Breaking
CN巴威颱風來襲!台中山區恐有「非常恐怖」雨量 盧秀燕指示4區1274保全戶預防性撤離CN賴清德視察中央災害應變中心 指示嚴防巴威颱風INTLIran-US war latest: Israel reportedly told Trump about assassination plot as Washington and Tehran trade strikesARأمريكا تمنع لقاء مسؤولين من نيويورك مع السفير الإيراني بالأمم المتحدةCN廣西洪災無人機「吊人」救援引熱議,官媒:人民大於原則RUФрагменты беспилотников упали в Краснодарском крае, пострадавших нетCN媒体达人走进青海格尔木:邂逅盐湖 感悟岁月CN中聯油品事件延燒 藍委批綠委護航官員「棄車保帥」CN農業部畜試所研發田菁粒狀芻料 具營養與價格優勢可替代進口苜蓿CN第24届中国国际人才交流大会在雄安开幕 外籍专家共商创新发展CN巴威颱風來襲!台中山區恐有「非常恐怖」雨量 盧秀燕指示4區1274保全戶預防性撤離CN賴清德視察中央災害應變中心 指示嚴防巴威颱風INTLIran-US war latest: Israel reportedly told Trump about assassination plot as Washington and Tehran trade strikesARأمريكا تمنع لقاء مسؤولين من نيويورك مع السفير الإيراني بالأمم المتحدةCN廣西洪災無人機「吊人」救援引熱議,官媒:人民大於原則RUФрагменты беспилотников упали в Краснодарском крае, пострадавших нетCN媒体达人走进青海格尔木:邂逅盐湖 感悟岁月CN中聯油品事件延燒 藍委批綠委護航官員「棄車保帥」CN農業部畜試所研發田菁粒狀芻料 具營養與價格優勢可替代進口苜蓿CN第24届中国国际人才交流大会在雄安开幕 外籍专家共商创新发展
Newsgather
BackSvimez: Sud Italia cresce più del Centro-Nord per il quarto anno consecutivo
Svimez: Sud Italia cresce più del Centro-Nord per il quarto anno consecutivo
Developing
Sky TG246/20/2026Politics5 min readItaly

Svimez: Sud Italia cresce più del Centro-Nord per il quarto anno consecutivo

Quick Look

  • Per il quarto anno di fila, il Sud Italia ha registrato una crescita del PIL superiore alla media nazionale e del Centro-Nord.
  • Nel 2025, il Sud è cresciuto dello 0,7% contro lo 0,5% del Centro-Nord, ma il tasso è inferiore al 2024.
  • L'Italia nel suo complesso cresce meno della media UE.

AI-generated summary

Why It Matters

Svimez ha analizzato la crescita economica delle regioni italiane, notando che per il quarto anno consecutivo il Sud è cresciuto più della media nazionale e del Centro-Nord. L'Italia nel suo complesso cresce meno della media UE.

Font size

Svimez ha analizzato la crescita economica nelle regioni italiane e ha notato che, per il quarto anno di fila, il Sud è cresciuto più della media italiana e del Centro-Nord. In particolare, nel 2025 il Pil delle regioni meridionali segna un aumento dello 0,7% contro lo 0,5% delle regioni centrali e settentrionali. “Nel 2025 la crescita è risultata modesta in entrambe le circoscrizioni del Nord (+0,3% nel Nord-Ovest e +0,4% nel Nord Est), più sostenuta nel Centro (+1%) trainata dal risultato del Lazio (+2%)”, ha spiegato l’associazione.

L’associazione ha sottolineato come una crescita maggiore delle regioni meridionali per quattro anni consecutivi non si verificasse dal “boom economico che, dopo la Seconda guerra mondiale, ha portato l'Italia nell'olimpo delle grandi” nazioni. Tuttavia, gli ultimi dati mostrano che il Sud ha rallentato: è vero che il Pil delle regioni meridionali nel 2025 è aumentato dello 0,7% ma è anche vero che il tasso di crescita è inferiore al 2024, quando ha raggiunto l'1%.

Svimez ha messo in evidenza anche un altro dato preoccupante: il divario di crescita dell'Italia rispetto all'Unione europea. Nel 2025, infatti, il Pil del nostro Paese è cresciuto di mezzo punto percentuale, al di sotto anche dello 0,8% del 2024: si tratta di un dato che resta stabilmente inferiore alla media Ue a 27, che è +1,5%.

