Strage di Bologna: Ergastolo definitivo per Cavallini e Bellini, confermata matrice neofascista
Quick Look
- La Corte di Cassazione ha blindato gli ultimi processi sulla strage di Bologna del 1980, confermando l'ergastolo per Gilberto Cavallini e Paolo Bellini.
- Le sentenze ribadiscono la matrice neofascista e il coinvolgimento della P2 e dei servizi deviati nell'ideazione e nei depistaggi.
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Why It Matters
La strage di Bologna del 2 agosto 1980 è stata un attentato terroristico alla stazione di Bologna che causò 85 morti e oltre 200 feriti. I recenti processi hanno confermato la matrice neofascista e il coinvolgimento di mandanti legati alla P2 e depistaggi da parte di servizi deviati.
Tra il 2025 e il 2026 la Corte di Cassazione ha blindato gli ultimi processi, celebrati a 40 anni di distanza, che hanno in parte riscritto e soprattutto completato la verità giudiziaria sulla strage del 2 agosto 1980.
L'ergastolo è definitivo anche per Gilberto Cavallini, ritenuto il quarto uomo, colui che avrebbe dato quantomeno supporto logistico agli attentatori. E per Paolo Bellini, quinto esecutore materiale e, secondo le prove raccolte, fisicamente presente in stazione la mattina dell'esplosione. I giudizi a Cavallini e Bellini, entrambi tornati stabilmente in carcere, hanno confermato la matrice neofascista e allargato lo sguardo ai mandanti e finanziatori.
Gli autori della strage, dunque, per le sentenze, sono i terroristi dei Nar, Giusva Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini, condannati in via definitiva da anni: gli 'sposini neri' dal 1995, Ciavardini dal 2007. A loro si sono aggiunti Cavallini, anche lui ex Nar e Bellini, ex Avanguardia Nazionale.
Al primo, a settembre 2025, è stata inoltre revocata la semilibertà, concessa dal 2017, in seguito alla recente condanna che impone l'isolamento diurno. Nei confronti di Bellini la Cassazione ha scritto che è stata raggiunta la prova di un suo volontario contributo alla realizzazione della strage "nella consapevolezza che la sua azione si iscriveva in una più ampia progettazione delittuosa finalizzata alla realizzazione del delitto ideato, organizzato e materialmente eseguito".
L'importanza del processo Bellini sta anche nella valutazione della complicità di altri esponenti della galassia della destra eversiva e nell'aver sancito che l'ideazione sarebbe stata della P2 con l'aiuto dei servizi deviati. Ma i protagonisti del 'secondo livello' sono tutti morti e non è stato possibile giudicarli: Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D'Amato e Mario Tedeschi, ritenuti mandanti, finanziatori e organizzatori.
Un capitolo a parte riguarda i depistaggi. La Cassazione, già nel novembre del 1995, aveva confermato le condanne per Gelli (10 anni), Francesco Pazienza (10 anni) e per gli ex ufficiali del Sismi Pietro Musumeci (8 anni e 5 mesi) e Giuseppe Belmonte (7 anni e 11 mesi). Insieme a Bellini sono stati ora condannati l'ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel, per depistaggio, e Domenico Catracchia, ex amministratore di condomini in via Gradoli, a Roma, per false informazioni al pm al fine di sviare le indagini. Quest'ultimo è morto a inizio 2026.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Revoca della semilibertà per Gilberto Cavallini.
Very likely · Within months
Open Questions
- Non è stato possibile giudicare i protagonisti del 'secondo livello' (mandanti, finanziatori e organizzatori) in quanto tutti morti.





