San Siro, Sala: "Bando corretto, chi voleva proroga poteva chiederla"
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- Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, difende il bando per la vendita di San Siro, respingendo le critiche sui tempi brevi.
- "Chi era interessato poteva chiedere una proroga", ha affermato, suggerendo che la mancata partecipazione fosse dovuta a disinteresse.
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Il sindaco di Milano Giuseppe Sala è tornato a parlare della vendita dello stadio di San Siro a Inter e Milan e delle polemiche sul bando che è stato fatto dal Comune per la vendita, su cui anche la Procura ha aperto un'inchiesta.
"Io ribadisco, noi non eravamo nemmeno tenuti a fare una gara, però faccio un'osservazione a chi dice che i tempi erano brevi - ha sottolineato rispondendo ad una domanda a margine del conferimenro dell'Ambrogino d'oro a Federica Brignone -. Se qualcuno sostiene che i tempi sono stati brevi e avrebbe potuto partecipare, era semplicissimo, poteva chiedere una proroga.
Sono tutte sciocchezze". Il riferimento è al promoter Claudio Trotta che sostiene di avere rinunciato a partecipare al bando per la vendita di San Siro perché era rimasto aperto per un periodo troppo breve. "Perché qualcuno che era interessato non ha chiesto una proroga? Perché qualcuno che era interessato non ha fatto ricorso? Perchè non era interessato, questa è la verità storica - ha concluso -. Dopodiché proveranno a dire tutto quello che vogliono. Però noi siamo con la coscienza più che a posto".







