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Mondiali 2026: polemiche politiche su Balogun, l'Inghilterra ai quarti
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Sky TG243d agoSports12 min readItaly

Mondiali 2026: polemiche politiche su Balogun, l'Inghilterra ai quarti

Quick Look

  • L'Inghilterra batte il Messico 3-2 e vola ai quarti dei Mondiali 2026.
  • Intanto, polemiche politiche su Folarin Balogun: Donald Trump interviene sulla FIFA per revocare la squalifica dell'attaccante USA, scatenando reazioni internazionali.

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Why It Matters

La Fifa ha revocato la squalifica dell'attaccante Folarin Balogun dopo un intervento di Donald Trump, scatenando polemiche. Anche il premier britannico Keir Starmer è intervenuto su una decisione Fifa riguardante un orario di partita.

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Ancora ottavi di finale al Mondiale di calcio: Portogallo e Spagna in campo nel secondo tempo sul punteggio di 0-0. L'Inghilterra batte il Messico 3-2 e si qualifica ai quarti di finale del Mondiale 2026. Doppietta di Jude Bellingham nel primo tempo e Harry Kane su rigore al 60'. Per il Messico, rete di Julián Quiñones e di Raúl Jiménez su rigore. È polemica per gli interventi di Trump sulla Fifa per Balogun.

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Quello che è successo è "oltre quello che erano le fantasie umane, l'umana immaginazione. Ammesso e non concesso che ci sia la più grande buona fede sulla faccia della terra, non esiste nessuno che può credere a questa dinamica così, diciamo così, terza, così indipendente, così laica, proprio perché questo è avvenuto a fronte quantomeno di un'indicazione, segnalazione, suggerimento da parte di Trump. E questo è in assoluto sbagliato". Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, commenta, ai microfoni del Tg1, la decisione della Fifa di riammettere l'attaccante statunitense Balogun. "Speriamo noi di non ritrovarci un giorno qualificati in una situazione analoga. Ma, in Italia, se uno ha la squalifica, la deve scontare. Questo è poco, ma sicuro", aggiunge. Se le arrivasse una telefonata come quella che è arrivata a Infantino, che farebbe? "Io credo di aver dimostrato nella mia vita di avere un rispetto assoluto delle istituzioni a tutti i livelli politici - risponde -, e però di aver mantenuto l'autonomia dello sport. E questo secondo me è più che una filosofia di vita è proprio un dovere che dobbiamo avere noi dirigenti dello sport". "Stiamo parlando di un'eccezione clamorosa e quindi non si devono aprire ulteriori capitoli", conclude.

Non c'è solo il caso clamoroso di Donald Trump fra le intrusioni della politica sulla Fifa nell'ambito di questa edizione americana dei Mondiali di calcio. Anche il premier britannico uscente, Keir Starmer, ha ammesso nelle ultime ore di essere intervenuto sull'organizzazione, sia pure in forma meno spregiudicata rispetto a quanto fatto dal presidente degli Usa e per ragioni non strettamente legate a vicende di campo. Starmer ha fatto pressione contro la decisione presa a un certo punto dalla Fifa di anticipare l'orario della partita, valida per gli ottavi di finale, fra il Messico e l'Inghilterra. Mobilitando anche la sua ministra degli Esteri, Yvette Cooper, e attraverso di lei l'ambasciatore del Regno Unito a Città del Messico, per ottenere la conferma del fischio d'inizio nella serata di domenica (alle 2 del mattino ora britannica): in modo da consentire a circa 3000 tifosi inglesi in viaggio di arrivare in tempo e di non perdere il match. L'operazione è stata spalleggiata dall'Fa, la Federcalcio dell'Inghilterra, il cui presidente d'onore altri non è se non il principe William, erede al trono di re Carlo III. Non è chiaro quale peso abbiano avuto queste pressioni sulla Fifa di Gianni Infantino. Alla fine, comunque, sottolinea la Bbc, l'orario dell'ottavo di finale è stato lasciato invariato (come volevano i britannici). Salvo essere spostato in avanti di un'ora in extremis solo per ragioni di maltempo. All'Azteca, poi, la nazionale inglese si è imposta per 3 a 2 sui messicani, conquistando l'accesso ai quarti.

