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Modena, auto sulla folla: Gip convalida arresto di El Koudri
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Sky TG245/19/2026Crime10 min readItaly

Modena, auto sulla folla: Gip convalida arresto di El Koudri

Quick Look

  • La Gip di Modena ha convalidato l'arresto di Salim El Koudri, 31 anni, che ha investito 8 persone a Modena.
  • Escluso il movente psichiatrico, si teme la fuga in Marocco.

AI-generated summary

Why It Matters

Salim El Koudri, a 31-year-old man, drove his car into a crowd in Modena, injuring eight people. He was arrested and brought before a judge. The article discusses the judge's decision regarding his mental state and the risk of flight.

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Auto su folla Modena, Gip: El Koudri non ha agito in conseguenza di disturbi psichici LIVE

live Cronaca

©Ansa

"Sussiste in maniera concreta il pericolo che possa commettere altri delitti della stessa specie". È quanto sostiene la Gip nell'ordinanza con cui ha convalidato l'arresto del 31enne che sabato ha ferito otto persone gettandosi a tutta velocità sulla folla a bordo della sua auto in centro a Modena. L'accusa è di strage con l'aggravante delle lesioni gravissime. Non sono state chieste dalla procura le aggravanti di premeditazione e terrorismo. L'uomo ha parlato dal carcere: "Sapevo che quel giorno sarei morto, ho bisogno che qualcuno mi capisca". In ospedale restano quattro feriti

in evidenza

Salim El Koudri sabato pomeriggio a Modena "voleva colpire più persone possibile" e "sussiste in maniera concreta il pericolo che possa commettere altri delitti della stessa specie". È quanto sostiene la Gip del Tribunale di Modena nell'ordinanza con cui oggi ha convalidato l'arresto del 31enne che sabato ha ferito otto persone gettandosi a tutta velocità sulla folla a bordo della sua auto in centro a Modena. Secondo la gip al momento "non ci sono elementi per ritenere che il gesto compiuto sabato pomeriggio sia una conseguenza della patologia - disturbo schizoide di personalità - per il quale Salim El Koudri era stato in cura al Centro per la salute mentale di Castelfranco Emilia".

Confermata la custodia cautelare in carcere. La decisione è arrivata dopo alcune ore dall'udienza preliminare, svoltasi nel carcere di Modena, durante la quale l'avvocato di El Koudri, Fausto Gianelli, non si era opposto alla richiesta della Procura. L'accusa è di strage con l'aggravante delle lesioni gravissime. Non sono state chieste dalla procura le aggravanti di premeditazione e terrorismo.

La giudice per le indagini preliminari nel convalidare l'arresto di Salim El Koudri ha disposto anche che l'Amministrazione penitenziaria "sottoponga a un periodo di osservazione le condizioni psichiche dell'indagato, con l'eventuale trasferimento" in reparti specializzati.

Intanto il 31enne ha parlato dal carcere. L'uomo ha riferito frasi confuse: "Sapevo che quel giorno sarei morto, ho bisogno che qualcuno mi capisca", ha detto al suo avvocato. Spuntano delle mail di 5 anni fa. Frasi rabbiose e ingiuriose verso l'ateneo di Modena che non gli dava un impiego: "Cristiani bastardi, brucio Gesù". Poi si rammaricava "per la maleducazione". Ora ha chiesto "un prete e una Bibbia".

In ospedale restano ancora quattro feriti: migliora la donna di 69 anni con le gambe amputate, ora è cosciente.

Duello Lega-Fi sulla cittadinanza. Salvini insiste: "Via a chi delinque". Ma anche Fdi frena. Il Viminale valuta riconoscimenti per i cittadini "eroi" che hanno bloccato Koudri e prestato i primi soccorsi. E la vicenda arriva anche in Europa alla plenaria di Bruxelles.

