Multe autovelox: Firenze in testa agli incassi nel 2025, ma il "caos" regna sulle sanzioni
Quick Look
- Nel 2025, Firenze guida gli incassi da multe autovelox con 19,7 milioni di euro, seguita da Bologna e Milano.
- Il Codacons segnala cali verticali in città come Roma (-52%) e Milano (-34,8%), attribuiti a nuove regole e sentenze della Cassazione.
- Ancona registra l'aumento maggiore (+116%).
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Why It Matters
Il 2025 ha visto un andamento eterogeneo degli incassi da multe autovelox in Italia. Mentre alcune città come Firenze hanno registrato proventi elevati, altre hanno visto un crollo delle entrate. Questo scenario è influenzato da nuove regolamentazioni e da decisioni giurisprudenziali che mettono in discussione la validità delle sanzioni.
Guardando agli incassi del 2025, la città che ha registrato i maggiori proventi con le multe stradali elevate grazie agli autovelox è Firenze, per un totale di 19,7 milioni di euro. Subito dopo c’è Bologna, a quota 9,2 milioni di euro. Scende al terzo posto Milano, con i suoi 6,9 milioni di euro. Poi ecco Genova, con 4,8 milioni di euro, e Palermo, che ha chiuso l’anno a 4,2 milioni di euro.
Al di là dei dati sugli incassi generali, il Codacons - in uno studio sulla base della rendicontazione che, entro il 31 maggio di ogni anno, i Comuni devono fornire al Ministero dell'Interno – ha evidenziato l’andamento dei proventi da autovelox: alcune amministrazioni comunali hanno registrato un crollo verticale degli incassi, altre un sensibile aumento. Tra le grandi città che hanno segnato performance in discesa spicca ad esempio Roma, con entrate che sono passate da 4,8 a 2,3 milioni di euro, arrivando quindi a un -52%. Forte anche la decrescita a Milano, da 10,6 a 6,9 milioni (-34,8%).
Cosa ha spinto al ribasso gli incassi? Non è stato, dice il Codacons, il censimento che obbligava i Comuni a comunicare i dati sugli apparecchi, pena la nullità delle sanzioni, anche perché è terminato solo alla fine dello scorso novembre, e non ha avuto quindi impatto sui proventi degli enti locali per il 2025. La riduzione delle entrate, semmai, sarebbe da attribuire da un lato alla regolamentazione degli autovelox scattata lo scorso 12 giugno e che ha imposto regole più stringenti agli enti locali, e dall'altro alle numerose sentenze della Cassazione che hanno bocciato le sanzioni elevate da apparecchi non omologati, portando molte amministrazioni a disattivare gli strumenti.
Come detto, ci sono però città che segnano invece aumenti decisi. Quella che ha rimpinguato di più le casse comunali è stata Ancona, protagonista di una vera e propria impennata grazie alle multe con autovelox, che nel 2025 sono passate da un valore di 855mila euro a 1,8 milioni (+116%). Al secondo posto c’è Genova (+54%) e in terza posizione Cagliari (+42%).
Si evidenziano poi casi curiosi di comuni piccoli che però ogni anno incassano milioni e milioni di euro. Succede ad esempio in Salento, dove solo nelle casse degli uffici amministrativi di Galatina sono entrati 5,3 milioni, cifra che sale a 9,3 milioni se si considerano anche i proventi dei comuni di Trepuzzi, Cavallino, Lecce e amministrazione provinciale di Lecce.
Il Codacons mette in luce anche il quadro sulla Telesina, la SS 372 “che collega lo svincolo autostradale di Caianello (sulla A1 Milano-Napoli) con la SS 88 a nord del territorio comunale di Benevento. Pur attraversando soltanto quattro comuni (Caianello, Telese Terme, Solopaca e la stessa Benevento), nel 2025 ha fruttato 2,7 milioni di euro.
Ancora più alto, se paragonato all’ampiezza del territorio, è l’incasso del Comune di Colle Santa Lucia (in provincia di Belluno). Ha poco più di 300 abitanti, ma con l’autovelox che ha installato nella zona delle Dolomiti, tra il 2021 e il 2025 si è portato a casa più di due milioni di euro. La media è di 5.989 euro a residente.
In tutto ciò, Assoutenti mette l’accento sui ritardi del decreto sull'omologazione degli autovelox, che contribuirebbe a far regnare sovrano il “caos” sulle sanzioni stradali in Italia. Lo scorso 4 maggio si è chiusa senza rilievi la procedura sul testo con cui l’Italia ha notificato alla Commissione europea la bozza di regolamentazione tecnica. Nonostante questo, il decreto risulta ancora in stand-by: manca infatti la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Sono però ormai più di due anni che la vicenda si trascina avanti: era nell’aprile del 2024 che la Cassazione definiva “nulle” le multe elevate da autovelox approvati ma non omologati, mettendo così astrattamente fuorigioco il 71% degli apparecchi di rilevazione della velocità presenti in Italia.
Il testo del decreto prevede che saranno considerati automaticamente omologati gli apparecchi successivi al 2017, perché approvati ai sensi dei requisiti tecnici previsti dal DM 282/2017. Per gli autovelox antecedenti a quella data, invece, si dovranno fare test tecnici obbligatori ai fini della validità degli apparecchi: enti locali e produttori, se già in possesso della documentazione richiesta dal decreto, potranno seguire una procedura semplificata.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Ulteriori sentenze della Cassazione potrebbero invalidare un numero crescente di multe da autovelox non omologati.
Likely · Within months
Molti comuni potrebbero disattivare gli autovelox non conformi per evitare sanzioni e ricorsi.
Very likely · Within months
Il "caos" sulle sanzioni stradali in Italia persisterà fino alla pubblicazione del decreto sull'omologazione degli autovelox.
Likely · Within months
Open Questions
- Quali saranno gli effetti a lungo termine delle nuove regolamentazioni sugli incassi comunali?
- Quanti comuni riusciranno a mettersi in regola con l'omologazione degli autovelox entro le prossime scadenze?
- Quali saranno le conseguenze economiche per gli enti locali che non adeguano i propri strumenti?
- Come influenzeranno le future sentenze della Cassazione il panorama delle multe stradali in Italia?





