Newsgather
Back|UE: Flessibilità fiscale limitata per sfide energetiche e di transizione
UE: Flessibilità fiscale limitata per sfide energetiche e di transizione
PoliticsAI
Sky TG24·8h ago·🇮🇹Italy·Politics

UE: Flessibilità fiscale limitata per sfide energetiche e di transizione

6 min read·%80 importance·1154 words
#UE#CommissioneEuropea#Pattodistabilità#crisienergetica#transizioneenergetica#clausoladisalvaguardia#flessibilitàfiscale#Italia
S
Sky TG24
Publisher
Font size

La Commissione europea ha aperto alla possibilità che gli Stati membri, all’interno della Clausola nazionale di salvaguardia per la difesa, ricorrano a una "flessibilità fiscale limitata" per affrontare le sfide della crisi e della transizione energetica. Via libera ufficiale, quindi, alle deroghe al Patto di stabilità anche per l'energia. Il meccanismo, formalizzato oggi dalla Commissione a margine delle Raccomandazioni ai Paesi, è stato spiegato in una conferenza stampa da Valdis Dombrovskis: il commissario Ue all'Economia ha confermato la possibilità di flessibilità anche per l’energia, sottolineando che si potrà ampliare l'uso della Clausola nazionale della difesa per l'1,5% del Pil in quattro anni includendo al suo interno investimenti fino allo 0,6% massimo nel triennio 2026-2028. Ma ha sottolineato che ci sono dei paletti: le risorse potranno essere usate anche per misure che non siano investimenti in senso stretto, come ad esempio misure di sostegno alle famiglie sulle rinnovabili, ma non possono essere utilizzate per tagli alle accise e altre iniziative che incoraggino i combustibili fossili. "Sono soddisfatto, la Commissione ha recepito le nostre proposte", ha commentato il ministro dell'Economia e delle finanze italiano Giancarlo Giorgetti. "È un risultato estremamente importante che in molti consideravano impossibile ma che abbiamo costruito con determinazione e con pazienza e che conferma la capacità dell'Italia di fare valere i propri interessi e di proporre soluzioni efficaci e di buon senso all'intera Europa", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video pubblicato sui social.

Come funziona

Durante la conferenza stampa, Dombrovskis ha sottolineato: "Riteniamo che la crisi energetica si stia rivelando più persistente di quanto inizialmente previsto. Lo Stretto di Hormuz continua a essere chiuso e, di conseguenza, persistono gli effetti negativi derivanti dagli elevati prezzi dei combustibili. Persistono anche le implicazioni negative sulla crescita economica e sull'inflazione" (GUERRA IRAN, GLI AGGIORNAMENTI LIVE). Poi ha annunciato la decisione della Commissione Ue: “Proponiamo una flessibilità fiscale limitata per affrontare le sfide della crisi energetica. Consiste nell'estendere l'ambito di applicazione della Clausola nazionale di salvaguardia per la difesa, includendo anche misure che accelerino la transizione e l'uscita dalla dipendenza dai combustibili fossili". E ha aggiunto: "Nello specifico, proponiamo la possibilità di usare fino allo 0,3% del Pil all'anno nel 2026, 2027 e 2028 per misure che rafforzino la resilienza strutturale del sistema energetico" con "un limite cumulato pari allo 0,6% del Pil nell'arco dei 3 anni".

Le precisazioni di Dombrovskis

"Non sarà possibile utilizzare lo 0,3% del Pil ogni anno per tre anni consecutivi", ha precisato Dombrovskis in merito all'estensione dell'uso della Clausola per la difesa. "Il limite complessivo sull'intero periodo resta pari allo 0,6% del Pil. Tutto questo rimane all'interno del limite esistente dell'1,5% del Pil previsto dalla Clausola nazionale di salvaguardia per la difesa", ha aggiunto. E ha spiegato: "Abbiamo inoltre esaminato la situazione specifica degli Stati membri che hanno già utilizzato l'intera flessibilità dell'1,5% del Pil prevista dalla clausola per la difesa. Anche questi Stati membri potrebbero chiedere di utilizzare questa nuova flessibilità. Tuttavia, per essi sarebbe necessaria una valutazione aggiuntiva della sostenibilità del debito".