"Dopo aver preso atto, tramite i media, della decisione della Fifa di revocare la sospensione automatica del giocatore Folarin Balogun, la Royal Belgian Football Association (Rbfa) ha scritto alla Fifa chiedendo una copia di tale decisione, una spiegazione della procedura seguita e chiarimenti sulla propria posizione in merito alle norme applicabili". Con una nota sul proprio sito ufficiale la Federcalcio belga ha fatto il punto sulla querelle nata dalla vicenda. "Come unica risposta", la federazione "ha ricevuto una lettera dalla Fifa in cui si affermava che la lettera era considerata un ricorso, che era stato nominato un giudice e che al Rbfa erano state concesse solo poche ore per completare tale ricorso. Non sono state fornite informazioni sostanziali. Tuttavia, i regolamenti Fifa - puntualizza la nota - stabiliscono che un ricorso può essere ammissibile solo se la decisione motivata è stata preventivamente notificata al ricorrente. Sebbene la Rbfa abbia chiesto spiegazioni legittime, la Fifa ha trasformato la questione in un ricorso e poi ha assicurato che sarebbe stato dichiarato inammissibile". Contestualmente "ha rifiutato di rispondere alle richieste di informazioni perfettamente legittime della federazione". Al momento, conclude la nota "la RBFA non ha ancora ricevuto alcuna decisione o spiegazione dalla Fifa in merito a questo caso. È quindi costretta a contestare formalmente il diritto del giocatore a giocare per la prossima partita". Qualunque sia l'esito sportivo dell'incontro "la Rbfa è profondamente preoccupata per la situazione. Continuerà a lavorare per le prossime ore, giorni e mesi per difendere i principi fondamentali dell'etica, della concorrenza leale e degli interessi del calcio nel suo insieme".

Brasiliano di Santa Barbara d'Oeste, 46 anni, arbitro Fifa dal 2015, Raphael Claus é il direttore di gara che mostrando il cartellino rosso a Folarin Balogun - al 19' del secondo tempo di Stati Uniti-Bosnia Erzegovina del 2 luglio - ha involontariamente innescato il 'casus belli' tra Fifa e Uefa, dopo che la prima ha deciso a sorpresa di sospendere la squalifica dell'attaccante, che potrà così giocare gli ottavi di finale del Mondiale contro il Belgio. In una azione di gioco, Balogun aveva calpestato una caviglia del difensore del Sassuolo Tarik Muharemovic. In un primo momento Claus non aveva estratto il rosso, forse optando per l'involontarietà, ma era stato richiamato allo schermo dalla sala Var, decidendo quindi per il "grave fallo di gioco", che prevede l'espulsione diretta. Nella fase a gironi di questi Mondiali aveva già diretto Spagna-Arabia Saudita (4-0). Claus - che Donald Trump ha definito arbitro "un po' sospetto" - era finito nel 2024 al centro di una polemica, a seguito delle denunce fatte dal proprietario del Botafogo John Textor: ascoltato dalla commissione parlamentare sulle scommesse in Brasile è stato scagionato senza subire alcuna sanzione. Textor aveva presentato documenti su presunte combine nel campionato brasiliano: tra le partite contestate figuravano alcuni incontri diretti da Claus. Le accuse si sarebbero rivelate infondate e la stessa federcalcio brasiliana non ha avviato alcun procedimento disciplinare contro di lui.

Trump ha parlato del brasiliano Raphael Claus: "Se guardate al suo passato, è un po' sospetto. Non vorrei dirlo perché non voglio creare controversie, ma è molto sospetto. Se volete vi darò informazioni sul suo passato". "Quando ho scoperto che l'espulsione avrebbe fatto saltare la prossima partita al nostro miglior giocatore, ho pensato 'cavolo questa è grossa'. Sarebbe stato molto ingiusto: un conto è penalizzare per una partita, ma come fai a penalizzarlo per una partita che ancora non è stata giocata? - ha affermato Trump - quindi ho chiesto una revisione alla Fifa. Ho parlato con un uomo molto rispettato, e ora lo è dieci volte di più". L'allusione al fischietto Raphael Claus riguarda l'inchiesta parlamentare su casi di partite truccate e scommesse nel campionato brasiliano. Nel 2024 Claus era stato sentito come testimone ma non era mai stato indagato a differenza di un altro arbitro, Glauber do Amaral Cunha. Su Claus non ci sono state ombre al punto che la Fifa lo ha confermato per questi mondiali dopo quelli in Qatar del 2022.

