Breaking
ARإيبسويتش تاون يتعاقد مع عبد الفتاح إيساهاكو بـ 20 مليون جنيه إسترلينيTRHekimhan Belediye Başkanı Mehmet Şerif Yıldırım CHP'den istifa ettiSETre personer till sjukhus efter trafikolycka i Skåne – en allvarligt skadadINTLTrump Warns Iran of Escalated Attacks, Claims US Has Been 'Nice' So FarTRABD ve İran Arasındaki Gerilim Tırmanıyor: Trump'tan Yeni Tehditler, İran'dan KarşılıkFRDémission imminente de la ministre de la Transition écologique Monique Barbut après l'adoption de la loi agricoleITRichiesta di processo per 74 nel caso dossieraggi Equalize a MilanoRUУкраинский БПЛА атаковал двор многоквартирного дома в ДонецкеINTLNovo Nordisk Sues Eli Lilly Over "False and Misleading" GLP-1 Drug AdsDEHacker legt rumänischen Immobilienmarkt lahmARإيبسويتش تاون يتعاقد مع عبد الفتاح إيساهاكو بـ 20 مليون جنيه إسترلينيTRHekimhan Belediye Başkanı Mehmet Şerif Yıldırım CHP'den istifa ettiSETre personer till sjukhus efter trafikolycka i Skåne – en allvarligt skadadINTLTrump Warns Iran of Escalated Attacks, Claims US Has Been 'Nice' So FarTRABD ve İran Arasındaki Gerilim Tırmanıyor: Trump'tan Yeni Tehditler, İran'dan KarşılıkFRDémission imminente de la ministre de la Transition écologique Monique Barbut après l'adoption de la loi agricoleITRichiesta di processo per 74 nel caso dossieraggi Equalize a MilanoRUУкраинский БПЛА атаковал двор многоквартирного дома в ДонецкеINTLNovo Nordisk Sues Eli Lilly Over "False and Misleading" GLP-1 Drug AdsDEHacker legt rumänischen Immobilienmarkt lahm
Newsgather
BackPantaloncini in ufficio a Tokyo: il dibattito tra tradizione e "Cool Biz"
Pantaloncini in ufficio a Tokyo: il dibattito tra tradizione e "Cool Biz"
NEWS
ANSA MondoyesterdaySocial2 min readItaly

Pantaloncini in ufficio a Tokyo: il dibattito tra tradizione e "Cool Biz"

Quick Look

La campagna governativa giapponese "Cool Biz" per l'abbigliamento leggero in ufficio, in particolare i pantaloncini per gli uomini, ha generato un acceso dibattito a Tokyo, scontrandosi con il formalismo tradizionale, questioni di genere e il disagio per la "molestia da peli delle gambe" (sune-hara).

AI-generated summary

Why It Matters

La campagna governativa "Cool Biz", avviata nel 2005 per ridurre i consumi energetici, ha incentivato i dipendenti giapponesi a rinunciare all'abito formale, ma l'introduzione dei pantaloncini in ufficio ha scatenato un dibattito nazionale.

Font size

Ci sono volute estati sempre più lunghe e afose per provare a scalfire l'immagine del "salary man" giapponese, icona di un formalismo e di un'etichetta che hanno resistito per decenni. Ma come ogni rivoluzione che si rispetti, anche quella dei pantaloncini negli uffici di Tokyo si scontra con un muro di perplessità, polemiche e questioni di genere, trasformando un semplice capo d'abbigliamento in un caso di costume nazionale.

L'iniziativa si ricollega a "Cool Biz", la campagna governativa avviata nel 2005 per ridurre i consumi energetici e incentivare i dipendenti a rinunciare all'abito formale. Per generazioni, l'uniforme del salaryman - giacca, cravatta, pantaloni lunghi anche sopra i 35 gradi - è stata meno una questione di decoro che di appartenenza: indossarla significava disciplina, sacrificio, fedeltà all'azienda. Un codice non scritto che ha retto per decenni l'economia giapponese del dopoguerra. Il passaggio agli shorts, tuttavia, ha rappresentato per molti un salto nel vuoto. Il dibattito si è concentrato quasi esclusivamente sulla liberalizzazione per gli uomini, generando online una narrazione al limite dell'accanimento contro i cinquantenni, fino a coniare l'espressione "sune-hara" - contrazione di "molestia da peli delle gambe".

Il neologismo descrive il disagio, reale o percepito, di alcune impiegate costrette a condividere ascensori e spazi con colleghi in bermuda e polpacci al vento. A complicare il quadro, la questione di genere. Se gli uomini possono finalmente alleggerirsi, le colleghe restano spesso vincolate a calze e gonne lunghe, tra pressioni estetiche e costi non indifferenti per la cura del corpo. Atsuko Tamada, docente di Letteratura francese alla Chubu University, interpellata dal New York Times, mette il dito nella piaga: "Se gli uomini indossano sandali e shorts, perché non devono sottostare agli stessi standard di cura e depilazione?". Una disparità che stride con la retorica della parità, già sollevata anni fa dall'ex ministra e attuale governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, senza tuttavia ottenere lo stesso riscontro.

Ma non è solo una questione estetica. Come sottolinea il quotidiano conservatore Sankei Shimbun, l'architettura sociale giapponese, fondata sul rispetto gerarchico e sull'armonia collettiva, mal tollera le eccezioni. Il "giapponese medio" non è abituato a vedere il capo in shorts, e il disagio si misura in sguardi imbarazzati, battute e regole non scritte. Tra i più giovani si è diffusa la depilazione maschile, mentre i dirigenti cinquantenni preferiscono sovrapporre calzamaglie per limitare la pelle esposta. I casi di uomini che si recano al lavoro in pantaloncini restano ancora limitati alle giornate senza ricevimento di clienti esterni, ma alcuni dipendenti segnalano una fase di preparazione in vista della piena estate. Il punto, secondo il funzionario metropolitano Koichi Kurata, non dovrebbero essere le gambe in sé, ma il risparmio energetico e la semplificazione della comunicazione interna, con ricadute positive anche sui rapporti umani tra colleghi. Anche quest'estate, il braccio di ferro tra abbigliamento leggero e galateo è destinato a proseguire.

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Il dibattito sull'abbigliamento leggero in ufficio continuerà anche nella prossima estate.

    Very likely · Within months

Open Questions

  • Come evolverà il dibattito sui pantaloncini in ufficio?
  • Le donne otterranno pari libertà nell'abbigliamento estivo?
  • Le aziende adotteranno nuove politiche formali?

Related Topics

This article was originally published by ANSA Mondo.

Related Stories

Il caldo estremo aggrava povertà e isolamento sociale: il fenomeno della 'cooling poverty'
Developing·22 hours ago

Il caldo estremo aggrava povertà e isolamento sociale: il fenomeno della 'cooling poverty'

L'analisi dell'Antoniano rivela che il caldo estremo, o 'cooling poverty', peggiora la povertà e l'isolamento sociale in Italia, con oltre 7 casi su 10 che vedono relazioni quotidiane ridursi. Le famiglie a basso reddito spendono fino all'8% del budget per il raffrescamento, mentre i servizi territoriali si riducono in estate, aumentando la pressione sulle mense francescane.

Repubblica Economia
3 min read
More on this topicgiappone