Sindaco di Pietracatella sentito dalla Mobile per il giallo delle due donne avvelenate
Quick Look
- Il sindaco di Pietracatella, Antonio Tomassone, è stato interrogato dalla polizia nell'ambito delle indagini sull'avvelenamento di madre e figlia con la ricina.
- Tomassone, vicino alla famiglia delle vittime, ha dichiarato di fidarsi del lavoro degli inquirenti e ha sottolineato il bisogno di tranquillità della comunità.
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Why It Matters
Due donne, madre e figlia, sono morte avvelenate con la ricina a Pietracatella. Il sindaco Antonio Tomassone, legato alla famiglia delle vittime, è stato sentito dalla polizia.
Il sindaco di Pietracatella, Antonio Tomassone, è stato sentito questa mattina dalla squadra Mobile di Campobasso nell'ambito delle indagini sul giallo delle due donne, mamma e figlia, morte avvelenate con la ricina. Il primo cittadino, da sempre legatissimo a Gianni Di Vita, padre e marito delle due vittime nonché ex sindaco e per anni consigliere comunale del paese molisano, è stato rieletto proprio pochi giorni fa alla guida dell'amministrazione comunale. Tomassone é arrivato in questura poco prima delle 11, per poi uscirne in tarda mattinata.
"Non ero ancora stato sentito, credo anche perché in paese ci sono state le elezioni, e penso sia normale che anche io sia stato convocato. Gli inquirenti stanno sentendo un po' tutti per capire realmente cosa sia accaduto e io mi fido del loro lavoro", ha detto Tomassone, uscendo dalla questura.
Al primo cittadino sono state fatte diverse domande anche sull'attività politica svolta insieme a Gianni Di Vita, il papà e marito delle due vittime nonché ex sindaco proprio del paese. "Non posso riferire i dettagli - ha spiegato - ma si è parlato di tutto ed è normale che ci siano accertamenti su tutto, io sono stato assessore con Gianni sindaco". "Abbiamo capito che ci vorrà tempo perché la situazione è complessa - ha aggiunto -.La nostra comunità ora chiede solo di poter vivere con un po' di tranquillità questa attesa degli sviluppi delle indagini".
"Proviamo ad andare avanti, a tornare alla normalità - ha concluso - ma allo stesso tempo restiamo stretti attorno ai parenti delle vittime, resta un grande dolore per tutti ma la comunità deve andare avanti". Infine i giornalisti gli hanno chiesto come sta ora Gianni Di Vita. "È giù - ha risposto - anche perché non riescono a vivere una vita normale per la elevata pressione mediatica".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Ulteriori interrogatori di persone vicine alle vittime e al contesto politico.
Likely · Within days
Possibile identificazione dei responsabili.
Possible · Within weeks
Open Questions
- Chi sono i responsabili dell'avvelenamento?
- Qual è il movente dietro l'omicidio?
- Quali altri dettagli sono emersi durante l'interrogatorio del sindaco?
- Come sta procedendo l'indagine nel complesso?