La Norvegia è terra di fiabe e 'troll', di vichinghi e giacimenti petroliferi, degli orsi polari, padroni delle isole Svalbard a 'due passi' dal Polo Nord, ma anche di grandi sportivi. La Norvegia del calcio che batte ed elimina il Brasile ai Mondiali di calcio grazie alla fantastica doppietta firmata da Erling Haaland, però, è destinata a entrare nei libri di storia. La 'Selecao' ha preso parte a tutti i Mondiali dal 1930, ha vinto cinque volte il titolo anche se dal 2002 non è più salita sul podio. La Norvegia del calcio è alla quarta partecipazione ai Mondiali e questo sarà il piazzamento migliore di sempre (anche se nella bacheca scandinava viene spolverata una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Berlino del 1936). La Norvegia ha una cultura sportiva nelle discipline estive ma soprattutto invernali. Il segreto di così tanto successo? 'Friluftsliv' e i soldi. Il primo è racchiuso nel concetto ibseniano di vita all'aria aperta, il secondo proviene dal petrolio e da quella 'rivoluzione' sportiva avviata in vista dei Giochi invernali di Lillehammer '94, gli ultimi 'veri' Giochi con lo spirito decoubertiniano. Il 93% dei bambini norvegesi tra i 6 e i 12 anni pratica almeno uno sport. Nel calcio il Landslagsskolen (Scuola della Nazionale), sistema creato dalla federcalcio norvegese (Nff), individua e fa crescere i migliori talenti (maschili e femminili) tra i 12 e 16 anni, puntando su cultura, versatilità e sviluppo collettivo rispetto alla competizione.

Il "Balogun-gate" sta facendo discutere a tutti i livelli, sia a livello sportivo che politico. A essere particolarmente risentito non può che essere il Belgio, che a sole 48 ore dall'ottavo di finale contro gli Stati Uniti ha scoperto di dover affrontare il capocannoniere del Team Usa, Folarin Balogun. L'attaccante era stato espulso nei sedicesimi contro la Bosnia ed Erzegovina, ma la squalifica automatica è stata sorprendentemente revocata dopo una telefonata - riportano vari media americani - di Donald Trump a Gianni Infantino. La mossa - il cui unico precedente assimilabile risale al 1962, quando i buoni rapporti tra il Brasile e il Cile organizzatore del torneo permisero di far giocare la finale contro la Cecoslavacchia a Garrincha, espulso in semifinale - ha scatenato l'ira del ministro degli Esteri belga, Maxime Prévot, che ha parlato di una "decisione incomprensibile".

"Come ex arbitro di calcio, sono sempre stato impegnato a rispettare le regole e a garantire che le decisioni siano giuste. Questa decisione solleva chiaramente molti interrogativi. Se è stata davvero una telefonata a portare a questo verdetto, ciò equivarrebbe a minare le regole più elementari del calcio e dello sport", ha detto Prévot a Politico, mettendo in dubbio le capacità della Fifa di "difendere credibilmente il fair play". Il premier belga, Bart De Wever, ha scelto invece di commentare ironicamente la vicenda: ha postato su Instagram una foto del suo celebre gatto "Maximus" – vera e propria mascotte della sua comunicazione politica – accompagnata dal fumetto satirico: "Cartellino rosso? Gioco lo stesso". L'emittente pubblica vallona Rtbf ha analizzato la vicenda senza risparmiare critiche alla stessa federazione nazionale (Rbfa), accusata di una storica passività di fronte alle derive della Fifa e colpita oggi dal classico "seum" (il tipico risentimento amaro dei belgi, causato soprattutto dalle ripetute sconfitte contro la Francia). "La Federazione belga è isolata, non c'è alcuna solidarietà tra le Federazioni di fronte alle derive sempre più frequenti della Fifa", sottolinea l'editoriale, ricordando come già nel recente passato Bruxelles non avesse "mosso un dito" davanti ad altre storture, come i visti negati allo staff dell'Iran o il divieto d'accesso negli Usa imposto all'arbitro somalo Omar Artan. L'affondo finale della stampa è impietoso soprattutto verso Infantino: "ha ceduto ogni volta, prostituendo la propria indipendenza al potere e al denaro. Ieri al Qatar, oggi a Donald Trump. La Federazione calcistica belga, così come gli sponsor, i media e persino i tifosi, non possono dire di essere sorpresi. Imbarazzati, senza dubbio, ma non sorpresi".

