è un'occasione mancata. È una cosa che secondo me capita solo da noi". Lo ha detto Pierferdinando Casini, senatore del Partito Democratico ed ex presidente della Camera, a "Ping Pong" su Rai Radio1, rispondendo a una domanda sull'attentato di Modena e sul dibattito politico seguito ai fatti.
"Ho auspicato che tutte le forze politiche, comprese quelle dell'opposizione promuovessero una manifestazione unitaria. Non ci si è riusciti e allora l'ho convocata io. Non partecipare, da parte di partiti come Forza Italia e Fratelli d'Italia, che nelle ore più concitate della vicenda avevano usato qui a Modena toni rispettosi per esprimere le loro posizioni, trovo sia stato un errore. Ora, per giustificare la loro assenza, stanno caricando politicamente e polemicamente i tratti del mio intervento". Lo ha detto, parlando con i giornali locali, il Resto del Carlino e la Gazzetta di Modena, il sindaco Massimo Mezzetti. Il riferimento è alla polemica suscitata dalla manifestazione organizzata domenica a Modena, alla quale hanno partecipato oltre 5mila persone e che Fratelli d'Italia ha criticato. In particolare è stato il senatore Michele Barcaiuolo a criticare l'intervento di Mezzetti, definendolo un comizio. "Voglio ricordare - ha detto Mezzetti - che è stato il ministro dell'Interno Piantedosi a dire di stare tranquilli perché non si tratta di terrorismo. Lo ha detto lui, non io".
"Io credo che una struttura psichiatrica giudiziaria sia più adatta per uno che ha questa malattia di un carcere". Così l'avvocato di Salim El Koudri, Fausto Giannelli, dopo l'udienza di convalida dell'arresto a Modena per il 31enne Salim El Koudri, accusato di strage con l'aggravante delle lesioni gravissime. Il legale ha precisato che nei prossimi giorni chiederà una visita psichiatrica per il suo assistito. "Dopodiché credo che sarà opportuno una perizia per allineare il quadro clinico". Giannelli non si è opposto alla richiesta della convalida dell'arresto in carcere "perché è giusto che ci sia la convalida". E precisa: "Sono state sollevate molte polemiche sul fatto che lo si voglia sottrarre alla giustizia e al carcere. Salim non si può sottrarre alla giustizia, non sarebbe ammissibile e non è quello che la difesa vuole". E conclude: "Valuteremo se fare una richiesta di trasferimento in struttura psichiatria dopo la visita e la perizia che accerti le condizioni e il luogo più idoneo dove Salim può essere trattenuto".
"Togliere e revocare la cittadinanza e il permesso di soggiorno a chi commette gravi reati, a chi uccide, a chi stupra e a chi delinque è un ragionamento su cui vogliamo andare fino in fondo, anche per rispetto dei tantissimi stranieri che sono regolarmente presenti in Italia e che non ammazzano, non stuprano, non spacciano e non delinquono". Così il vicepremier Matteo Salvini parlando dei fatti dei Modena a un gazebo della Lega a Bollate, nel Milanese. "La doppia cittadinanza già oggi, in caso di atti terroristici, può essere revocata grazie a un mio intervento del 2019" aggiunge Salvini. Ma comunque "qua il problema è uno che ha rischiato di fare una strage - sottolinea il vicepremier -, non le proposte della Lega per revocare permessi di soggiorno e cittadinanza ai delinquenti". Salvini è intervenuto anche sul tema del disagio psichico: "Innanzitutto lo Stato si deve far carico di non lasciare sulle spalle delle famiglie questo enorme problema e ci sono già alcune soluzioni che stiamo portando avanti. Poi - conclude - fortunatamente non tutti coloro che hanno disturbi psichiatrici vanno in giro coi coltelli in macchina o ammazzano la gente per strada. Non vorrei venisse ridotta la gravità del fatto".
