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Procura di Milano: parere positivo sulla grazia a Nicole Minetti, smentite le dichiarazioni sui festini
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Il Sole 24 Ore6/3/2026Law3 min readItaly

Procura di Milano: parere positivo sulla grazia a Nicole Minetti, smentite le dichiarazioni sui festini

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  • La Procura generale di Milano conferma il parere positivo sulla grazia a Nicole Minetti, smentendo le dichiarazioni sui festini con droga e sesso.
  • Gli accertamenti non hanno trovato riscontri né in Uruguay o Spagna per Minetti e Cipriani, né irregolarità nell'adozione.

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La Procura generale di Milano conferma il parere positivo sulla grazia a Nicole Minetti. Dagli accertamenti svolti, scrive il procuratore generale di Milano Francesca Nanni in una nota in cui dà conto che oggi sono state trasmesse al Ministero della Giustizia le risultanze delle nuove analisi, «risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito» sulla domanda di grazia di Minetti. In sostanza, la pg conferma parere positivo alla grazia concessa dal presidente della Repubblica a febbraio. Nanni ha seguito gli accertamenti col sostituto pg Gaetano Brusa.

Pg sulla grazia a Minetti: «smentite le dichiarazioni sui festini»

Secondo la Procura, non ci sono «segnalazioni di reato o pendenze giudiziarie o coinvolgimento in indagini di alcuna natura in Uruguay ed in Spagna di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani». Risultano «smentite» da «numerose dichiarazioni assunte in sede di indagini difensive» e dalle «dichiarazioni rese ai Carabinieri da persone informate sui fatti, le affermazioni circa feste con droga e sesso a cui avrebbe preso parte Nicole Minetti negli ultimi anni», come riferito «al Fatto Quotidiano dalla massaggiatrice». E non «emergono irregolarità nel procedimento di adozione» del minore.

In particolare, si legge nella lunga nota, «contrariamente a quanto riportato sul Fatto Quotidiano risulta che il decesso in circostanze non chiare non riguarda il legale dei genitori del figlio adottivo, ma si tratta del legale di quest’ultimo, favorevole alla adozione, nel cui procedimento non vi è stata alcuna battaglia legale, non essendosi costituiti i genitori naturali, rappresentati dal difensore di ufficio ed essendo risultata da sempre irreperibile la madre biologica del minore». Il Procuratore della Repubblica in Uruguay «ha riferito, in relazione al decesso del legale del minore, che non vi sono ipotesi di reato».

Non emergono, poi, «irregolarità nel procedimento di adozione riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia». E «non vi sono segnalazioni di reato o pendenze giudiziarie o coinvolgimento in indagini di alcuna natura in Uruguay ed in Spagna di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani». Inoltre, è «confermato il grave quadro sanitario del minore in cura al Boston Children’s Hospital che richiede la presenza della madre in occasione dei controlli e terapie, nonché confermato iI previo consulto presso strutture ospedaliere di Cleveland e New York, oltre che in Italia».

«Confermato il volontariato in Italia di Minetti dal gennaio 2024 e per tutto il 2025»

E ancora: «Confermato il volontariato in Italia e la presenza pressoché stabile in Italia di Nicole Minetti a far tempo dal gennaio 2024 e per tutto il 2025, salvo rientri per brevi periodi in Uruguay». In più «risultano smentite - si legge - da numerose dichiarazioni assunte in sede di indagini difensive, nonché dalle dichiarazioni rese ai Carabinieri da persone informate sui fatti, le affermazioni circa feste con droga e sesso a cui avrebbe preso parte Nicole Minetti negli ultimi anni, affermazioni rese originariamente al Fatto Quotidiano dalla massaggiatrice, dapprima con modalità anonime ed in seguito con indicazione del proprio nominativo». Nanni chiarisce, inoltre, che «non si è proceduto ad accertamenti mediante rogatoria internazionale in quanto il trattato di cooperazione giudiziaria in materia penale tra Italia ed Uruguay, ratificato con legge n. 45 del 22 aprile 2022, è finalizzato all’acquisizione di prove o elementi di prova nel corso di un procedimento penale».

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This article was originally published by Il Sole 24 Ore.

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