Morte di Abderahhim Fakir a Bologna: sei nomi nel registro preliminare, nessun indagato
Quick Look
- La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla morte di Abderahhim Fakir, 43 anni, avvenuta durante un intervento di polizia e 118.
- Sei persone, due agenti e quattro sanitari, sono state iscritte nel nuovo registro preliminare (modello 45-bis), senza essere formalmente indagate, applicando per la prima volta a livello nazionale il decreto Sicurezza.
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Why It Matters
L'inchiesta della Procura di Bologna riguarda la morte di Abderahhim Fakir, 43 anni, avvenuta durante un intervento di polizia e 118, con sei persone iscritte nel nuovo registro preliminare modello 45-bis.
Sei nomi, nessun indagato. È il bilancio, sulla carta, dell’inchiesta aperta dalla Procura di Bologna sulla morte di Abderahhim Fakir, 43 anni, deceduto domenica 19 luglio in via Svevo, al Pilastro, durante un intervento della polizia. I due agenti del commissariato Bolognina-Pontevecchio e i quattro sanitari del 118 intervenuti sono stati iscritti non nel registro degli indagati, ma nel modello 45-bis, il nuovo registro delle annotazioni preliminari introdotto dal decreto Sicurezza dello scorso febbraio (diventato legge in aprile).
Il procuratore Paolo Guido, con il pm Domenico Ambrosino, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, ma senza formalizzare la posizione di alcuno: gli accertamenti, spiega la Procura, riguarderanno «l’intero sviluppo dei fatti», più esteso rispetto al video circolato online.
È la prima applicazione della norma su un caso di rilievo nazionale, dopo un precedente di inizio luglio a Teramo: lì il sostituto procuratore Elisabetta Labanti aveva scelto lo stesso strumento per il carabiniere alla guida del suv che, durante un inseguimento, si era scontrato con lo scooter di Massimo Ciarelli, poi morto per le lesioni riportate. Anche in quel caso nessuna iscrizione per omicidio stradale, ma un’annotazione separata.
Il meccanismo è disciplinato dall’articolo 12 del decreto, che modifica l’articolo 335 del codice di procedura penale: quando il fatto «appare evidente» essere stato commesso in presenza di una causa di giustificazione – legittima difesa, uso legittimo delle armi, adempimento del dovere – il pm non iscrive il nome nei registri ordinari, ma procede a un’annotazione preliminare. Se non servono ulteriori accertamenti, la richiesta di archiviazione va formulata entro trenta giorni.
Il punto di equilibrio è tutto qui: la norma non esclude la responsabilità penale né sostituisce l’archiviazione, ma sposta il momento in cui un nome compare formalmente in un’indagine.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
La Procura formulerà una richiesta di archiviazione entro trenta giorni se non servono ulteriori accertamenti.
Possible · Within weeks
Open Questions
- Quali saranno gli esiti degli accertamenti sull'intero sviluppo dei fatti?
- La Procura richiederà l'archiviazione entro trenta giorni?
- Come si evolverà la posizione delle sei persone iscritte nel registro preliminare?







