Proteste sociali in Argentina contro le politiche di austerità del governo Milei
Quick Look
- Migliaia di persone hanno manifestato a Buenos Aires contro le politiche di austerità del governo Milei, chiedendo migliori salari e pensioni.
- I cortei, organizzati da sindacati e movimenti sociali, hanno portato a blocchi stradali e scontri con la polizia.
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Why It Matters
In Argentina, dopo i Mondiali, sono riprese le proteste sociali contro le politiche di austerità del governo Milei, che ha ridotto l'inflazione ma è criticato per l'impatto sui meno abbienti.
Terminata la pausa calcistica rappresentata dai Mondiali, e archiviato l'entusiasmo per il secondo posto raggiunto dalla nazionale 'Celeste', in Argentina si è risvegliata con forza la protesta sociale contro le politiche di austerità promosse dal governo del presidente Javier Milei. Diverse migliaia di persone ieri sono tornate a manifestare a Buenos Aires soprattutto per i salari e le pensioni. Vari cortei organizzati da sindacati, movimenti sociali e piccoli partiti della sinistra radicale hanno scandito la giornata, in alcuni casi culminando in blocchi stradali e scontri con la polizia. Incidenti sono stati segnalati per esempio lungo il viale Hipólito Yrigoyen ad Avellaneda. I dimostranti si sono poi mobilitati verso la piazza del Parlamento, dove il principale sindacato nazionale, Cgt, si è unito ad una marcia dei pensionati.
In due anni e mezzo, l'esecutivo del leader ultraliberista ha ridotto l'inflazione da quasi il 200% al 33%, nel quadro di una politica di bilancio restrittiva per ridurre il deficit e il debito pubblico. Misure che l'opposizione giudica un duro colpo per la vita quotidiana dei meno abbienti, sempre più in difficoltà ad arrivare a fine mese.
Open Questions
- Quanti manifestanti hanno partecipato esattamente?
- Quali saranno le prossime mosse del governo Milei?
- Ci saranno ulteriori scontri o blocchi stradali?