Portogallo-Spagna è un ottavo di finale che somiglia a una finalissima, come quella della Nations League del 2025, vinta dai lusitani ai rigori. All'AT&T Stadium di Arlington, le due Nazionali stavolta si sfideranno per un posto tra le migliori otto del Mondiale e, per gli esperti di Sisal, sono nettamente favoriti gli spagnoli: la squadra di Luis de la Fuente comanda il pronostico con il successo a 1,90, si sale a 4,00 per la vittoria portoghese, il pareggio è a 3,60. Le Furie Rosse sono avanti anche per il passaggio ai quarti, a 1,45 contro il 2,75 del Portogallo. Il match è anche una suggestiva sfida tra due generazioni: Cristiano Ronaldo vs Lamine Yamal, ventidue anni di differenza, uno al suo ultimo Mondiale dopo 5 Palloni d'Oro e anni di trionfi, l'altro al suo primo, ma destinato a guidare la Spagna per il prossimo decennio. Quando CR7 sollevava al cielo la sua prima Champions, il prodigio spagnolo non aveva ancora festeggiato il suo primo compleanno, stasera si troveranno l'uno di fronte all'altro per la prima volta e, su Sisal.it, entrambi sono dati marcatori a 2,75. Tra tutti gli ottavi in programma, quello più in bilico è senz'altro Stati Uniti-Belgio. La pensano così gli esperti Sisal che prevedono una sfida molto equilibrata con gli americani leggermente avanti, a 2,50, i belgi a 2,80 e il pareggio a 3,40. Anche su chi andrà ai quarti regna l'incertezza, con gli Usa a 1,80 e i Diavoli Rossi a 2,00. Pochettino può tirare un sospiro di sollievo, Folarin Balogun, capocannoniere degli States con tre gol nella competizione ma espulso nel match dei sedicesimi di finale contro la Bosnia, non sarà squalificato e potrà scendere in campo nella sfida con il Belgio: anche stavolta è il primo indiziato al gol, a 2,50, seguito da Pulisic, a 3,00. Rudi Garcia si affida a Lukaku, in rete a 2,75 e Trossard, gol o assist a 2,75 che tra reti, assist e personalità stanno trascinando la squadra. Spera poi in un guizzo di De Bruyne, finora in ombra, marcatore a 3,75. Senza storia la sfida Argentina-Egitto, almeno sulla carta, con i Campioni del mondo avanti a un rasoterra 1,36 contro il 10,00 per il successo egiziano, il pareggio a 4,75 e l'Albiceleste ai quarti a 1,13. Meno scontata Svizzera-Colombia, con i colombiani favoriti a 2,30 e gli elvetici che inseguono a 3,50, segno X a 3,00.

"Harry Kane dell'Inghilterra è un GRANDE giocatore": sono arrivate da Donald Trump, con questo post su X, le congratulazioni più inattese per l'epica vittoria dell'Inghilterra sul Messico ai Mondiali. Il premier britannico, Keir Starmer, grande tifoso dell'Arsenal, si è r

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  • Quale sarà la reazione Uefa?
  • Ci saranno altre interferenze politiche?
  • La Fifa manterrà la sua indipendenza?

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