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La zona dei Campi Flegrei è soggetta a bradisismo, ma la scossa di magnitudo 4.7 ha causato danni e una paura insolita tra i residenti, portando molti a trascorrere la notte fuori casa. Il porto commerciale di Pozzuoli era stato chiuso a seguito dei danni.
È stata una notte fuori casa per tanti, tantissimi, a Pozzuoli e nella periferia occidentale di Napoli. Hanno scelto di non rimanere nelle proprie abitazioni dopo la scossa di magnitudo 4.7 che nella serata di ieri, venerdì 31 luglio, ha seminato danni e paura nei Campi Flegrei.
Il Comune di Napoli e quello di Pozzuoli hanno attivato le aree di accoglienza di via Terracina e del Palatrincone, a cui si sono rivolte decine di famiglie.
Molti invece hanno preferito dormire nelle proprie auto o da familiari e amici. «Impossibile trascorrere la notte in casa dopo il terrore di ieri», racconta Antonio, 70 anni, residente nella zona di Agnano. «La scossa è stata fortissima e interminabile, non riuscivo nemmeno ad aprire la porta dell’appartamento, si era incastrata. Siamo abituati da anni a convivere con il bradisismo, ma non a questi livelli e con questo rischio. C’è davvero da chiedersi quanto possano resistere le nostre case a sollecitazioni di questo tipo», la sua preoccupazione.
Secondo quanto anticipato dall’Ansa, riaprirà ufficialmente domani alle 7 il porto commerciale di Pozzuoli. Il porto flegreo era stato chiuso ieri sera con un’ordinanza del comandante del porto, dopo i danni provocati dal forte terremoto che ha colpito i Campi Flegrei. Stamattina i tecnici della Regione Campania e della Protezione civile hanno effettuato un accurato sopralluogo, anche in mare con l’ausilio di sommozzatori specializzati, accertando che i danni sono superficiali e che la struttura è sicura.
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Il porto commerciale di Pozzuoli riaprirà ufficialmente domani alle 7.
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