Regolamentazione accesso minori ai social: un tema sentito ma incompiuto
Quick Look
- Proposte di legge per la verifica dell'età dei minori sui social e web in Italia sono ferme in Parlamento.
- Il deputato Stefano Vaccari critica il ritardo culturale e propone meccanismi efficaci, ispirati alla Spagna, per vietare l'accesso ai minori di 16 anni e impedire la profilazione.
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Why It Matters
La regolamentazione dell'accesso dei minori ai social e a Internet è un tema sentito ma non ancora affrontato concretamente dal Parlamento italiano. Diverse proposte di legge sono in discussione, ma la questione non sembra essere una priorità per la maggioranza.
Nonostante sia un tema molto sentito, la regolamentazione effettiva della verifica dell’età degli utenti per l’accesso ai social e a Internet potrebbe rivelarsi una delle incompiute della legislatura. All’attenzione del Parlamento ci sono infatti svariate proposte di legge per disciplinare in maniera effettiva l’accesso dei minori al Web, ma al momento il tema non sembra rientrare tra le priorità della maggioranza. «Il Parlamento non riesce a superare l’impasse su questo nodo cruciale», spiega a Parlamento 24 il deputato Stefano Vaccari (Pd) primo firmatario di una nuova proposta di legge in materia, «ma sicuramente c’è un ritardo anche culturale di noi adulti nell’approccio al problema», perchè «siamo anche quelli che diciamo programmiamo queste piattaforme digitali e lo facciamo per tenere il più possibile i minori» ancorati alle stesse piattaforme, “ingaggiandoli” quanto più possibile.
Il divieto di accesso ad Internet per i minori di 16 anni passa da meccanismi efficienti ed effettivi di verifica dell’età, ispiranti a quanto fatto su questo fronte nella Spagna del premier Sanchez, perchè «non può bastare una spunta blu sulle piattaforme», sottolinea Vaccari. I gestori devono quindi mettere in campo una strumentazione e procedure tali da rendere efficace il divieto fino ai 16 anni di età, con la possibilità di una deroga tra i 14 e i 16 anni soltanto garantendo ai genitori la possibilità di controllo. Tra le previsioni della proposta di legge Vaccari, anche il divieto, per i gestori delle piattaforme digitali, di profilare i minori sui social network, perchè i ragazzi «non possono essere considerati alla stregua di noi adulti come consumatori qualsiasi, perché sono in una fase di crescita, di formazione», e «pertanto non possono essere “adescati”: passatemi il termine, perché questo accade».
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il Parlamento potrebbe approvare una legge sulla verifica dell'età per i minori online.
Possible · Medium term
Le piattaforme digitali saranno obbligate a implementare meccanismi di verifica dell'età più robusti.
Likely · Medium term
La profilazione dei minori sui social network potrebbe essere vietata o fortemente limitata.
Very likely · Medium term
Open Questions
- Quando il Parlamento supererà l'impasse legislativa sulla verifica dell'età online?
- Quali specifiche tecnologie verranno imposte ai gestori delle piattaforme per la verifica dell'età?
- Come verrà gestita la deroga per la fascia 14-16 anni e il controllo parentale?
- Quali saranno le sanzioni per i gestori che non rispetteranno le nuove normative?






