
Dopo 50 ore di attività, l'allarme rientra e gli abitanti possono fare ritorno alle case. Nessuna vittima registrata.
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Il Volcán de Fuego in Guatemala fu teatro di una grave tragedia il 3 giugno 2018, causando 215 vittime.
Dopo 50 ore di intensa attività, è terminata l'eruzione del Volcán de Fuego in Guatemala, che aveva costretto all'evacuazione oltre 1700 persone dalle comunità circostanti.
L'Istituto Nazionale di Vulcanologia ha confermato in un rapporto che "dopo aver accumulato 50 ore dal suo inizio, l'eruzione è terminata", avvertendo però della possibile caduta di cenere e di valanghe di materiale, richiedendo prudenza per il traffico aereo.
Claudinne Ogaldes, responsabile della protezione civile, ha annunciato che, grazie alla "visibile diminuzione" dell'attività vulcanica, è ormai "sicuro" il rientro degli abitanti. Molte famiglie avevano già fatto ritorno alle proprie abitazioni in modo volontario e le autorità non hanno registrato vittime né danni strutturali.
Nonostante l'allarme rientrato, resta vivo il ricordo della tragedia del 3 giugno 2018, quando il vulcano causò 215 vittime.
Tra la popolazione le reazioni sono contrastanti: alcuni residenti sottolineano che "conviviamo con il vulcano, sappiamo quando si arrabbia e quando è tranquillo", mentre altri chiedono un ricollocamento, ammettendo che la situazione "fa paura".
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