Narges Mohammadi, Nobel per la Pace, dimessa dall'ospedale e tornata a casa
Quick Look
- L'attivista iraniana Narges Mohammadi, premio Nobel per la Pace 2023, è stata dimessa dall'ospedale di Teheran dove era ricoverata per problemi di salute legati alla detenzione.
- La Narges Foundation chiede il suo rilascio immediato e il ritiro delle accuse.
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Why It Matters
Narges Mohammadi, a prominent Iranian human rights activist and Nobel Peace Prize laureate, has been in and out of detention for her activism against the oppression of women and for human rights in Iran. Her health has reportedly deteriorated significantly during her incarcerations.
La premio Nobel per la Pace iraniana, Narges Mohammadi è stata dimessa dall'ospedale di Teheran in cui era ricoverata ed è stata "mandata a casa" ha fatto sapere la Narges Foundation all'indomani delle dimissioni dell'attivista, Premio Nobel per la Pace nel 2023. Per ora torna a casa. "Nelle prossime settimane dovrà sottoporsi a visite di controllo in ospedale e a sedute quotidiane di fisioterapia in ambulatorio", si legge, con la precisazione che "secondo gli specialisti, cardiologi e neurologi compresi, è fondamentale resti sotto stretta osservazione e riceva cure specialistiche".
Le cattive condizioni di salute e il ricovero
Mohammadi, 54 anni, è stata ricoverata a Zanjan, dove era detenuta dall'arresto dello scorso dicembre, dal primo al 10 maggio. A 150 giorni dall'arresto brutale, ricostruisce la Fondazione, dopo una sospensione temporanea della condanna è stata trasferita in ambulanza nell'ospedale di Teheran, dove è rimasta dal 10 al 17 maggio. "Il suo staff medico - si legge - conferma che le condizioni di Mohammadi sono direttamente collegate a una pressione psicologica prolungata e grave, ansia cronica e stress ambientale intenso". E, riportano, i medici ritengono che non debba tornare in carcere "in nessuna circostanza".
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Narges Foundation: "Chiediamo il ritiro delle accuse nei confronti di Narges"
La Fondazione chiede "il rilascio immediato e senza condizioni di tutti i prigionieri politici" e "il ritiro senza condizioni di tutte le accuse" contro Mohammadi. La sua ripresa, evidenzia la figlia Kiana Rahmani, che vive a Parigi con il fratello Ali e non vede la mamma da oltre dieci anni, è incompatibile con il carcere e tornare in prigione sarebbe per lei l'equivalente di "una condanna a morte". "Dobbiamo garantire resti in libertà, che le accuse infondate contro di lei cadano definitivamente e finisca la persecuzione nei suoi confronti", ha aggiunto Kiana Rahmani, che è anche co-presidente della Fondazione. Nel 2023 Mohammadi è stata insignita del Premio Nobel per la Pace, mentre era in carcere, "per la sua battaglia contro l'oppressione delle donne in Iran e la sua lotta per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti".
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What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Continued international pressure on Iran regarding Narges Mohammadi's case.
Very likely · Within weeks
Narges Mohammadi will continue to require significant medical attention.
High likelihood · Within months
The Narges Foundation will continue to advocate for the unconditional release and dropping of charges.
Very likely · Ongoing
Open Questions
- What specific medical conditions is Narges Mohammadi suffering from?
- What are the exact conditions of her 'home' and her ability to receive ongoing specialized care?
- Will the Iranian authorities drop the charges against her as demanded by the Narges Foundation?
- What will be the international community's response to her situation?





