
La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha dichiarato che gli Stati Uniti non hanno presentato ulteriori prove a sostegno delle accuse di presunti legami con il narcotraffico contro Rubén Rocha Moya, governatore di Sinaloa in congedo, limitandosi alla richiesta di arresto per estradizione, evidenziando le differenze tra i sistemi giuridici dei due paesi riguardo al valore delle testimonianze.
AI-generated summary
Gli Stati Uniti hanno formulato una richiesta di arresto ai fini dell'estradizione contro Rubén Rocha Moya, governatore di Sinaloa in congedo, accusandolo di presunti rapporti con organizzazioni del narcotraffico. Il Messico richiede ulteriori elementi probatori oltre alla semplice richiesta, evidenziando differenze nei sistemi giuridici riguardo all'ammissibilità delle testimonianze come prova.
Gli Stati Uniti non hanno presentato ulteriori prove a sostegno delle accuse di presunti legami con il narcotraffico contro Rubén Rocha Moya, governatore di Sinaloa in congedo. Lo ha affermato la presidente messicana Claudia Sheinbaum, riferendo che Washington ha risposto di non essere tenuto a fornire elementi aggiuntivi oltre alla richiesta di arresto ai fini dell'estradizione.
Nel corso della conferenza stampa quotidiana, Sheinbaum ha sottolineato le differenze tra i sistemi penali dei due Paesi, in particolare sul valore attribuito alle testimonianze. "C'è una differenza molto grande tra il sistema degli Stati Uniti e il nostro", ha detto, spiegando che, secondo il sistema statunitense, le testimonianze possono costituire elementi probatori, mentre in Messico sarebbero necessari ulteriori riscontri per sostenere un'accusa o avviare un'inchiesta.
La presidente ha precisato che la differenza giuridica è rilevante nell'esame della richiesta statunitense riguardante dieci persone dello Stato di Sinaloa, tra cui Rocha Moya. Il governatore è accusato dagli Stati Uniti di presunti rapporti con organizzazioni del narcotraffico, ma, secondo Sheinbaum, Washington non ha trasmesso al Messico ulteriori elementi probatori oltre alla richiesta di arresto ai fini dell'estradizione.
AI outlook — possibilities, not facts
Il Messico potrebbe richiedere formalmente ulteriori prove agli Stati Uniti prima di procedere con qualsiasi azione legale sulla richiesta di estradizione
Likely · Within weeks

Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, intervistato a È sempre Cartabianca su Rete4, ha dichiarato che il suo movimento è pronto a dialogare con le forze di centrodestra che condividono i suoi principi non negoziabili, ha minimizzato l'idea di ingerenze straniere nelle elezioni e ha aperto alla possibilità di sostenere Giorgia Meloni come futura presidente della Repubblica.

Il 2 settembre 2026 prevede numerosi appuntamenti in Italia e all'estero: presentazione del nuovo progetto politico di Rizzo alla Camera, contro-manifestazione a Pietramurata contro un raduno naziskin, visite di Renzi e Conte, feste dell'Unità a Genova e Reggio Emilia, interventi internazionali di Sánchez e Milei, riunioni UE a Dublino, cerimonie degli Ig Nobel a Zurigo, forum a Vladivostok con Putin, eventi sportivi come gli Us Open, i Giochi del Mediterraneo a Taranto e gli Europei di pallavolo femminile a Göteborg, oltre a partite di Coppa Italia e mostre culturali.

La sindaca di Genova, Silvia Salis, interviene alla festa dell'Unità e in tv per ribadire la sua contrarietà alle primarie del centrosinistra, affermando che non le sono mai piaciute né da elettrice né da sindaca, e sottolinea il sostegno ricevuto da Elly Schlein, definendolo forte e significativo per il lavoro svolto a Genova.

Il Consiglio regionale del Veneto approva la legge sul suicidio assistito "Liberi subito" con 32 voti favorevoli, dopo anni di dibattito; maggioranza divisa, opposizione contraria.

Secondo un articolo de Il Giornale, un ex agente dei servizi segreti avrebbe contattato il conduttore di Report Sigfrido Ranucci pochi giorni prima della messa in onda del servizio del 3 maggio 2021 sulle foto dell'incontro tra Matteo Renzi e Marco Mancini nell'autogrill di Fiano Romano. Le immagini furono riprese da una professoressa a Viterbo, poi diffuse da Report con l'identificazione di Mancini. Dopo la polemica, il funzionario coinvolto ha subito il prepensionamento e ha denunciato per diffamazione e violazione di segreto di Stato; l'accusa di segreto è stata archiviata a novembre, mentre resta aperto il filone a Ravenna. Politici di Italia Viva e Fratelli d'Italia hanno commentato la vicenda, sollevando dubbi sull'operato della trasmissione e sui legami con i servizi.

Il caso della 13enne molestata in un minimarket di Torino riaccende il conflitto tra governo e magistratura, con l'Anm e l'Ucpi che criticano l'invio degli ispettori del Ministero della Giustizia come indebita pressione sull'autonomia giudiziaria, mentre ministri come Nordio, Roccella e Salvini difendono l'iniziativa come necessaria verifica a tutela delle vittime.