Qeshm: l'isola iraniana nel mirino degli USA per il controllo di Hormuz
Quick Look
- L'isola iraniana di Qeshm è quotidianamente bersaglio di raid americani, mirati a neutralizzare la sua funzione di "portaerei inaffondabile" per il controllo dello Stretto di Hormuz.
- L'Iran vi nasconde droni, motovedette e missili in cavità sotterranee, considerate capacità straordinarie per dominare il traffico marittimo.
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Why It Matters
La fragile tregua tra Stati Uniti e Iran è in frantumi, portando a raid americani quasi quotidiani sull'isola di Qeshm, base militare iraniana strategica nello Stretto di Hormuz.
Da quando la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran ha iniziato ad andare in frantumi, l'isola di Qeshm è stata quasi quotidianamente nel mirino dei raid americani. Bombardamenti che hanno un solo scopo: rendere inoffensiva la "portaerei inaffondabile" con cui la Repubblica Islamica domina lo Stretto di Hormuz. Lo stesso CentCom americano, pur non nominando l'isola, ha messo ben in chiaro come i missili lanciati la notte tra sabato e domenica avevano l'obiettivo di "indebolire ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare il traffico marittimo commerciale nello Stretto".
Qeshm è l'isola più grande del Golfo Persico, messa dalla natura all'imboccatura di Hormuz, vero e proprio passaggio obbligato nella via d'acqua più importante per l'energia mondiale. Non a caso situata a soli 22 chilometri a sud dello strategico scalo petrolifero di Bandar Abbas. Relativamente piccola (solo 1.445 chilometri quadrati, poco meno della provincia di Milano) e con una popolazione di appena 150mila abitanti (per lo più sunniti) Qeshm ha avuto un ruolo primario fin dal 1621, quando i portoghesi vi costruirono un forte. Oltre alla posizione, la natura infatti l'ha dotata anche di un'altra caratteristica peculiare: labirintiche grotte saline che sono valse al "Qeshm Geopark" un riconoscimento Unesco.
Ma se un tempo i canyon attiravano i turisti, oggi ad attirare le bombe americane è quel che si cela nelle cavità sotterranee dell'isola. Teheran l'ha reso una base per droni, motovedette veloci e missili. Da lì partono molte delle incursioni di Pasdaran. E sebbene le cifre esatte del numero di barche veloci e batterie costiere iraniane nascoste nei labirinti sotterranei dell'isola siano secretate, il generale di brigata libanese in pensione Hassan Jouni, esperto militare intervistato nei mesi scorsi ad Al Jazeera, ha spiegato che Qeshm ospita "straordinarie capacità iraniane" all'interno della sua "città missilistica" sotterranea. Vaste reti che, per Jouni, sono state progettate con un unico scopo: controllare Hormuz.
Open Questions
- Qual è l'esatto numero di mezzi militari iraniani a Qeshm?
- Come reagirà l'Iran ai continui raid americani?
- Quali saranno le prossime mosse degli Stati Uniti?







