Vertice anti-estremismo di sinistra a Washington: Italia invia un sottosegretario, opposizioni critiche
Quick Look
- Il governo Meloni parteciperà a un vertice a Washington contro il terrorismo di estrema sinistra, inviando un sottosegretario.
- Le opposizioni criticano la decisione, definendola una "missione indecorosa" e un'affinità ideologica con Trump.
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Why It Matters
Il governo Meloni parteciperà a un vertice a Washington contro il terrorismo di estrema sinistra, iniziativa del Segretario di Stato americano Marco Rubio. Le opposizioni criticano la decisione.
Si infiamma lo scontro tra maggioranza e opposizioni dopo che il governo Meloni ha confermato la partecipazione al vertice di Washington contro la "rinascita del terrorismo transnazionale di estrema sinistra". Secondo il Washington Post il summit, in programma la prossima settimana su iniziativa del Segretario di Stato americano Marco Rubio, è aperto ai rappresentanti di oltre 60 Paesi tra cui figurano la maggior parte delle nazioni europee, i principali Stati latinoamericani e diversi asiatici, dall'India a Indonesia e Singapore. Dopo un'approfondita riflessione su "impulso della premier Giorgia Meloni", nella serata di ieri si è appreso che il governo invierà come rappresentante per l'Italia un sottosegretario, senza la delegazione ai più alti livelli.
I timori di una "crociata" contro il movimento Antifa
Il Dipartimento di Stato americano ha definito l'iniziativa come il tentativo di arginare il terrorismo di estrema sinistra, ritenuto "una vecchia minaccia che sta riemergendo con forti legami transnazionali". Tesi che non convince molti osservatori che vedono questa riunione come una "crociata" dell'amministrazione Trump sul movimento Antifa. Dopo l'uccisione, a settembre dello scorso anno, dell'attivista Charlie Kirk, il presidente Usa aveva già firmato un ordine esecutivo per definire Antifa una "organizzazione terroristica interna". Secondo alcuni funzionari, Trump starebbe tentando una nuova spallata qualificando il movimento come "terrorismo straniero" per sbloccare ulteriori strumenti investigativi come la sorveglianza.
Opposizioni: "Missione indecorosa del governo"
Sulla partecipazione italiana, seppur non ai massimi livelli, le opposizioni vanno all'attacco. "Se il governo italiano fosse serio e con la schiena dritta direbbe con chiarezza a Rubio che oggi non esiste un pericolo rosso transnazionale e che per le democrazia liberali è ben più forte il pericolo eversivo rappresentato dall'involuzione illiberale degli Usa di Trump", dichiara Riccardo Magi (+Europa). Per Enzo Amendola (Pd) l'invio del sottosegretario equivale a una "nuova indecorosa missione fuori porta per raccogliere altri gadget elettorali made by Maga". Critico è anche il Movimento Cinquestelle che parla di "decisione inquietante". "Si conferma l'affinità ideologica tra Meloni e Trump, un disperato tentativo della premier di rientrare nelle grazie del presidente americano anche a costo di sposare il modello fascistoide trumpiano", è la posizione della senatrice Alessandra Maiorino. Alleanza Verdi Sinistra parla di decisione "grave". "Ancora una volta l'Italia sceglie di subordinarsi alla logica autoritaria di Donald Trump. Negli Stati Uniti sono stati definiti terroristi gli studenti che protestavano in difesa della Palestina, le università, i cittadini scesi in piazza contro l'ICE e persino i giornalisti. Tutto ciò che non si uniforma al pensiero trumpiano viene trasformato in una minaccia da reprimere", attacca Angelo Bonelli.
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Perplessità tra gli europei: "Non abbiamo Antifa in casa"
In merito all'invito alcuni funzionari di governi stranieri hanno espresso disappunto, sia per il breve preavviso - appena un paio di settimane - sia per gli obiettivi vaghi dell'iniziativa contro la presunta minaccia comunista. A stretto giro, diversi rappresentanti hanno giudicato improbabile una partecipazione di ministri, a causa dei numerosi impegni diplomatici. Altri hanno espresso perplessità prettamente politiche, sottolineando di non capire il motivo dell'invito. "Non abbiamo Antifa", ha detto un diplomatico europeo al quotidiano statunitense. E un altro funzionario ha spiegato che la sinistra radicale non è considerata una minaccia prioritaria dalle proprie forze dell'ordine. Sulla strategia della Casa Bianca fioccano perplessità anche tra le fila repubblicane che temono un effetto boomerang. "Sarebbe un precedente per un'eventuale amministrazione guidata da Gavin Newsom per prendersela con i conservatori", ha confessato una fonte statunitense al Washington Post.
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Open Questions
- Quali strumenti investigativi verranno sbloccati?
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- Qual è la reale minaccia del terrorismo di estrema sinistra in Europa?