Approfondimenti:

Chi è l’investitore

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La voce dei modenesi alla veglia per i feriti. VIDEO

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Gip: "Pericolo concreto che El Koudri possa commettere delitti della stessa specie"

Le specifiche modalità e circostanze del fatto, la gravità dello stesso e la personalità di Salim El Koudri inducono a ritenere che sussiste in maniera concreta il pericolo che possa commettere altri delitti della stessa specie. E' quanto sostiene la Gip del Tribunale di Modena nell'ordinanza con cui oggi ha convalidato l'arresto e confermato il carcere per il 31enne che sabato scorso ha travolto diverse persone gettandosi a tutta velocità a bordo della sua auto. Per la giudice Salim El Koudri deve rimanere in carcere perché se lasciato in libertà potrebbe reiterare condotte violente nei confronti di un numero "indeterminato e indeterminabile" di soggetti, anche in contesti diversi da Modena. Inoltre il fatto che al momento non è stato ancora possibile accertare le ragioni e il movente della sua azione criminale rende "ancora più pregnanti" le esigenze cautelari.

Gip: "Per El Koudri il rischio di fuga in Marocco"

Dopo la folle corsa sulle persone a passeggio in centro a Modena sabato pomeriggio e lo schianto finale su una vetrina (e sulla turista tedesca alla quale ha tranciato entrambe le gambe), Salim El Koudri ha tentato di rimettere in moto la Citroen C3. Non è chiaro se per colpire ancora o fuggire, poi l'intento è stato quello di allontanarsi correndo, prendendo anche una via laterale per fare perdere - presumibilmente - le sue tracce. Di qui il rischio concreto di fuga, sottolineato dalla gip Donatella Pianezzi nel motivare la convalida del suo arresto. In più, considerando i legami stretti della famiglia col Marocco, il rischio per la giudice è che il 31enne possa fuggire proprio nel Paese di origine della famiglia. Il nucleo familiare di Salim infatti, ricostruisce la giudice per le indagini preliminari, ha mantenuto in questi anni stretti i contatti coi familiari nel Paese nordafricano e lo stesso Salim avrebbe buoni rapporti coi cugini che abitano lì, suoi coetanei. Un altro elemento a supporto di questa tesi è che il 31enne, quando lavorava, metteva da parte denaro per le vacanze in Marocco. Due anni fa tutti insieme l'ultimo viaggio lì. In Italia Salim non aveva un lavoro stabile, non ha una compagna e una famiglia propria, a parte genitori e sorella, quindi se lasciato libero si può ipotizzare una fuga per il Marocco, dove avrebbe una rete di supporto in grado di coprirlo.

Gip: "El Koudri voleva colpire più persone possibile"

Salim El Koudri sabato pomeriggio a Modena voleva colpire più persone possibile. Lo evidenzia la gip Donatella Pianezzi nell'ordinanza con cui ha convalidato l'arresto del 31enne, sottolineando che era chiara la sua volontà di dirigere la Citroen C3 che guidava nella direzione più adatta a colpire più gente possibile. El Koudri, come ricostruito, inizialmente punta il marciapiede del lato destro di Via Emilia, dove colpisce i primi pedoni e una ciclista. Poi si rimette in carreggiata e poiché le persone riescono a schivarlo punta direttamente il marciapiede sul lato sinistro che era in quel momento molto affollato.

Gip: El Koudri non ha agito in conseguenza di disturbi psichici

Al momento non ci sono elementi per ritenere che il gesto compiuto sabato pomeriggio sia una conseguenza della patologia - disturbo schizoide di personalità - per il quale Salim El Koudri era stato in cura al Centro per la salute mentale di Castelfranco Emilia. Lo afferma la gip Donatella Pianezzi nell'ordinanza con cui oggi ha convalidato l'arresto del 31enne che in pieno centro a Modena ha travolto diverse persone gettandosi a tutta velocità a bordo della sua auto. Per la gip non ci sono per il momento nemmeno elementi per ritenere che El Koudri fosse incapace di intendere e volere quando ha commesso il fatto.

Appello a Modena: "Cerco chi mi ha salvata spingendomi via"

