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Roberto Gagnor non è più l'autore di Topolino dopo 23 anni
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Sky TG246/4/2026Media2 min readItaly

Roberto Gagnor non è più l'autore di Topolino dopo 23 anni

Quick Look

  • Roberto Gagnor, sceneggiatore storico di Topolino, non collaborerà più con la rivista dopo 23 anni.
  • La decisione, presa dal direttore editoriale Alex Bertani, è motivata da alcuni commenti critici di Gagnor verso una "frangia di fan esagitati" su un forum specializzato.

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Why It Matters

Roberto Gagnor, sceneggiatore di Topolino da 23 anni, è stato allontanato dalla rivista per aver criticato su un forum alcuni "fan esagitati" di "Pk". La sua reazione ha portato a proteste da parte di altri lettori che hanno minacciato disdette di abbonamento.

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Dopo 23 anni, lo storico sceneggiatore della rivista ha annunciato con un post su Instagram la decisione presa dal direttore editoriale di Topolino, Alex Bertani: “Una decisione sua, nata dalla sua scelta di privilegiare le opinioni online di alcuni “fan” che sul forum di un’associazione hanno chiesto la mia rimozione”. Bertani ha sostanzialmente confermato la versione di Gagnor: “Posso passare sopra ad altro ma su una cosa non transigo: i lettori vanno rispettati”, ha spiegato al sito specializzato Fumettologica

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Roberto Gagnor non è più l’autore di Topolino. Dopo 23 anni, lo sceneggiatore ha annunciato la fine della sua collaborazione con la rivista: una decisione presa dal direttore editoriale di Topolino, Alex Bertani, che non avrebbe apprezzato alcuni commenti critici rivolti da Gagnor ai lettori. "La prossima volta che un autore avrà un’idea diversa dagli utenti del web o dagli hater, non avrà nessuno a difenderlo. E questo è molto grave, perché significa mancare di rispetto e di tutela agli autori", ha commentato all'Adnkronos l’autore che, con i suoi 48 anni, ha alle spalle più di 300 storie scritte, ambientazioni create e personaggi inventati.

La polemica

La fine della collaborazione è arrivata dopo un post pubblicato da Roberto Gagnor contro quella che lo stesso autore torinese ha definito all’Adnkronos come “una piccola frangia di fan molto esagitati di 'Pk' - la versione supereroistica di Paperinik - quelli per cui non va mai bene niente e che considerano terribile qualsiasi novità". Il post ha suscitato la reazione dei lettori che su un forum specializzato, Papersera, hanno iniziato a chiedere l’allontanamento di Gagnor dalla rivista minacciando anche di disdire l’abbonamento. Davanti a queste proteste l’autore non è riuscito a stare in silenzio: “Ho scritto che erano irrilevanti e che dovevano crescere, continuo a pensarlo”. E ha sottolineato: "La maggior parte dei fan di Topolino sono bravissimi, anche quando criticano. Ma qui parliamo di hater".

Direttore Topolino: “I lettori vanno rispettati”

La reazione contro gli hater di Roberto Gagnor però non è piaciuta al direttore editoriale di Topolino che ha deciso di allontanare l’autore, motivando la propria scelta in una nota inviata al sito specializzato Fumettologica. “Posso passare sopra ad altro ma su una cosa non transigo: i lettori vanno rispettati. A prescindere”, ha scritto Alex Bertani. “Perché per fortuna - ha aggiunto - viviamo in un paese libero. Dove se acquisti un magazine per leggerti delle storie hai tutto il diritto di commentare, dissentire e criticare. Anche aspramente”. Il direttore, secondo il punto di vista di Gagnor, ha scelto così di "dare ascolto a loro invece che a me: ma un’impresa creativa non può dipendere dal giudizio di una minoranza di fan".

Licenziamento comunicato via mail

La fine della collaborazione risale allo scorso 6 maggio ma l'autore ha deciso di parlarne pubblicamente solo ora perché, proprio sul numero di Topolino uscito questa settimana, è stata pubblicata la sua penultima storia. Lo sceneggiatore ha raccontato di aver ricevuto la comunicazione "da un esponente della redazione", seguita poi da "una mail del direttore in cui ribadiva gli stessi concetti espressi a Fumettologica". Per Gagnor è grave anche il precedente che si crea: "Il direttore, che dovrebbe difendere gli autori, non mi ha difeso. La prossima volta che un autore proverà qualcosa di diverso e verrà attaccato, non avrà nessuno a proteggerlo". Un rischio aggravato dal fatto che "noi autori siamo tutti freelance, precari. Possiamo essere mandati a casa in qualunque momento".

Open Questions

  • Quali sono state le esatte parole usate da Gagnor nel suo post critico?
  • Ci sono state altre comunicazioni tra Gagnor e Bertani oltre a quelle riportate?
  • Quali sono le implicazioni a lungo termine per gli autori freelance di Topolino?
  • Ci sono stati precedenti simili nella storia della rivista?

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This article was originally published by Sky TG24.

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