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Nuova campagna di incentivi per decoder TV ricalca il bonus elettrodomestici
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Il Sole 24 Ore·3h ago·🇮🇹Italy·Politics

Nuova campagna di incentivi per decoder TV ricalca il bonus elettrodomestici

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La nuova campagna di incentivi per l’acquisto di decoder tv seguirà il modello del bonus elettrodomestici. Un elenco dei prodotti acquistabili e dei venditori che partecipano da consultare online, i controlli dei requisiti di chi fa domanda e l’emissione di un voucher a tempo da trasformare in uno sconto in fattura presso il venditore: tutto su una piattaforma informatica, PARI, gestita dalla società PagoPa, con accesso tramite la sezione servizi dell’app IO oppure attraverso il sito dedicato identificandosi con Spid o carta d’identità elettronica.

Fino al 70% del costo d’acquisto

Le regole, contenute in un decreto del ministero delle Imprese e del made in Italy registrato dalla Corte dei conti il 27 maggio, sono pronte, anche se manca ancora la data di apertura dei termini per le domande che sarà comunicata con un successivo provvedimento. I contributi economici saranno riconosciuti in misura non superiore al 70% del costo di acquisto del decoder e comunque fino a 30 euro per i decoder digitali terrestri standard e 70 euro per i decoder satellitari. Il decoder digitale terrestre deve essere in grado di ricevere segnali tv terrestri basati sul nuovo standard DVB-T2 e sul nuovo sistema di codifica HEVC (high efficiency video coding) Main 10; il decoder satellitare deve essere dotato di sintonizzatore DVB-S2 e standard di compressione video HEVC a 10 bit.

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I fondi

Le risorse stanziate complessivamente per la misura, a valere sui fondi di coesione gestiti dal ministero, ammontano a 30 milioni ma la dote disponibile per i consumatori è di 28,8 milioni perché va sottratto il 4% (1,2 milioni) da corrispondere ai gestori dello strumento, le società PagoPa e Invitalia. Il sistema di funzionamento ricalcherà per grandi linee quello adottato per il recente bonus elettrodomestici.

Controlli sul canone Rai

Potrà essere concesso un solo contributo per famiglia anagrafica. La piattaforma PARI acquisirà i requisiti di chi fa domanda incrociando le informazioni dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente, attraverso la piattaforma digitale nazionale dati, e quelli della banca dati dell’agenzia delle Entrate per verificare la regolarità del pagamento del canone Rai. Solo in presenza dei requisiti, sarà generato un codice univoco alfanumerico da utilizzare presso il venditore per ottenere lo sconto in fattura. Il voucher sarà a scadenza, cioè avrà una validità limitata nel tempo dal momento dell’emissione (da definire con il prossimo provvedimento attuativo). Verrà comunque rispettato l’ordine temporale di presentazione delle istanze e il riconoscimento del contributo sarà subordinato all’effettiva disponibilità di risorse, entro il tetto di 28,8 milioni. Nel caso di transazioni di e-commerce, come accaduto per gli incentivi sugli elettrodomestici, con molta probabilità i venditori dovranno seguire un’apposita procedura per l’accettazione del buono sconto online.

Sul sito del ministero delle Imprese e del made in Italy sarà disponibile un elenco dei decoder disponibili con lo sconto, previa registrazione sulla piattaforma da parte dei produttori e degli importatori dei prodotti con i quali intendono partecipare alla campagna. Il venditore verrà rimborsato con bonifico bancario da Invitalia dopo aver caricato sulla piattaforma informatica la documentazione relativa alla vendita.

This article was originally published by Il Sole 24 Ore.

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