Micaela ha 24 anni e vive e lavora a Modena. Sabato pomeriggio, come tante persone, cittadini e turisti, italiani e stranieri, stava passeggiando lungo via Emilia Centro quando l'auto di Salim El Koudri ha investito i passanti schiantandosi contro la vetrina del negozio Dallari Abbigliamento. Si trovava sul marciapiede davanti alla tabaccheria accanto e oggi è viva perché un ragazzo l'ha spinta via, fuori dalla traiettoria del mezzo. Quello che è accaduto lo racconta alla Gazzetta di Modena. E dalle pagine del quotidiano locale lancia il suo appello per rintracciare quell''angelo custode' sconosciuto. "Ho avuto la sfortuna di trovarmi nel momento sbagliato e nel posto sbagliato - dice - ma la fortuna di vivere quegli attimi accanto alla persona giusta. Mi ha trascinata via dalla direzione di quell'auto che arrivava a folle velocità, mi ha spostata e così mi sono salvata". E dopo averla messa in salvo il giovane non si è allontanato. Ha continuato a 'vegliare' su di lei. "Oltre ad avermi tolta dalla traiettoria di quell'auto - ricorda ancora la 24enne - mi è stato vicino. Vicino davvero. Tremavo, probabilmente ho avuto un attacco di panico e lui mi ha tenuto la mano, è stato con me tutto il tempo e continuava a rassicurarmi. È riuscito a darmi conforto nonostante stesse vivendo anche lui quella scena. Credo che abbia agito d'istinto, riuscendo a spostarmi ma poi ha scelto deliberatamente di restarmi accanto". Un gesto nobile da parte di un estraneo che Micaela vorrebbe rivedere. "Mi farebbe piacere incontrarlo - aggiunge - per ringraziarlo e dirgli che, in un mondo con così tanta violenza, è bello vedere esempi di umanità e coraggio. Voglio ricordare questa tragedia con nel cuore la speranza che chiunque, di fronte al prossimo, possa comportarsi come ha fatto lui con me: ero una sconosciuta - conclude - ma mi ha trattata come se fossi una sua amica. Gli sono e gli sarò grata per sempre". Intanto migliorano le condizioni di tre dei feriti dall'assalto di sabato scorso mentre per due donne sono definite ancora critiche, seppur stabili. Nel dettaglio il quadro di due i pazienti ricoverati all'Ospedale Maggiore di Bologna - due coniugi italiani entrambi di 55 anni - sta lentamente migliorando. L'uomo ha ripreso gradualmente coscienza da ieri pomeriggio, anche se la prognosi resta riservata mentre la moglie è ancora in condizioni critiche, con lievi segni di miglioramento. Anche per lei prognosi rimane riservata. Quanto ai ricoverati all'Ospedale Civile modenese di Baggiovara per la turista tedesca di 69 anni, con le gambe amputate, si sta valutando il possibile rientro nel proprio Paese. La donna polacca di 53 anni presenta condizioni cliniche stabili, e gravi, che non consentono ancora di sciogliere la prognosi mentre lo chef 59enne, Ermanno Muccini - che ha riportato un trauma cranio facciale - conferma un quadro in progressivo miglioramento.

Uil: "Solidarietà a persone coinvolte, preoccupano criticità su sicurezza e tutela cittadini"

“In merito ai recenti fatti avvenuti a Modena, esprimiamo solidarietà alle persone coinvolte e alle loro famiglie, ma anche preoccupazione, per un quadro che continua a evidenziare criticità sul tema della sicurezza e della tutela dei cittadini. Gli episodi verificatisi nelle ultime ore rappresentano un ulteriore campanello d’allarme che non può essere sottovalutato né affrontato con interventi sporadici o dichiarazioni di circostanza”. Lo dichiara il responsabile per la Uil del dipartimento difesa, sicurezza e soccorso pubblico, Benedetto Attili. “I cittadini - continua Attili - chiedono presenza, prevenzione e risposte efficaci. E’ necessario implementare gli organici, rafforzare il presidio del territorio, aumentare il coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine e investire in strumenti concreti di controllo e prevenzione, garantire adeguate tutele alle donne e agli uomini in divisa. La percezione di insicurezza, sta crescendo in molte aree del Paese e riguarda non solo gli episodi più gravi, ma anche fenomeni quotidiani di degrado, microcriminalità, disagio e tensione sociale che incidono sulla qualità della vita delle persone". "Occorre affrontare il tema sicurezza con serietà, senza minimizzare quanto accade e senza trasformare ogni discussione in uno scontro ideologico. Garantire legalità e vivibilità urbana deve essere una priorità condivisa. La sicurezza non è una questione astratta, ma una condizione essenziale per garantire libertà, convivenza civile e fiducia nelle istituzioni”.

