Polemiche sulla partecipazione di Vannacci a un convegno della Fsp Polizia di Stato a Torino
Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza nega il riconoscimento come aggiornamento professionale dopo le proteste del Silp Cgil.
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Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha revocato il riconoscimento di aggiornamento professionale per un convegno a Torino con Roberto Vannacci, dopo le polemiche sollevate dal sindacato Silp Cgil sulla neutralità dell'evento.
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Why It Matters
La questura di Torino aveva inizialmente autorizzato la partecipazione al convegno come attività di aggiornamento professionale per gli agenti.
L’iniziativa è finita al centro delle polemiche - politiche e sindacali – sia per la presenza del leader di Futuro nazionale sia per l’annunciato riconoscimento della partecipazione come attività di aggiornamento professionale per il personale della polizia di Stato. In una comunicazione del 7 settembre indirizzata agli uffici della polizia di Stato e alle organizzazioni sindacali, infatti, la questura di Torino aveva reso noto ai dirigenti e ai responsabili che la partecipazione del personale poteva essere autorizzata ai sensi dell'Accordo nazionale quadro. Nel documento della questura si leggeva che la giornata di effettiva partecipazione poteva essere conteggiata tra le sei annualmente disponibili per l'aggiornamento professionale.
Nelle scorse ore il Silp Cgil Piemonte ha chiesto al questore di Torino di revocare il provvedimento con cui l’iniziativa è stata riconosciuta come attività di aggiornamento professionale. Secondo il segretario generale piemontese del Silp, Nicola Rossiello, la presenza di Vannacci avrebbe fatto venire meno i presupposti richiesti per il riconoscimento dell'autoformazione. "Si tratta, a nostro giudizio, di un elemento sufficiente a incrinare il presupposto che la normativa richiede per il riconoscimento dell'autoformazione: la natura tecnico-scientifica e la stretta neutralità dell'iniziativa rispetto a qualsiasi connotazione politica. Il rilievo riguarda i criteri con cui è stata concessa l'autorizzazione", ha spiegato il Silp Cgil Piemonte. Dopo le polemiche, è arrivato il chiarimento del Dipartimento della Pubblica Sicurezza: ha fatto sapere che si tratta "di un’iniziativa sindacale, per la quale non è prevista la partecipazione del questore di Torino, né il convegno costituirà aggiornamento professionale per gli appartenenti alla polizia di Stato”.
La replica degli organizzatori del convegno è stata affidata a Luca Pantanella, segretario generale dell'Fsp Polizia di Stato Torino. “Risulta incomprensibile l'ostracismo di Cgil e sinistra nei confronti della nostra sigla e dell'europarlamentare Vannacci, anche perché in passato abbiamo sempre invitato ai nostri tavoli politici di ogni schieramento", ha detto. "Il nostro è un convegno dove si parla di sicurezza urbana e di soluzioni concrete per risolvere il degrado. L'obiettivo è rendere la città più sicura e appetibile, rilanciandone l'economia affinché gli imprenditori tornino a investire anche in quelle zone oggi considerate insicure", ha aggiunto. E ancora: "Garantire la libertà di espressione è il fondamento del nostro sistema democratico, un principio che sindacati e politici dovrebbero conoscere bene. Capiamo perfettamente che le loro posizioni siano opposte a quelle di Vannacci, ma cercare di censurare un convegno non è mai la soluzione. Piuttosto, organizzino i loro eventi e diano pubblicamente la loro 'ricetta' per una società più sicura".
Open Questions
- Quali saranno le conseguenze organizzative per il convegno dopo la revoca?