Davanti al gip di Modena, nell'udienza di convalida che si è svolta in carcere, Salim El Koudri non ha detto nulla in merito ai fatti di sabato, quando a Modena si è lanciato a tutta velocità con l'auto sui passanti, ma ha fornito i codici di sblocco del suo cellulare, che potrà così essere analizzato per approfondire la personalità e il passato del giovane. L'avvocato Fabio Giannelli che lo difende ha richiesto una visita per il suo assistito e ha detto di augurarsi che gli vengano prescritti medicinali che possano stabilizzarlo, così da favorire la sua collaborazione con la giustizia. "Si è comunque mostrato più lucido di ieri - ha detto l'avvocato fuori dal carcere - mi ha chiesto le sigarette. Gli ho detto che verranno i suoi genitori, ma lui mi ha risposto 'aspettiamo, voglio essere pronto'. La procura giustamente ha chiesto la convalida dell'arresto e ha chiesto la custodia in carcere, che in questo momento è certamente quello che ci aspettavamo". In merito all'aggravante di premeditazione il legale spiega che "non è stata accertata perché è vero che lui compie un gesto orrendo, ma nessuno al momento ha capito davvero cosa sia scattato nella sua mente quel giorno, saranno gli psichiatri forensi ad accertarlo".
"A proposito di sicurezza: fa molto discutere la vicenda Modena, ovviamente. Il primo messaggio è la solidarietà ai feriti e la gratitudine ai soccorritori. Il secondo è più politico: ho firmato una interrogazione al ministro Piantedosi per capire se c'è stato qualche errore di sottovalutazione". Lo scrive il leader di Iv Matteo Renzi nella sua Enews. "Ai nostri tempi - aggiunge - c'era un protocollo con Facebook/Meta per individuare subito potenziali soggetti pericolosi. Perché stavolta non è scattato nonostante il criminale alla guida dell'auto avesse comunque subito la chiusura dei profili? Non si risolve la vicenda dicendo: ti levo la cittadinanza. E non si risolve dicendo: è solo un problema psicologico. Voglio andare fino in fondo su questa storia perché i cittadini meritano di sentirsi dire la verità e di essere messi in sicurezza".
"Lui è italiano. Quindi come ha notato anche il ministro dell'Interno rispondendo a quello dei Trasporti, non aveva problemi di permessi di soggiorno. Il punto secondo me non è tanto quello delle prime o seconde generazioni". Lo ha detto il vescovo di Modena Erio Castellucci, in un'intervista a Repubblica e alla Stampa, parlando di Salim El Koudri, che lo scorso sabato ha travolto in auto una decina di passanti nel centro di Modena. Il punto, per Castellucci, è "proprio quello di intercettare quelle persone che creano attorno a sé delle isole. E magari non partecipano più alla comunità religiosa, ma neanche alla comunità che fa sport, o musica". Il vescovo si dice anche pronto "a incontrare" l'aggressore, per ascoltarlo. Dietro a quanto avvenuto, a suo parere, c'è "il dramma della solitudine: io penso - dice - sia il brodo di coltura di tante patologie, che da individuali diventano sociali". "Gesti del genere - continua - li compiono gli italiani così come gli stranieri. In questo episodio, il tema sembra essere un disturbo psichiatrico: ho letto che il ragazzo era stato in cura. Ma voglio ricordare che qualche mese fa, sempre qui a Modena, un altro giovane aveva accoltellato un sacerdote". In conclusione il vescovo ha sottolineato di aver provato "una immensa gratitudine verso i soccorritori, quel signore italiano e i due egiziani. E verso i medici che sono accorsi subito".