Gip dispone osservazione psichica per El Koudri

Il gip del Tribunale di Modena ha disposto, durante l'udienza di convalida del fermo di Salim El Koudri, "che l'amministrazione penitenziaria sottoponga a un periodo di osservazione le condizioni psichiche dell'indagato, con l'eventuale trasferimento presso reparti specializzati", che individuera' e comunicandolo alla Procura di Modena.

Modena: la ripartenza dei negozianti tra paura e solidarietà

Colpiti ma decisi a ripartire aggrappandosi al 'braccio' della comunita'. I negozianti di Modena scampati alla tentata strage di sabato scorso non abbassano le serrande. "Continuo a rivedere le immagini". "Non mi sembrava reale". "Potevo esserci io al posto delle persone rimaste ferite". "Non riesco piu' a dormire". I commercianti affidano cosi' le loro reazioni emotive alle psicologhe dell'emergenza del servizio di psicologia clinica dell'Ausl di Modena. I loro corpi sono stati solo sfiorati dalla Citroen C3 guidata da Salim El Koudri. Ma 72 ore dopo quella folle corsa rimane il senso di impotenza, lo smarrimento e pure i pensieri sono confusi. Cio' nonostante, i negozi di abbigliamento, le profumerie, i tabaccai e gli orologiai lungo i 500 metri di strada (da Porta Bologna e a Corso Canale Grande) percorsi dall'utilitaria lanciata a tutta velocita' contro i passanti, sono regolarmente aperti. Ma c'e' anche (e forte) la voglia di ripartire. "Siamo comunque qui nel nostro negozio. Regolarmente al lavoro. Non abbassiamo le serrande", il messaggio raccolto da Cecilia Giuliani, la psicologa che - insieme alla collega Dania Barbieri - ha bussato, ieri pomeriggio, alle porte di oltre 25 esercizi commerciali nel centro di Modena. "Abbiamo avuto un'ottima accoglienza. Abbiamo ascoltato i commercianti cercando di normalizzare le loro emozioni al trauma collettivo. Questi eventi cosi' improvvisi possono lasciare anche per giorni sensazioni di insicurezza, rabbia o perdita di controllo", racconta Giuliani all'AGI. Flashback, confusione mentale o difficolta' nel prendere decisioni, spiega la psicologa, sono fenomeni ricorrenti dopo azioni violente cosi' inaspettate. Giuliani, 55 anni, fu impegnata insieme ad una equipe di psicologi anche a prestare supporto agli sfollati del terremoto in Emilia (2012) o agli gli alluvionati della Romagna (2023). Come allora, racconta la psicologa, e' la forza del gruppo la leva della ripartenza. "Non bisogna isolarsi". "I commercianti si sono supportati a vicenda. Molti hanno aiutato i soccorritori. Ad esempio hanno fornito di guanti un medico fuori servizio intervenuto subito per curare i feriti. Hanno ripulito gli spazi dopo l'intervento in strada dei sanitari. Non sono stati solo spettatori", dice Giuliani. L'approccio della psicologia dell'emergenza e' molto importante. Fin dalle prime ore infatti, spiega l'Ausl di Modena, varie difficolta' psico-fisiche possono colpire chi e' stato coinvolto in modo diretto (perche' presente) sia indiretto (si trovavano vicino al luogo dell'evento, familiari o conoscenti di persone coinvolte, operatori socio-sanitari intervenuti). I sintomi piu' comuni, considerati come reazioni normali a un evento di questa portata sono sia fisiologici (disturbi del sonno, respiro accelerato o disturbi gastrointestinali) sia emotivi (paura, panico, tristezza). Poi ci possono essere sintomi cognitivi (confusione mentale, difficolta' di concentrazione, vuoti di memoria). E' importante, osservano le psicologhe, conce

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Salim El Koudri will undergo a period of psychiatric observation.

    Very likely · Within weeks

  • El Koudri will remain in custody pending further investigation and trial.

    Very likely · Within months

  • The case will spark further political debate on immigration and public safety.

    Likely · Within weeks

Open Questions

  • What is the exact motive behind Salim El Koudri's actions?
  • Will Salim El Koudri be transferred to a specialized psychiatric facility?
  • What are the long-term consequences for the victims?
  • How will the incident impact public safety measures in Modena and Italy?

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This article was originally published by Sky TG24.

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