"Non solo investimenti in senso stretto"

Dombrovskis, dopo l’annuncio dell'esecutivo Ue di estendere l'uso della Clausola di salvaguardia per la difesa all'energia, ha messo in chiaro anche altri paletti su come può essere usata la flessibilità. "Non stiamo parlando esclusivamente di investimenti in senso stretto. Parliamo anche di misure che accelerino la transizione lontano dai combustibili fossili. Possono quindi esserci misure di sostegno alle famiglie. Ma devono essere misure che aiutino ad abbandonare i combustibili fossili", ha spiegato. E ancora: "Nei diversi Stati membri esistono già vari schemi di sostegno. Alcuni sostengono l'acquisto di veicoli elettrici. Altri sostengono la sostituzione degli impianti di riscaldamento domestico, passando da petrolio e gas alle pompe di calore. Altri ancora sostengono l'installazione di pannelli solari nelle abitazioni. Oppure l'installazione di batterie per immagazzinare energia elettrica. È di questo tipo di misure che stiamo parlando. Si tratta di misure che possono certamente costituire un sostegno per le famiglie. Ma non un sostegno ai combustibili fossili". Quindi - gli è stato chiesto - niente tagli alle tasse sull'energia? "No", ha risposto Dombrovskis.

Vedi anche

Ue, ipotesi flessibilità per energia: quanto vale per l’Italia?

Le considerazioni sull’Italia

Durante la conferenza, Dombrovskis ha parlato anche della situazione italiana. "Considerato il forte interesse dell'Italia per questa soluzione di flessibilità fiscale, posso presumere che sarà interessata a utilizzarla", ha detto. Poi, a chi gli ha chiesto se l’Italia potrà usare solo la flessibilità fiscale per l'energia o dovrà farlo anche per la difesa, ha risposto: "Gli Stati membri devono presentare domanda per la Clausola nazionale di salvaguardia. Quelli che hanno già richiesto la Clausola dovranno chiedere di estenderne l'ambito di applicazione. La Clausola non obbliga a fare nulla, fornisce semplicemente ulteriore flessibilità per fare determinate cose. Di conseguenza esiste la possibilità di richiedere questa estensione della clausola e utilizzare lo spazio fiscale disponibile per le misure energetiche entro i limiti previsti". E ancora: "È fondamentale che tutti gli Stati membri contribuiscano al rafforzamento delle capacità europee di sicurezza e difesa. Per questo motivo la Clausola nazionale di salvaguardia è stata originariamente concepita. Ma, ancora una volta, la clausola in sé non prescrive alcun comportamento, fornisce semplicemente flessibilità".

Giorgetti: "Soddisfatto"

Da tempo l'Italia chiedeva di estendere la deroga al Patto di stabilità per la difesa anche all'energia. Il sì arrivato dalla Commissione Ue accoglie solo in parte le richieste del nostro Paese: restano esclusi, infatti, sussidi e tagli delle accise. Nonostamte questo, la reazione del ministro dell'Economia italiano Giancarlo Giorgetti è positiva. "Sono soddisfatto perché la Commissione, impensabile fino a qualche mese fa, ha recepito le nostre proposte, frutto di un lavoro lungo, serio e riservato", ha detto. Poi ha aggiunto: "Nel momento in cui verranno precisati i limiti di utilizzo, il Mef si riserva di fare le proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie. Naturalmente la valutazione deve essere fatta complessivamente e dovrà tener conto anche delle ultime stime fornite dalla Commissione e degli elementi contenuti nelle raccomandazioni della Commissione che testimoniano lo sforzo e la serietà nella gestione della finanza pubblica italiana".

Le raccomandazioni dell'Ue all’Italia

A proposito di raccomandazioni, sono sei quelle rivolte dalla Commissione europea all'Italia nell'ambito del Semestre europeo 2026 nel documento sulle “Raccomandazioni per il Paese”. Bruxelles, in particolare, invita Roma a mantenere la correzione dei conti pubblici, garantire che eventuali misure contro il caro-energia siano temporanee e mirate, accelerare l'attuazione del Pnrr e dei fondi di coesione, sostenere ricerca e innovazione, rafforzare pubblica amministrazione e giustizia, spingere sulla transizione energetica e intervenire su mercato del lavoro, istruzione, sanità e inclusione sociale. "L'Italia trarrebbe vantaggio da un sistema fiscale più equo e più favorevole alla crescita, oltre che da ulteriori sforzi per ridurre l'evasione fiscale. Vi è margine per spostare parte del carico fiscale relativamente elevato che grava sul lavoro verso altre basi imponibili attualmente sottoutilizzate, tra cui il patrimonio e le successioni", si legge nel documento di lavoro dei servizi della Commissione Ue che accompagna i documenti del Semestre europeo.

Vedi anche

Carburanti, potrebbe saltare taglio accise. Quanto costano adesso?

This article was originally published by Sky TG24.

Related Stories