Ritrovate due sorelle scomparse: il procuratore parla di "amore genitoriale malato"
Quick Look
- Due sorelle di 16 e 12 anni, scomparse da una casa famiglia, sono state ritrovate a Formia.
- Il procuratore di Sulmona, Luciano D'Angelo, ha parlato di "amore genitoriale malato" e ha spiegato che la svolta è arrivata da una videochiamata della madre.
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Why It Matters
Due sorelle di 16 e 12 anni sono scomparse da una casa famiglia a Civitella Alfedena e sono state ritrovate a Formia. Il procuratore di Sulmona ha definito la vicenda un caso di "amore genitoriale malato".
Provo dolore, mi porto ancora dentro il colloquio che ho avuto con loro perché sono stato la seconda, terza persona che ci ha parlato dopo le due carabiniere. Quando le abbiamo trovate non hanno fatto salti di gioia, si sono chiuse nella stanza dove avevano vissuto fino ad allora". Così il procuratore di Sulmona, Luciano D'Angelo, nella conferenza stampa convocata all'indomani del ritrovamento di A. e S., le due sorelle di 16 e 12 anni sparite dalla casa famiglia di Civitella Alfedena e ritrovate ieri sera a Formia.
La svolta nelle indagini è arrivata da "una videochiamata della mamma partita verso un numero di telefono che era attenzionato e intestato a un pachistano, facente parte di un gruppo di schede clandestinamente attivate a Napoli un paio di giorni prima della scomparsa", spiega D'Angelo, in conferenza stampa. "Tra i tanti difetti della mamma - ha aggiunto - c'era anche quello di mantenere il controllo. Non poteva rimanere giorni e giorni senza contattare le figlie".
"Eravamo pronti a trovarci davanti alla porta delinquenti o pazzi – ha continuato D’Angelo – abbiamo trovato una signora di 80 anni. Le ragazzine segregate in una stanza, non potevano uscire né aprire le persiane. Potevano solo vedere la tv. Mi preme sottolineare con piacere che quando questa colonna di carabinieri ha attraversato il paese, la gente li osservava con piacere e soddisfazione.
Il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, tutore legale delle sorelline: "Ho visto le bambine e le ho accompagnate in una struttura. Vivono uno stato di forte stress emotivo, ma non mi sono permesso di chiedere loro nulla della vicenda: lo farà chi di dovere. Seguiremo la vicenda per comprendere gli sviluppi delle indagini e gli accertamenti degli inquirenti. Cureremo gli interessi legali e materiali delle ragazze. Sarà un percorso difficile, anche alla luce del fatto che adesso tutte le relazioni si complicheranno ancora di più. È una situazione molto difficile da gestire".
Quando le bambine sono state portare via dalla casa dell’anziana di 80 anni hanno detto ai carabinieri: “Vogliamo stare con la mamma” ma ha sottolineato il pm “quello che dicono le bambine non ha un suo significato, non nel senso che non sia importante, ma da un punto di vista giuridico. Avremo modo di verificare come si sia sviluppato questo senso di predilezione nei confronti dell'uno o dell'altro genitore”.
E ha continuato: "Questa è una vicenda che non ha nulla a che vedere con la criminalità, ma solo e soltanto un amore genitoriale malato. Quando parlo di 'amore genitoriale malato' - prosegue - mi riferisco al fatto che quelle bambine hanno due genitori. Sono due genitori che hanno rinunciato al primo dovere di ognuno di noi che ha la fortuna e l'onere di diventare genitore: essere portatori di un amore disinteressato, mettere al primo posto l'interesse dei minori. Non è un caso frequente che dei bambini vedano i loro genitori perdere la potestà genitoriale, non in conseguenza di abusi, non in conseguenza di pratica costante, misure di prevenzione, ma di una pratica di separazione. Questo ci deve far riflettere”
Open Questions
- Quali sono i dettagli legali della separazione dei genitori?
- Quali saranno le conseguenze per i genitori?
- Come verrà gestito il futuro delle due sorelle?





