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BackTorino-Inter 0-1: Thuram decide la sfida, nerazzurri a un passo dallo scudetto
Torino-Inter 0-1: Thuram decide la sfida, nerazzurri a un passo dallo scudetto
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ANSA Sport4/26/2026Sports2 min readItaly

Torino-Inter 0-1: Thuram decide la sfida, nerazzurri a un passo dallo scudetto

L'Inter batte il Torino 1-0 con rete del francese e si avvicina al 21° titolo. Chivu: «Mancano 4 punti per la matematica certezza»

Quick Look

  • L'Inter batte il Torino 1-0 allo Stadio Grande Torino con rete di Thuram su assist di Dimarco.
  • I nerazzurri si portano a un passo dal 21° scudetto: mancano 4 punti per la certezza matematica.
  • Il tecnico Chivu ha parlato di serenità e lavoro svolto, mentre D'Aversa ha esortato il Toro a non arrendersi.

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Why It Matters

L'Inter guidata da Cristian Chivu sta dominando la Serie A 2025-26 e si avvicina al 21° scudetto della propria storia. La squadra nerazzurra ha già segnato più di 100 gol questa stagione con un differenziale reti di +49.

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Torino-INTER 0-1! Rete di Thuram. Dimarco pennella per Thuram, il francese insacca di testa.

LA VIGILIA

L'appuntamento con lo scudetto è soltanto rimandato. Dopo la vittoria del Napoli, l'Inter deve rinviare la possibile festa, ma non l'obiettivo: domani i nerazzurri fanno visita al Torino con la possibilità di avvicinare ulteriormente il ventunesimo tricolore della loro storia. Alla squadra di Cristian Chivu mancano infatti quattro punti per la matematica certezza, e la sfida in casa granata rappresenta un altro passaggio chiave: conquistare la vittoria vorrebbe dire di fatto portarsi ad un passo dal traguardo.

«Siamo sereni come sempre, consapevoli del lavoro svolto, di quanto abbiamo lavorato per metterci in questa condizione. Ma mancano partite e mancano punti per avvicinare uno dei nostri obiettivi, un nostro sogno», ha spiegato Chivu in conferenza stampa alla vigilia.

Un percorso costruito nel tempo, senza perdere di vista le ambizioni: «Si può parlare di impresa? Questa squadra sono anni che cerca di fare imprese. Cerca di essere competitiva sempre: quando alleni l'Inter hai grandi obiettivi perché la storia è questa».

Il tecnico invita a leggere la stagione nella sua interezza, al di là degli ultimi risultati. «Voi parlate del dopo la sosta ma io parlo di una stagione intera. Siamo arrivati alla sosta con un bel vantaggio, poi quei pareggi e la sconfitta con il Milan hanno creato critica, ma avevamo comunque 6 o 7 punti di margine». E ancora: «La partita contro la Roma è stata molto importante, a Como abbiamo portato a casa una gara difficile. Ci siamo messi da soli nella condizione di poter sognare».

Numeri e identità rafforzano il cammino nerazzurro. «Abbiamo fatto più di 100 gol quest'anno, siamo a +49 di differenza reti. Le ultime quattro partite non sono tutto. Io parlerei di una squadra che ha messo la faccia, che ha sempre cercato la prestazione. Ultimamente abbiamo alzato il livello anche come orgoglio, siamo stati più concreti e pragmatici».

Sul fronte dell'infermeria arrivano segnali incoraggianti. «Lautaro Martínez è migliorato, la prossima settimana dovrebbe rientrare in gruppo se tutto procede bene. Alessandro Bastoni sta meglio, ha ancora un po' di fastidio ma stringe i denti».

E un passaggio su Petar Sucic, grande protagonista della rimonta nella semifinale di Coppa Italia contro il Como: «Ha avuto una tripla frattura alla mano per due mesi e non l'abbiamo mai detto. Ha giocato tante partite con il gesso, ora è tornato a pieno regime», le parole sul croato che domani potrebbe avere anche una chance dal 1' contro i granata.

Chivu sottolinea anche la risposta del gruppo alle critiche di inizio stagione: «I ragazzi hanno capito che potevano rimanere competitivi andando contro la narrazione di ciclo finito. Sono rinati e hanno trovato la motivazione giusta». E conclude con una nota personale: «Ho la fortuna di allenare una squadra e un ambiente che conosco molto bene. Quello che mi ha stupito è la parte umana, l'unità di un gruppo che sa stare insieme. Amo da morire questi ragazzi», ha concluso il tecnico nerazzurro.

«Affrontiamo un'Inter forte, ma non sta scritto da nessuna parte che non si possa battere: il Toro non deve partire sconfitto», spiega il tecnico dei granata, Roberto D'Aversa, in vista dell'impegno contro i nerazzurri vicinissimi a conquistare lo scudetto.

«Il bello del calcio è anche misurarci con i più bravi, non c'è motivazione più grande nell'affrontare una squadra che sta per vincere il titolo - aggiunge l'allenatore in conferenza stampa - e in casa abbiamo avuto un percorso diverso rispetto alle trasferte».

Zapata torna a disposizione: «E' tornato in gruppo, non ha i 90 minuti ma più gioca e più può giocare» spiega D'Aversa sul colombiano.

Infine, a proposito del futuro: «Penso solo a preparare la prossima partita - la risposta sul contratto in scadenza - e per quanto riguarda il futuro dello stadio Grande Torino, dico che qui è l'unica città dove due squadre possono giocare in due stadi: ciò porta dei vantaggi e mi auguro che possa accadere».

Open Questions

  • L'Inter conquisterà matematicamente il titolo nelle prossime partite?
  • Torino riuscirà a fermare la corsa nerazzurra?

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This article was originally published by ANSA Sport.

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