Tornando all’Italia, Svimez ha analizzato le performance delle singole regioni e quello che appare è un quadro molto variabile. Nel 2025, come detto, il Pil italiano è cresciuto dello 0,5%. Tra le regioni del Sud spicca il dato dell’Abruzzo: +1,9%, grazie al traino dell'industria e in particolare delle costruzioni. Segue il risultato della Sardegna (+1,1%), in parte trainato dal buon andamento dell’industria. Registra un buon risultato anche la Campania, con una crescita dello 0,9%. È sopra la media nazionale pure la Calabria, con una crescita dello 0,8%, “diversamente dalle posizioni di ‘retroguardia’ occupate negli ultimi anni da questa regione”, spiega Svimez. In negativo spicca il dato del Molise, unica regione del Sud che ha fatto registrare una variazione di prodotto negativa (-1,1%). Per quanto riguarda il Nord, Svimez ha sottolineato come molte regioni scontino la debolezza dell'export in seguito alla crisi geopolitica: questo aspetto, ha spiegato, appare molto evidente in Lombardia e Veneto.

Nel 2025, spiega Svimez, “l’occupazione continua a crescere anche se con ritmo meno sostenuto rispetto al triennio precedente”. Nella media dell’anno gli occupati nazionali sono in totale 24 milioni 117mila, cioè 185mila in più rispetto al 2024 (+0,8%). L’occupazione cresce esclusivamente tra gli over 50 (+4,2%), mentre diminuisce tra gli under 35 (-2,0%) e nella fascia 35-49 anni (-1,3%). Per il quinto anno consecutivo il Mezzogiorno registra una crescita dell’occupazione superiore a quella del Centro-Nord (+1,4% contro +0,6%). Tra le regioni meridionali si distinguono Calabria (+3,8%), Campania (+2,6%) e Basilicata (+1,6%), mentre nel Centro-Nord le performance migliori sono in Liguria (+2,7%) ed Emilia-Romagna (+2,0%). Particolarmente sostenuta nel Mezzogiorno la crescita dell’occupazione femminile (+1,9%), quasi doppia rispetto a quella maschile (+1,0%).

Secondo Svimez, la dinamica della spesa in opere pubbliche evidenzia in modo chiaro l'impatto del ciclo di investimenti attivato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza dal 2023 in poi. Nel triennio 2022-25, infatti, gli investimenti in opere pubbliche sono quasi raddoppiati in entrambe le aree del Paese: +88,3% al Sud e +87,8% al Centro-Nord. I dati mostrano una certa variabilità tra le singole regioni, ma comunque in un contesto di crescita che per quasi tutte è stato superiore al 60%. Fanno eccezione il Trentino Alto-Adige, Regione a statuto speciale, e l’Abruzzo, dove la componente privata ha "corso" di più. Le regioni che hanno fatto segnare gli incrementi più rilevanti sono il Friuli Venezia Giulia, la Valle d'Aosta, il Lazio, la Toscana, la Puglia e la Calabria.

In generale tra le regioni più dinamiche, secondo Svimez, c’è la Calabria. A confermarlo sono anche i dati diffusi dalla Banca d'Italia sull'economia regionale di questa terra. Nel 2025, secondo Bankitalia, il Pil della Calabria è cresciuto dell'1,1%: un incremento superiore a quello osservato nel Mezzogiorno e nel Paese. Tuttavia, ha avvertito Bankitalia, "le aspettative per il 2026 risentono degli effetti derivanti dal conflitto in Medio Oriente, che ha già determinato un deterioramento della fiducia delle famiglie e delle imprese".

A differenza di molte regioni del Nord che, come spiegava Svimez, scontano la debolezza dell'export per la crisi geopolitica, la Calabria - rileva invece Bankitalia - può vantare uno scatto a doppia cifra delle sue esportazioni: +10,8%, dato che risalta rispetto al +3,3% del Paese e in controtendenza rispetto al -1,2% del Sud.

Bene anche l'occupazione: nella regione accelera con una crescita del 3,8%, pari a 20.300 occupati in più, rispetto al +0,4% dell'anno precedente. Anche in questo caso la Calabria fa meglio del Mezzogiorno (+1,4%) e del Paese (+0,8%). Tuttavia, sottolinea Bankitalia, resta ampio il gap tra il tasso di occupazione calabrese, salito al 46,4%, e la media italiana che è di 16 punti superiore.

In generale la Calabria cresce più della media nazionale in quasi tutti gli indicatori, ma parte da livelli assoluti ancora bassi e per questo i divari si riducono senza ancora chiudersi. Tra i nodi strutturali c’è da segnalare un tessuto economico polarizzato su micro e piccole imprese con una capacità brevettuale tra le più basse del Paese. C’è poi la debolezza delle retribuzioni nel settore privato: risultano, in termini reali, più basse del 15,9% rispetto al 2008, a fronte di flessioni più contenute nel Mezzogiorno (-12,5%) e in Italia (-6,2%).

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Il conflitto in Medio Oriente deteriorerà la fiducia di famiglie e imprese nel 2026.

    Likely · Within months

Open Questions

  • Quali misure per contrastare il calo occupazionale giovanile?
  • Come si ripercuoterà il conflitto in Medio Oriente nel 2026?
  • Quali regioni del Nord subiranno maggiormente la crisi export?

Related Topics

This article was originally published by Sky TG24.

Related Stories

More on this topicSvimez