Micaela ha 24 anni e sabato pomeriggio stava passeggiando in via Emilia Centro a Modena quando l'auto di Salim El Koudri ha investito i passanti schiantandosi contro la vetrina del negozio Dallari Abbigliamento. Si trovava sul marciapiede davanti alla tabaccheria accanto, e oggi è viva perché un ragazzo sconosciuto l'ha trascinata fuori dalla traiettoria del mezzo. Lo racconta alla Gazzetta di Modena. "Ho avuto la sfortuna di trovarmi nel momento sbagliato e nel posto sbagliato" - dice - "ma la fortuna di vivere quegli attimi accanto alla persona giusta. Mi ha trascinata via dalla direzione di quell'auto che arrivava a folle velocità, mi ha spostata e così mi sono salvata" Dopo averla messa in salvo, spiega al quotidiano locale, il ragazzo non si è allontanato: "oltre ad avermi tolta dalla traiettoria di quell'auto che procedeva a tutta velocità, mi è stato vicino. Vicino davvero. Tremavo, probabilmente ho avuto un attacco di panico e lui mi ha tenuto la mano, è stato con me tutto il tempo e continuava a rassicurarmi. È riuscito a darmi conforto nonostante stesse vivendo anche lui quella scena. Credo che abbia agito d'istinto, riuscendo a spostarmi dalla traiettoria dell'auto, ma poi ha scelto deliberatamente di restarmi accanto". La giovane non sa chi sia il ragazzo e desidera rintracciarlo: "mi farebbe piacere incontrarlo" - aggiunge - "per ringraziarlo e dirgli che, in un mondo con così tanta violenza, è bello vedere esempi di umanità e coraggio". La 24enne ringrazia anche i titolari della tabaccheria, che pur non avendo visto la scena hanno sentito urla, schianto e richieste d'aiuto e ricorda infine che l'Ausl di Modena ha attivato un servizio di supporto psicologico per chi ne avesse bisogno.
Non solo le mail all'università contro i cristiani: "Salim el Koudri ha contattato basi Nato per chiedere com'è il menu e per informarsi su come sarebbe arruolarsi". In uno dei suoi account sui social "attacca quelli che fanno soldi immeritatamente, c'è un post contro Chiara Ferragni, ma sono tutte cose che non segnano un percorso logico dentro cui trovare spiegazione, ma che dimostrano il vero disagio che lo attraversava". Lo dice Fausto Giannelli, legale del 31enne che sabato a Modena si è gettato a tutta velocità con la sua auto sulla folla ferendo otto persone, prima dell'udienza di convalida.
"Noi siamo uno dei paesi che concedono più cittadinanze in assoluto, ce la giochiamo con la Spagna. Una gran parte se la stramerita, ma una piccola parte di cittadini non si meritano la fiducia e i soldi che gli italiani gli hanno dato con i permessi di soggiorno e le cittadinanze. In presenza di gravi reati, stupri,omicidi, rapine a mano armata, atti terroristici, la revoca di questo patto di fiducia mi sembra assolutamente necessaria". Lo dice Matteo Salvini a Rtl 102.5, tornando sui fatti di Modena. Alla lettura dei giornali "Il problema non è l'attentatore che ha rischiato una strage ma Salvini, lascio a questi giornalisti la loro ideologia che li acceca, ma il problema della mancata integrazione delle seconde generazioni esiste. Ieri un nordafricano è salSto arrivandito in treno con una mannaia!. È tutto disdagio psichico? Occorre porre un rimedio", aggiunge. "La legge c'è già solo per gravi reati terroristici. Ma la domanda che io faccio ai miei colleghi di maggioranza e alle opposizioni,ai giornalisti di sinistra che impazzano sui talk show, è: se io concedo un permesso di soggiorno o una cittadinanza a qualcuno che stupra, uccide e spaccia ho diritto di rimettere in discussione l'atto di fiducia, il patto che ho sancito, o no?", conclude.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
El Koudri will undergo psychiatric evaluation and potentially be transferred to a psychiatric facility.
Very likely · Within weeks
The political debate on citizenship and immigration laws will continue, potentially leading to legislative proposals.
Likely · Within months
Further investigations into El Koudri's past and online activities will be conducted.
Likely · Within weeks
Open Questions
- What exactly triggered El Koudri's actions?
- What is the extent of El Koudri's mental health issues?
- Will there be changes in Italian citizenship or immigration laws?
- Were there any failures in security or intelligence that allowed this to happen?






