Van der Poel vince la tappa del Tour de France, Ganna quinto
Quick Look
- Mathieu Van der Poel vince la nona tappa del Tour de France, accorciata per il caldo.
- L'olandese regola in volata ristretta Johannessen e Pidcock.
- Ganna quinto.
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Why It Matters
Il sindacato dei ciclisti ha espresso preoccupazione per l'allarme caldo, auspicando modifiche agli orari delle gare estive per tutelare la salute dei corridori.
Mostra i muscoli in corsa e mostra i muscoli all'arrivo, Mathieu Van der Poel, dopo una vittoria voluta ostinatamente, inseguita anche quando il vantaggio accumulato era lì lì per svanire.
Nella canicola del sud della Francia che ancora una volta non lascia tregua ai corridori - e che costringe gli organizzatori della Grande Boucle ad accorciare di 30 chilometri la nona tappa da Malemort a Ussel - l'olandese anima la fuga, trascinando i compagni all'attacco nel resistere alla rincorsa asfissiante del gruppo principale, per poi regolare in uno sprint ristretto Tobias Johannessen e Tom Pidcock.
Prima della partenza, il sindacato dei ciclisti prende posizione sull'allarme caldo, auspicando future modifiche agli orari nelle gare estive per tutelare la loro salute: il problema, che già aveva fatto capolino negli scorsi anni, è emerso in modo preoccupante in questi giorni, ed è destinato a impattare pesantemente sul mondo delle due ruote.
Sulla strada, intanto, i rimanenti 155 chilometri che precedono il primo giorno di riposo sono tosti nonostante la riduzione, con un continuo saliscendi che promette tanta fatica e terreno per le fughe.
Ci provano in tanti, ma non è dello stesso avviso la Uae di Tadej Pogacar, che non lascia andare nessuno per la prima ora e mezza e poi non cede quando se ne vanno in 15, tenendo il vantaggio degli attaccanti di giornata sempre ben sotto i due minuti.
Lo sloveno sembra ambire alla vittoria di tappa, ma ai -40 i suoi gregari si defilano, cedendo il passo a Netcompany e Lidl-Trek; nel frattempo, anche davanti si disuniscono.
Quando il vantaggio si riduce a 30", Van der Poel capisce che è il momento di osare: parte a tutta su uno degli ultimi strappi e tra i compagni di fuga lo raggiungono con grande sforzo solo Johannessen, Pidcock e Alex Baudin.
Tra i quattro è l'olandese a sprigionare sui pedali tutte le sue energie, con delle 'trenate' che mantengono lontano il 'peloton'. Arrivati alla volata finale, gli altri tre lo lasciano davanti a prendere vento, ma l'ex campione del mondo non si scompone e taglia il traguardo davanti a tutti.
Vale solo per il morale lo sprint del gruppo principale, regolato da Filippo Ganna che si prende il quinto posto.
"Oggi è stata una giornata veramente dura, non un grande inizio per la nostra squadra ma siamo stati calmi e abbiamo continuato a crederci - dice Van der Poel, al suo terzo successo di tappa in carriera al Tour de France -. Ho speso tantissime energie per tenere la fuga viva, c'era vento contrario, non ero sicuro della volata finale, ma è bellissimo arrivare al giorno di riposo con una vittoria".
Al ritorno in gara, il 14 luglio, per onorare la festa nazionale francese c'è un altro continuo saliscendi: 3800 metri di dislivello in una tappa di media montagna. Territorio di caccia per Pogacar o, se ne avranno, per i suoi avversari.
Open Questions
- Quali modifiche concrete verranno apportate agli orari delle gare?
- Come influenzerà il caldo le prossime tappe del Tour?





