
Le dichiarazioni dell'avvocato Sergio Cola al termine dell'interrogatorio di garanzia durato oltre 5 ore
Durante l'interrogatorio di garanzia, Valter Lavitola ha ammesso di essere il mandante dell'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, giustificando il gesto con la volontà di tutelarne l'incolumità.
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Valter Lavitola è stato sottoposto a un interrogatorio di garanzia durato oltre 5 ore.
Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, durato oltre 5 ore, Valter Lavitola ha ammesso "di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci" così come ipotizzato dalla procura di Roma.
"Ha confermato l'ipotesi accusatoria della procura della Repubblica ammettendo di essere stato il mandante dell'attentato e dice di averlo fatto per tutelare la incolumità di Ranucci che era oggetto di parecchi pericolosi tentativi di aggredirlo e fargli innalzare la scorta". Lo afferma l'avvocato Sergio Cola, difensore di Valter Lavitola, al termine dell'interrogatorio di garanzia.

I genitori di Anna Rosa Bartolotta, deceduta a 4 anni per difterite a Palermo, sono indagati per omicidio colposo. La bambina non era stata vaccinata per scelta dei genitori, nonostante l'obbligo vaccinale in Italia.

Paolo Allasia, 48 anni, designer nautico di Alba, è deceduto mentre cercava di salvare i suoi tre figli in difficoltà a causa del mare agitato a San Lorenzo al Mare (IM). Un malore lo ha colto a circa 100 metri dalla riva, nonostante gli sforzi di rianimazione.

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