Perù, 5 anni e 4 mesi chiesti per Roberto Sánchez, candidato presidenziale di sinistra
Quick Look
- La Procura peruviana chiede 5 anni e 4 mesi di carcere per Roberto Sánchez, candidato presidenziale di Juntos por el Perú, accusato di falsificazione dei finanziamenti elettorali.
- Sánchez mantiene il secondo posto alle presidenziali e probabilmente affronterà Keiko Fujimori al ballottaggio.
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La Procura peruviana ha chiesto cinque anni e quattro mesi di carcere per Roberto Sánchez, candidato presidenziale del partito di sinistra Juntos por el Perú, accusato di aver falsificato le informazioni sui finanziamenti elettorali presentate all'Onpe, l'autorità elettorale del Paese. Lo rendono noto i media locali precisando che, secondo l'accusa, tra il 2018 e il 2020 il partito avrebbe omesso di dichiarare oltre 280 mila soles, pari a circa 70mila euro, transitati su conti bancari legati al fratello del politico e ad altri dirigenti della formazione. La Procura contesta i reati di falsa dichiarazione amministrativa e alterazione delle informazioni sui contributi ai partiti, chiedendo anche l'interdizione definitiva dalla guida del partito. La difesa nega ogni illecito e sostiene che Sánchez abbia solo firmato documenti preparati dai contabili del partito. Intanto, con il 99,8% delle schede scrutinate del primo turno delle presidenziali svoltesi il 12 aprile scorso, Sánchez mantiene il secondo posto con circa 18mila voti di vantaggio sul terzo candidato di estrema destra, Rafael López Aliaga. Sarà dunque con ogni probabilità lui ad affrontare Keiko Fujimori al ballottaggio in programma il 7 giugno prossimo. I conteggi finali, iniziati quasi un mese fa, dovrebbero concludersi entro questa settimana. Riproduzione riservata © Copyright ANSA







